Azioni MPS e Mediobanca eterne protagoniste di Piazza Affari. Verdetto del CDA del Monte su Lovaglio

Laura Naka Antonelli

29/01/2026

Il comunicato del CDA di MPS dopo la riunione della vigilia. La decisione presa sull’AD Lovaglio. Focus sulle azioni anche di Mediobanca.

Azioni MPS e Mediobanca eterne protagoniste di Piazza Affari. Verdetto del CDA del Monte su Lovaglio

La fumata bianca dell’ennesima riunione dei vertici di MPS, indetta per la giornata di ieri al fine di definire il regolamento per la definizione della lista del CDA per il rinnovo del consiglio, c’è finalmente stata.

Il CDA di Rocca Salimbeni è tornato a riunirsi dopo il flop del meeting precedente dello scorso 22 gennaio.

All’inizio della giornata di contrattazioni di oggi, i titoli MPS sono poco mossi attorno a quota 8,663 euro, mentre le azioni Mediobanca balzano di oltre lo 0,90%, a 17,01 euro, a fronte di un indice Ftse Mib che avanza dello 0,33%, a quota 45.286,09, dopo la prima decisione sui tassi USA del 2026 presa dalla Fed di Jerome Powell.

CDA MPS consente partecipazione AD Lovaglio a stesura lista candidati. Il comunicato

Notizie positive per l’amministratore delegato di MPS Luigi Lovaglio che, contrariamente a quanto era stato riportato dalle indiscrezioni degli ultimi giorni, e in base a quanto emerso da una stessa bozza iniziale del regolamento, non è stato escluso dall’iter della stesura della lista dei candidati, che sarà presentata in vista del rinnovo del board, poi sottoposto alla votazione degli azionisti il prossimo 15 aprile.

Rigettata dunque la proposta del Comitato nomine del Monte, che si era detto contrario alla partecipazione del CEO alla formulazione della lista, citando l’indagine della Procura di Milano a suo carico.

Così si legge nella nota diramata da MPS-Monte dei Paschi nella serata di ieri, dopo la riunione del CDA:

“Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data odierna sotto la presidenza dell’avv. Nicola Maione, ha concluso le proprie attività approvando il regolamento del consiglio di amministrazione relativo alla presentazione di una propria lista di candidati da sottoporre al mercato in vista dell’assemblea del prossimo 15 aprile. Il testo del regolamento – coerente con la migliore prassi di mercato che si registra tra gli intermediari italiani di dimensioni rilevanti – assicura una adeguata formalizzazione delle regole di governance garantendo massima trasparenza rispetto - come in questo caso - alle situazioni eventualmente rilevanti e consentendo a tutti gli amministratori in carica di partecipare alle decisioni del Consiglio di Amministrazione”.

Equita, cosa succederebbe al CET1 con acquisizione 100% di Mediobanca

L’ok del CDA di MPS alla partecipazione di Lovaglio alla stesura della lista dei candidati per il rinnovo del consiglio è sancito dal comunicato nella parte in cui fa riferimento al consenso dato “ a tutti gli amministratori ”.

Nel riportare le indiscrezioni stampa anche sul futuro di Mediobanca - la banca che MPS ha conquistato con il successo dell’OPS poi diventata OPAS - annunciato alla fine di settembre 2025 - gli analisti di Equita SIM hanno scritto ieri che, “ai prezzi attuali, il concambio teorico tra Mediobanca e MPS è di 2,1 volte, (assumendo il pagamento di un DPS (dividendo per azione) di €0,86 da parte di BMPS e di €0,6 da parte di Mediobanca)”.

Si tratta di un valore che rappresenta “ uno sconto superiore al 15% rispetto al concambio di offerta di 2,53x (escludendo la componente cash)”. Tutto, mentre all’interno del CDA rimarrebbe alta la tensione sul destino di Piazzetta Cuccia, con chi invoca il ripristino del flottante, mostrando contrarietà al delisting della banca da Piazza Affari.

Equita ha aggiunto di stimare che “ l’acquisizione con carta del restante 100% di Mediobanca contribuirebbe a rafforzare il CET1 della combined entity per circa 50 punti base”.

La view di Equita su azioni MPS e Mediobanca. Il trend dei titoli dall’inizio del 2026 e su base annua

La SIM milanese ha una visione neutrale sulle azioni Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca.

Per le prime, il target price è pari a 10,50 euro, mentre per le azioni di Piazzetta Cuccia il target price è di 19,80 euro.

Le azioni MPS hanno perso più del 5% YTD, ovvero dall’inizio del 2026, rimanendo in rialzo di oltre il 14% negli ultimi tre mesi di contrattazioni a Piazza Affari e di quasi il 39% su base annua.

I titoli Mediobanca, anch’essi quotati sul Ftse Mib della borsa di Milano, sono in flessione anch’essi di oltre il 5% dall’inizio dell’anno, in rialzo di poco meno dell’1% negli ultimi tre mesi e in progresso di oltre il 6% su base annua.

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