Banche e assicurazioni: ecco il costo della manovra

L’impatto della Legge di Bilancio 2019 su banche e assicurazioni. Le novità introdotte dalla manovra e i costi che le società dovranno sostenere

Banche e assicurazioni: ecco il costo della manovra

Cosa cambierà per le banche e le assicurazioni con la legge di Bilancio 2019 e quale sarà il costo delle novità pensate dal governo?

Sicuramente gli istituti finanziari italiani dovranno contribuire alla manovra del prossimo anno con un esborso complessivo di oltre 4 miliardi di euro.

A dirlo non voci di corridoio o indiscrezioni di stampa, ma le stesse tabelle programmatiche che il governo ha inserito nella Legge di Bilancio e ha poi inviato a Bruxelles.

Esattamente come previsto, dunque, la stretta sulla deducibilità delle svalutazioni, oltre che l’aumento delle tasse sui premi assicurativi saranno due delle novità introdotte da una manovra che avrà un effetto finanziario complessivo multimiliardario su banche e assicurazioni.

“La deduzione della quota del 10% dell’ammontare dei componenti negativi, svalutazioni e perdite su crediti, degli enti creditizi e finanziari prevista ai fini Ires e Irap è differita al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2026”,

si legge nel testo della manovra che continua su banche e assicurazioni:

“La deducibilità ai fini Ires e Irap della riduzione di valore dei crediti e delle altre attività finanziarie derivanti dall’adozione del modello di rilevazione del fondo a copertura perdite per perdite attese deve essere applicato in modo retrospettivo per il 10% del loro ammontare nel periodo di imposta di prima adozione delle International financial reporting standard 9 e per il restante 90% in quote costanti nei 9 periodi d’imposta successivi.”

A ciò si aggiunga poi che secondo la manovra il tasso dell’acconto d’imposta sui premi delle assicurazioni salirà progressivamente nel corso dei prossimi anni e avanzerà al 75% nel 2019 (dal precedente 59%), al 90% nel 2020 (dal precedente 74%) e al 100% nel 2021 e seguenti.

Legge di Bilancio 2019: quanto costa alle banche?

Secondo la manovra dell’esecutivo gialloverde, dalle banche italiane arriverà un contributo di ben 3,3 miliardi così ripartiti:

  • €1,1 miliardi dal nuovo trattamento fiscale relativo alle svalutazioni e alle perdite sui crediti. Negli anni successivi la misura non genererà introiti.
  • €900 milioni dal rinvio degli sgravi fiscali su svalutazioni e perdite. Negli anni successivi la misura non genererà reddito;
  • €1,3 miliardi da interventi fiscali generici sulle banche. Nel 2020 la misura farà incassare 900 milioni e nel 2021 altri 500 milioni di euro.

Ulteriori 900 milioni saranno poi trovati grazie all’inasprimento delle tasse sulle assicurazioni; una novità che nel 2020 non genererà reddito, ma tornerà a farlo nel 2021 con altri 360 milioni.

“I correntisti stanno tranquillissimi, sono clienti delle banche che si trovano in una situazione rafforzata rispetto al passato. L’ammontare di Npl netti si è dimezzato negli ultimi diciotto mesi, è aumentata la capitalizzazione, si è fatta pulizia di bilancio e l’afflusso di nuovi Npl è sceso ai livelli prima della crisi, quindi siamo tranquilli. ”

Con queste parole Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, ha commentato la manovra del governo.

Eppure, complessivamente parlando, sulle banche e sulle assicurazioni la Legge di Bilancio 2019 avrà un impatto superiore ai 4 miliardi di euro.

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