Nexi, questo fondo azzera la propria partecipazione. Ma nel bel mezzo di rumor su CDP le azioni salgono

Laura Naka Antonelli

20/01/2026

Attenti alle azioni Nexi, dopo la notizia emersa dalle sezione della Consob dedicata alle partecipazioni rilevanti in società quotate a Piazza Affari. E anche per i rumor su CDP.

Nexi, questo fondo azzera la propria partecipazione. Ma nel bel mezzo di rumor su CDP le azioni salgono

Azioni Nexi sotto osservazione sul Ftse Mib di Piazza Affari, dopo la notizia emersa dalla sezione delle comunicazioni della Consob, dedicata alle partecipazioni rilevanti nelle società quotate alla Borsa di Milano.

La notizia è che Mercury UK, il veicolo societario che fa capo a fondi gestiti da Bain Capital, Advent International e Clessidra, ha continuato a portare avanti il suo processo di uscita dal capitale di Nexi, arrivando ad azzerare quasi la partecipazione detenuta nel gruppo.

L’operazione del fondo UK risale, si legge nella sezione della Consob, al 13 gennaio 2026, giorno in cui la quota detenuta in Nexi è stata tagliata dal 3,010% dello scorso 10 giugno 2025 allo 0,011%.

Nell’azzerare la quota in Nexi, Mercury UK è uscita anche dal Patto parasociale che aveva sottoscritto con CDP.

Il titolo della società PayTech leader nel mercato delle soluzioni di pagamento digitale ha aperto la sessione di oggi, martedì 20 gennaio 2026, segnando un calo contenuto, per poi virare in territorio positivo, e confermarsi addirittura tra i migliori del Ftse Mib, in una fase in cui si parla da un po’ del piano di CDP di salire ulteriormente nel capitale di Nexi. Le azioni avanzano dell’1% circa, a quota 3,664 euro.

Occhio intanto ai commenti sulle azioni che sono arrivati dalla comunità degli analisti, e che hanno fatto salire il titolo a Piazza Affari.

Nexi, Mercury UK esce dal capitale, in arrivo nuova mossa CDP?

Proprio oggi Il Messaggero ha scritto che il principale azionista di Nexi, ovvero la Cassa depositi e prestiti CDP, starebbe considerando da settimane di salire ulteriormente nel capitale della Paytech italiana.

Con la manovra annunciata dalla Consob, cala invece il sipario sulla presenza di Mercury UK, che è stata storica, se si considera che il fondo entrò nel capitale della società di pagamenti digitali nel 2015, anno in cui questo veicolo formato dai fondi Bain, Advent e Clessidra rilevò l’89% dell’ex Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, l’attuale Nexi.

Il fondo UK iniziò successivamente a smobilizzare quote Nexi, decidendo di fare cassa. Oggi, l’azionariato dell’azienda vede come principale azionista Cassa Depositi e prestiti, che ha in mano una partecipazione pari al 19,14%, e che punterebbe ad avere di più.

Nexi e il ruolo nel 2025 dell’ingresso di Poste in TIM attraverso CDP. Che ora punta più in alto?

Vale la pena di ricordare che, agli inizi del 2025, Nexi è stata grande protagonista del dossier del risiko delle TLC, che ha visto Poste Italiane annunciare il suo ingresso nel capitale di TIM-Telecom Italia.

La grande mossa di Poste in TIM è avvenuta attraverso un accordo che Poste ha siglato con CDP, la Cassa Depositi e Prestiti, che ha avuto per oggetto uno scambio tra le azioni TIM e proprio le azioni Nexi.

Per la precisione, Poste ha rilevato il 9,81% circa delle azioni ordinarie di Telecom Italia in mano a CDP, vendendo a Cassa Depositi e prestiti l’intera partecipazione posseduta nel capitale di Nexi, pari al 3,78%.

Così facendo, Cassa Depositi e Prestiti ha rafforzato ulteriormente la quota che già deteneva in Nexi, pari al 14,46%, arrivando successivamente alla partecipazione attuale, pari al 19,14%.

Tuttavia, è da mesi che si scommette su un’ulteriore presa di Nexi da parte dell’azionista di maggioranza.

In particolare Il Corriere della Sera aveva riportato in un articolo pubblicato alla fine di novembre indiscrezioni secondo le quali CDP aveva manifestato l’interesse a rafforzare la propria partecipazione considerando proprio l’acquisto del 3,2% in mano a Mercury UK.

Motivo per cui al momento le azioni Nexi, scambiate sul Ftse Mib, non solo non sono rimaste particolarmente colpite dalla notizia dell’azzeramento della partecipazione da parte del veicolo societario UK, segnando un ribasso piuttosto contenuto, ma ora agguantano il territorio positivo.

Fino a dove può salire il titolo Nexi secondo gli analisti di Equita

Così gli analisti di Equita hanno commentato le novità relative alla società di pagamenti digitali, rendendo noto di avere una view positiva sul titolo, con target price di 7 euro, in forte rialzo rispetto ai livelli attuali.

Nel confermare quanto emerso dalla Consob, ovvero che Mercury UK Holdco ha venduto la partecipazione in Nexi pari a circa il 3% del capitale (rimanendo con una quota residua dello 0,01%), uscendo quindi anche dal patto di sindacato con CDP e altri fondi (H&F, AB Europe ed Eagle), la SIM ha riportato anche i rumor del quotidiano Il Messaggero, commentando le conseguenze sulle azioni, in caso di rafforzamento della quota dell’azienda nelle mani di Cassa Depositi e Prestiti:

“L’eventuale aumento della partecipazione di CDP in Nexi ridurrebbe in parte il rischio di ulteriore overhang sul titolo (attualmente AB Europe, Eagle e H&F detengono rispettivamente il 2,2%, 6,8% e 22,2% del capitale). Ricordiamo, inoltre, che a marzo è atteso il Capital Market Day di Nexi, dove si attende una maggiore chiarezza sulla strategia, sia in
termini di crescite organiche che di remunerazione degli azionisti, oltre che in merito a operazioni straordinarie e dismissioni (recentemente CDP aveva posto il veto alla cessione al fondo TPG di asset della divisione Digital Banking Solutions di Nexi)”.

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