Azioni Nexi nel mirino dei sell con terremoto ai vertici, -30% da inizi 2026. Addio AD Bertoluzzo, chi prende il suo posto

Laura Naka Antonelli

26 Marzo 2026 - 12:03

Azioni Nexi tra le peggiori del Ftse Mib di Piazza Affari dopo la grande scossa ai vertici.

Azioni Nexi nel mirino dei sell con terremoto ai vertici, -30% da inizi 2026. Addio AD Bertoluzzo, chi prende il suo posto

Terremoto ai vertici di Nexi, e le azioni non gradiscono, scivolando sul fondo del listino Ftse Mib di Piazza Affari.

Il titolo Nexi cede più del 2,5%, bucando la soglia dei 3 euro.

Azioni Nexi giù a di Piazza Affari dopo addio CEO Bertoluzzo. Al suo posto Bernardo Mingrone

I sell si spiegano con le dimissioni dell’amministratore delegato Paolo Bertoluzzo, alla guida di Nexi da ben 10 anni. Nuovo CEO, ha annunciato la fintech italiana, sarà Bernardo Mingrone.

Insieme a Bertoluzzo, hanno rassegnato le loro dimissioni anche gli amministratori Luca Bassi (non indipendente), Elena Dimanina (non indipendente, membro del comitato remunerazione e nomine) ed Enrico Trovati (non indipendente), che sono stati sostituti, ha informato la società, da Alessandro Daffina, Saba Nazar e Luca Velussi.

L’annuncio della fine dell’era di Bertoluzzo è stato seguito oggi, giovedì 26 marzo 2026, da una nuova nota di Nexi, che ha annunciato che Bernardo Mingrone, appena nominato Group CEO, ha conferito un mandato per l’acquisto di azioni della società sul mercato. Una decisione che “riflette la forte fiducia nelle prospettive di crescita e nella solidità strategica di Nexi ”.

Così Mingrone:

Credo fermamente nel potenziale della nostra azienda e nelle opportunità che ci attendono. Questo investimento personale rappresenta un segnale concreto del mio impegno verso il futuro di Nexi e della fiducia nel lavoro che stiamo portando avanti”.

Mingrone aveva già commentato ieri con queste parole la sua nomina a nuovo numero uno di Nexi:

“Desidero ringraziare il Consiglio di Amministrazione e gli azionisti per la fiducia che mi hanno accordato. Nexi svolge un ruolo essenziale nell’ecosistema dei pagamenti e parte da fondamenta solide: una scala unica a livello europeo, una forte capacità di generazione di cassa e un significativo potenziale di crescita, in un mercato in rapida evoluzione. Sono onorato di guidare il Gruppo in questa nuova fase del suo percorso e determinato a valorizzarne appieno le opportunità, al fianco dei nostri clienti e partner in tutta Europa. Sono certo che, grazie alla qualità e all’impegno delle nostre persone, continueremo a rafforzare il nostro posizionamento e a creare valore nel tempo”.

Bertoluzzo, l’addio dopo 10 anni: “Orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato”

In evidenza anche le parole con cui Paolo Bertoluzzo ha scritto la parola fine alla sua posizione di CEO della Paytech italiana:

Sono orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato negli ultimi 10 anni, trasformando Nexi da una piccola realtà locale nel leader europeo dei pagamenti, con solide radici italiane e un posizionamento e capacità unici. I nostri investimenti continuativi in tecnologia, innovazione e persone hanno permesso a Nexi di far crescere costantemente ricavi e margini, con un EBITDA cresciuto fino a oltre 1,9 miliardi di euro, accelerare la generazione di cassa fino a oltre 800 milioni di euro e iniziare a restituire capitale agli azionisti. Sono lieto che il testimone passi a Bernardo che saprà interpretare al meglio questa nuova fase dell’azienda. Desidero ringraziare il Consiglio di Amministrazione per il suo costante supporto. Soprattutto, desidero ringraziare le persone di Nexi: solo la loro straordinaria competenza, passione ed energia hanno reso, e continueranno a rendere, possibile questo percorso di successo”.

Il grande ruolo giocato da Nexi nell’ingresso di Poste Italiane in TIM-Telecom Italia

Da segnalare che Nexi è stata più volte protagonista di Piazza Affari.

Grande il ruolo giocato nella partita con cui Poste Italiane - sotto i riflettori per l’OPAS appena lanciata su Telecom Italia - sono entrate nel capitale di TIM agli inizi del 2025.

Il dossier che ha coinvolto le tre società si è fatto caldo in data 15 febbraio 2025, quando Poste Italiane ha annunciato di essere entrata in possesso del 9,81% circa delle azioni ordinarie di Telecom Italia in mano a CDP, pagando quest’ultima con l’intera quota detenuta nel capitale di Nexi, pari al 3,78%.

Con quello scambio di azioni, Cassa Depositi e Prestiti, già presente in Nexi, è salita nella società di pagamenti digitali a oltre il 18%.

In quelle sessioni, si è parlato più volte di febbre per le azioni Nexi, anche in relazione al grande annuncio sui dividendi, così come sulla scia di altri rumor aventi per oggetto il destino della sua divisione Digital Banking Solutions.

Money.it ha interpellato proprio in quei mesi l’AD di Cassa Depositi e Prestiti su una eventuale e possibile ulteriore ascesa di CDP nel capitale di Nexi.

Azioni Nexi più volte sotto attacco, ecco perché

Nei mesi successivi, le azioni Nexi, scambiate sul Ftse Mib della borsa di Milano, sono finite tuttavia sotto attacco in diverse occasioni, tra pesanti downgrade spiegati con la concorrenza agguerrita nel settore, posizioni short accumulate sul titolo, unite a ulteriori bocciature di rating e target price, e anche conti che non hanno convinto gli analisti.

Non sono mancate però anche sessioni positive a Piazza Affari, legate di nuovo a ipotesi su possibili mosse da parte di Cassa Depositi e Prestiti.

Sono seguite altre novità, come la decisione di un fondo di azzerare la propria partecipazione nel capitale del gruppo.

Alla fine di gennaio di quest’anno, Nexi ha sofferto inoltre le indiscrezioni relative alla possibilità che proprio Bernardo Mingrone, appena nominato per l’appunto Group CEO, fino a ieri è stato direttore finanziario della fintech, lasciasse l’azienda.

A lasciare invece è stato lo storico numero uno Paolo Bertoluzzo, il manager che, come ha messo in evidenza Nexi nel fare l’annuncio del suo addio, “ha guidato negli ultimi 10 anni il percorso di trasformazione del Gruppo”.

Inizia ora, sotto la guida di Bernando Mingrone, una nuova era per Nexi e, sperano gli azionisti, per il titolo che, YTD, ovvero dall’inizio del 2026, è già affondato sul Ftse Mib di Piazza Affari di quasi il 30%, cadendo a un valore inferiore di oltre -42% rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.