Berlusconi: battuta sessista sulla candidata in Calabria

Berlusconi è di scena nella campagna elettorale per le elezioni regionali in Calabria. Durante il comizio a sostegno della candidata Jole Santelli, il cavaliere esordisce con una battuta sessista nei confronti dell’aspirante presidente del centro-destra.

Berlusconi: battuta sessista sulla candidata in Calabria

Silvio Berlusconi protagonista della campagna elettorale per le regionali in Calabria. Ieri, sul palco di Tropea, il cavaliere ha parlato a sostegno della candidata forzista Jole Santelli.

Una donna molto vicina al leader di Forza Italia, tanto da ispirare le ormai consuete battute a sfondo sessista che sono parte del linguaggio politico berlusconiano. Questa volta, a essere presa di mira è stata proprio l’aspirante presidente alla regione calabrese del centro-destra.

Se, da una parte, le parole di Berlusconi hanno suscitato ilarità nella Santelli, dall’altra hanno alzato un polverone di polemiche tra gli esponenti politici del centro-sinistra, con i dem all’attacco contro la dialettica offensiva del cavaliere.

La campagna elettorale per le elezioni regionali in Calabria è arrivata al rush finale e ogni spunto è buono per accendere lo scontro tra i due principali candidati nell’ormai imminenti data del voto, domenica 26 gennaio.

Elezioni Calabria: frase sessista di Berlusconi nei confronti della Santelli

Il cavaliere sta facendo parlare di sé in questi ultimi colpi di campagna elettorale per le elezioni regionali in Calabria. La frase sessista nei confronti della candidata forzista Santelli non è rimasta inosservata nel comizio di Berlusconi a Tropea.

“Conosco Jole Santelli da 26 anni e non me l’ha mai data”: così il leader di Forza Italia ha voluto esprimere la sua conoscenza di lunga data e il suo apprezzamento dell’aspirante presidente alla regione Calabria.

Ha poi aggiunto che la candidata forzista saprà risolvere i problemi dei cittadini calabresi, cercando di riportare il discorso su un tono più politico. Ormai, però, la frase sessista si era già ampiamente diffusa, provocando reazioni inorridite degli esponenti politici del centro-sinistra.

Il cavaliere si è difeso, sostenuto anche dalla stessa Santelli, divertita dalla battuta secondo le sue dichiarazioni, affermando che:

“Me ne hanno dette di tutti i colori da stamattina quando ho fatto quella battuta su Jole che non me l’ha data: sessista, razzista che non considera le donne. Io le donne le considero tanto è vero che nel partito abbiamo una donna presidente del Senato, una vice presidente della Camera e donne capigruppo nel parlamento.”

Si riaccende la campagna elettorale in Calabria

L’episodio della battuta di Berlusconi ha riacceso i riflettori sulle regionali calabresi. Il rivale della Santelli in corsa per la presidenza, Pippo Callipo, ha commentato:

“Dopo vent’anni al governo in cui avrebbe potuto fare molto per la Calabria ora viene a promettere che ci salverà e i calabresi ancora gli credono? Mi fa rabbia pensare che ci sia qualcuno in Calabria che ancora può avere fiducia nelle promesse di Berlusconi.”

Sdegno e assoluta distanza dalla battuta del cavaliere sono state espresse anche dal Partito democratico e dal Movimento 5 Stelle. Le elezioni in Calabria, insieme a quelle in Emilia Romagna, sono un banco di prova importante per capire quale sostegno hanno i partiti al Governo e all’opposizione in questo momento così delicato per la politica nazionale.

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