Azioni MPS giù. Riunione CDA flop, la poltrona di Lovaglio trema? Il giorno del giudizio

Laura Naka Antonelli

23/01/2026

Focus sulle azioni MPS-Monte dei Paschi di Siena dopo il nulla di fatto con cui si è conclusa l’attesissima riunione del CDA. Interrogativi sul futuro di Lovaglio dopo il no.

Azioni MPS giù. Riunione CDA flop, la poltrona di Lovaglio trema? Il giorno del giudizio

Azioni MPS sul fondo del listino Ftse Mib di Piazza Affari dopo che la riunione del consiglio di amministrazione di ieri, giovedì 22 gennaio 2026, si è conclusa con un nulla di fatto.

La riunione del CDA, attesissima a Piazza Affari, avrebbe dovuto fissare le procedure e le modalità per la selezione delle candidature al prossimo board.

Tuttavia, al termine del confronto, l’organo di gestione di Monte dei Paschi di Siena ha deciso di rinviare la decisione, accogliendo la proposta del presidente Nicola Maione di aggiornare i lavori a mercoledì 28 gennaio.

Scambiate sull’indice Ftse Mib, di Piazza Affari, le azioni Monte dei Paschi di Siena perdono l’1,5% circa.

Azioni MPS sotto pressione a Piazza Affari, quel no a Lovaglio arrivato durante riunione CDA

A ostacolare la definizione delle procedure che la banca senese dovrà seguire per la selezione dei candidati in vista del rinnovo del CDA di Rocca Salimbeni, è stata la proposta del comitato nomine del CDA presieduto da Domenico Lombardi di escludere il nome del CEO Luigi Lovaglio dall’iter di formazione della lista dei candati, come emerso da fonti stampa.

Così un articolo di .MF-Milano Finanza, che precisa tuttavia che “la scelta, almeno formalmente, non pregiudica la riproposizione del banchiere come CEO, ma alcuni osservatori la leggono come un passo verso il no al bis per il triennio 2026-2029”.

Trema dunque la poltrona dell’amministratore delegato di MPS, proprio il manager che è riuscito a risollevare le sorti di Rocca Salimbeni, guidandone la fase di risanamento.

Tutto, mentre il tempo stringe in quanto, nel pubblicare ieri sera il calendario degli eventi societari del 2026, MPS ha annunciato la data in cui l’assemblea degli azionisti per la nomina del nuovo board è stata fissata: quella del prossimo 15 aprile.

Secondo i rumor la decisione del comitato nomine di escludere Lovaglio dalla stesura della lista avrebbe a che fare con l’indagine che la Procura di Milano ha avviato su Lovaglio, così come su Francesco Gaetano Caltagirone e su Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, per aggiotaggio e manipolazione di mercato e ostacolo di vigilanza, in relazione al presunto ruolo di concerto che avrebbero giocato nella scalata di Mediobanca da parte di MPS.

MPS, Lovaglio blindato da MEF e dall’azionista di maggioranza Delfin

Detto questo, Lovaglio gode della fiducia sia del MEF-Ministero dell’Economia e delle Finanze guidato da Giancarlo Giorgetti, che dell’azionista di maggioranza Delfin.

Nel frattempo, urge superare l’impasse che si creata attorno alla definizione delle modifiche statutarie. Non solo perché la data per il rinnovo del board non è lontana - quella del 15 aprile - ma anche perché è in arrivo l’altra data chiave: quella del prossimo 4 febbraio, giorno in cui l’assemblea degli azionisti è chiamata a riunirsi in via straordinaria proprio per approvare i cambiamenti dello statuto.

Tutto, mentre ieri a Francoforte si è tenuta una riunione del Supervisory Board della Vigilanza della BCE, che dovrà rilasciare l’autorizzazione alle nuove regole di governance, inclusi i meccanismi di formazione delle liste per il rinnovo del Cda.

La fumata nera della riunione di ieri del Consiglio di amministrazione di MPS conferma che il confronto è ancora in corso e che l’esito avrà riflessi conseguenze non solo sull’assetto del futuro board, ma anche sulla conferma dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio. Questo stato di incertezza innervosisce Piazza Affari, che penalizza così le azioni di MPS.

I due comunicati di MPS. La nuova riunione del CDA e le altre date chiave del 2026

Così si legge nel comunicato della banca senese, diffuso ieri sera al termine della riunione del CDA:

“Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ha preso atto della proposta di regolamento per la lista del Consiglio di Amministrazione preparata dal Comitato Nomine. Su indicazione del Presidente Nicola Maione, con il consenso di tutti i Consiglieri, si è deciso di effettuare ulteriori approfondimenti per giungere all’approvazione del regolamento in tempi rapidi e con una chiara formalizzazione delle regole di governance, in vista dell’assemblea degli azionisti convocata per il prossimo 4 febbraio per l’approvazione delle modifiche statutarie, previo ottenimento delle necessarie autorizzazioni (BCE). Il Consiglio di Amministrazione intende gestire con massima trasparenza ed efficacia la procedura di formazione della lista di candidati amministratori che potrà essere presentata dal Consiglio di Amministrazione. E’ stata fissata una nuova riunione consiliare per mercoledì 28 gennaio p.v. al fine di effettuare le opportune valutazioni ed assumere le conseguenti delibere”.

Sempre ieri sera, Monte dei Paschi di Siena ha pubblicato un altro comunicato contenente per l’appunto il calendario degli eventi chiave del 2026, che fissa al 15 aprile la data in cui gli azionisti dovranno votare per il rinnovo del CDA, e dunque il giorno del giudizio per il CEO Luigi Lovaglio.

Oltre a quella data, altre cruciali includono quella del 9 febbraio, giorno in cui il Consiglio di Amministrazione si riunirà per approvare i risultati di bilancio 2025; del 10 marzo, quando il CDA esaminerà il progetto di bilancio 2025; del 7 maggio, per l’approvazione del resoconto intermedio di gestione del primo trimestre 2026; del 6 agosto, in cui il consiglio approverà i conti del primo semestre 2026; infine, del 5 novembre, giorno dell’approvazione da parte del CDA del Resoconto intermedio di gestione relativo al terzo trimestre 2026.

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