Bitcoin: come ha fatto a risalire dopo l’attacco hacker?

Malgrado il recente attacco hacker in Corea del Nord, il Bitcoin è tornato a guadagnare quasi subito. Ma c’è una costante in questo trend e due esperti spiegano qual è.

Bitcoin: come ha fatto a risalire dopo l'attacco hacker?

Come mai il Bitcoin è tornato a crescere nonostante il recente attacco hacker a un exchange nordcoreano?
Due operatori del mercato criptovalutario hanno spiegato i motivi di questo rimbalzo.

Charlie Lee, fondatore di Litecoin, ha definito la circostanza prevedibile:

“Quando c’è una truffa, le persone si spaventano e il prezzo cala. Succede sempre. In caso di brutte notizie, come un attacco hacker ai danni di un exchange, i prezzi scendono più o meno del 5%; il che rappresenta un calo enorme nel mercato azionario, ma quasi insignificante per le criptovalute”.

Il Bitcoin, criptovaluta maggiore per capitalizzazione di mercato, è passato da 6.718 dollari ai 6.561 di mercoledì, dopo la notizia che la piattaforma nordcoreana Bithump aveva subito un furto quantificabile in 30 milioni di dollari.
Ma già nella stessa serata di mercoledì aveva rimbalzato a più 6.700 dollari, in quella che Kelly ha definito una “mini tendenza al rialzo”. Al momento si assesta intorno quota 6.740 dollari. Ma come mai?

I due esperti provano a spiegarlo nel dettaglio.

1. Bithumb ha agito rapidamente
Kelly ha evidenziato come, non appena verificato l’illecito, l’exchange sia entrato subito in azione, sospendendo tutti i depositi e i prelievi.

2. L’exchange rimborserà tutte le perdite degli investitori
Bithumb ha utilizzato fondi propri per rimborsare gli investitori. Ha immediatamente chiarito - nota Kelly - che nessuno avrebbe perso soldi, e che la società avrebbe ripagato le cifre rubate.

3. Fondamentali economici non intaccati
Secondo Lee, una truffa non influisce sulla criptovaluta attaccata.
L’esperto ha fatto un paragone con una rapina in banca, sostenendo che se viene fatta esplodere una cassaforte e poi rubato l’oro non c’è nessuna influenza sul prezzo del metallo prezioso:

“Lo stesso vale per i bitcoin. Se un exchange non protegge a sufficienza le criptovalute e subisce un hackeraggio, non cambia nulla nei fondamentali di quella moneta digitale.”

In più, secondo un report pubblicato mercoledì, la discussa criptovaluta Tether avrebbe fondi a sufficienza per coprire tutti i token emessi. La relazione è arrivata però solo dopo le diffuse preoccupazioni degli investitori, che temevano l’azienda non avesse possibilità di rimborsare:

“Negli ultimi anni in molti hanno avuto paura che Tether stesse creando monete digitali dal nulla per comprare Bitcoin, cosa che potrebbe essere la causa della corsa rialzista effettuata dalla criptovaluta principale lo scorso anno. E se effettivamente hanno la copertura del dollaro, significa che quella corsa è stata creata dalla domanda reale e non dalla domanda presunta. Questa è davvero una buona notizia”.

Gli investitori devono proteggere meglio la loro criptovaluta

Brian Kelly, fondatore e CEO di BKCM LLC, una società che investe in valute digitali, ha consigliato di detenere le criptovalute in portafogli cold, il che implica la possibilità di archiviarle offline.

Secondo Kelly gli scambi sono il vero punto debole per le criptovalute; Lee ha aggiunto in proposito che il settore rappresenta una novità, ed è quindi comprensibile che gli exhgange debbano ancora capire a pieno come proteggere i loro fondi:

“Le persone devono abituarsi, hanno davvero bisogno di proteggere le loro valute molto di più rispetto a quanto lo si faccia nella finanza tradizionale”.

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