Banca del Canada, le sanzioni contro la Russia sono un boomerang

Redazione Money Premium

15 Settembre 2023 - 07:00

Lo studio ha dimostrato che quando un paese terzo decide di non aderire alle sanzioni, beneficia economicamente mentre i paesi che le hanno imposte subiscono perdite maggiori.

Banca del Canada, le sanzioni contro la Russia sono un boomerang

Il recente studio pubblicato dalla Banca del Canada ha suscitato un acceso dibattito sull’efficacia delle sanzioni contro la Russia e le implicazioni economiche per i paesi che scelgono di ignorarle.

L’analisi condotta dallo studio si è concentrata sull’effetto della mancata adesione di alcuni paesi terzi alle sanzioni imposte alla Russia da parte di diverse nazioni. Ciò ha portato alla scoperta che, in molti casi, ignorare le sanzioni potrebbe essere più vantaggioso che rispettarle.
Uno dei risultati più sorprendenti dello studio è emerso quando si è valutato l’impatto sulla Russia. Si è scoperto che se un numero insufficiente di paesi si unisce per limitare gli acquisti di gas russo, il declino economico della Russia è notevolmente mitigato. Ad esempio, se una massa critica di paesi limitasse tali acquisti, il PIL russo potrebbe diminuire fino al 9%. Tuttavia, se solo i paesi europei rispettano le sanzioni, il calo del PIL pro capite della Russia si limita solo al 4%.

Ciò che è ancora più interessante è come alcune nazioni stanno trarre vantaggio dall’ignorare le sanzioni. Paesi come la maggior parte dell’Asia centrale, la Turchia, la Cina e persino gli stati baltici stanno sperimentando un notevole aumento nel commercio di beni sanzionati verso la Russia. Questi paesi stanno vedendo significativi guadagni nella loro bilancia commerciale, spinti dalla crescente domanda russa per beni che possono essere venduti a prezzi più elevati.
Un caso particolarmente sorprendente è rappresentato dalla Georgia, che nonostante la guerra del 2008 con la Russia, è diventata oggi più economicamente dipendente dalla Russia che in qualsiasi altro momento dalla sua indipendenza, grazie al boom commerciale con il paese russo.

Inoltre, lo studio ha dimostrato che quando un paese terzo decide di non aderire alle sanzioni, beneficia economicamente mentre i paesi che le hanno imposte subiscono perdite maggiori. Questo ha sollevato domande importanti sulle strategie adottate dai governi nel perseguire le sanzioni come strumento di pressione politica.
Mentre alcuni paesi stanno vedendo i loro benefici economici crescere grazie alla mancata adesione alle sanzioni, altri potrebbero dover riconsiderare l’efficacia delle loro politiche di sanzioni e il loro impatto sulle relazioni internazionali ed economiche.

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