Bond, Alphabet-Google lancia l’emissione straniera più grande di sempre in questa valuta

Laura Naka Antonelli

15 Maggio 2026 - 17:36

Emissione straniera record per queste obbligazioni, nell’ambito di un piano in cui c’entra l’AI.

Bond, Alphabet-Google lancia l’emissione straniera più grande di sempre in questa valuta
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La Big Tech americana Alphabet-Google ha appena fatto la storia del mercato globale dei bond, con l’emissione straniera più grande di sempre di una obbligazione in yen.

Mai prima d’ora una società straniera aveva collocato un bond in yen di un tale importo, ovvero per un valore di 576,5 miliardi di yen, l’equivalente di 3,6 miliardi di dollari.

Google spiazza tutti con emissione bond in yen più grande di sempre. C’entra l’AI

Il maxi collocamento si spiega con l’intenzione del gigante USA di diversificare le fonti a cui attingere per finanziare il suo immenso piano di investimenti nell’AI (intelligenza artificiale).

L’ammontare record emesso si spiega con la montagna di spese in conto capitale che la holding a cui fa capo Google si è preposta di centrare per quest’anno: ben 190 miliardi di dollari di investimenti da finanziare.

Con l’emissione di oggi, venerdì 15 maggio 2026, Alphabet ha scavalcato il record precedente segnato da Berkshire Hathaway, la holding americana fondata da Warren Buffett che, nel 2019, aveva emesso un’obbligazione in yen per 430 miliardi di yen.

Il consorzio di collocamento è stato guidato da Mizuho Securities, insieme a Bank of America e a Morgan Stanley.

Le cedole dell’obbligazione di Alphabet-Google, che ha già emesso anche bond in euro e franchi

Le cedole delle sette tranche - che hanno una scadenza a 3, 5, 7, 10, 15, 30 e 40 anni - variano dall’1,965% al 4,599%.

Google si è attivato da un po’ nel mercato obbligazionario, raccogliendo finora quasi 60 miliardi di dollari.

Tra i collocamenti, vanno ricordati l’emissione di un bond in euro e il debutto sul mercato delle obbligazioni in dollari canadesi, entrambe operazioni che hanno consentito ad Alphabet di raccogliere quasi 17 miliardi di dollari, dopo collocamenti di altri titoli di debito in sterline e franchi svizzeri.

Ma chi ha fatto shopping del bond in yen?

Investitori giapponesi affamati di rendimenti, il premio delle obbligazioni corporate rispetto ai JGB

Mizuho Securities ha menzionato l’appetito robusto manifestato dagli investitori giapponesi ed esteri, in un contesto in cui diverse sono state le società emittenti che hanno deciso di emettere bond in yen quest’anno, al punto da far schizzare i volumi dei collocamenti di titoli nella valuta giapponese del 280%, a 1,6 trilioni di yen.

Mentre gli investitori americani stanno mostrando segnali di affaticamento, quelli giapponesi rimangono affamati di rendimenti e sono disposti a fare incetta di bond emessi da emittenti dai nomi altisonanti come Alphabet”, ha commentato a Bloomberg Taketoshi Tsuchiya, direttore di Fujiwara Capital Co.

Le turbolenze che hanno colpito il mercato dei Titoli di Stato giapponesi (JGB) - a causa della decisione della banca centrale Bank of Japan di staccare alla spina ai precedenti bazooka monetari attivati - hanno alimentato ulteriormente l’appetito degli investitori per il premio che le obbligazioni corporate offrono.

Nel caso dell’obbligazione di Alphabet, gli acquirenti delle obbligazioni in yen sono riusciti per esempio ad assicurarsi una cedola pari al 3,189%, ben superiore al 2,70% circa che i bond sovrani giapponesi a scadenza decennale offrono.

A tal proposito, va ricordato che le turbolenze sui Titoli di Stato del Giappone JGB sono state tali da portare i rendimenti decennali a schizzare in un anno di ben 129 punti base, e nell’ultimo mese di 29 punti base, sempre sulla scia della scelta della Bank of Japan di allontanarsi progressivamente dalla politica monetaria ultraespansiva precedentemente adottata.