Azioni comparto difesa, solo queste possono salire del 30%

Claudia Cervi

16 Settembre 2025 - 18:29

Il settore della difesa non sembra conoscere crisi e continua a correre in Borsa: ecco i titoli che secondo gli analisti potrebbero salire fino al 30% nei prossimi mesi.

Azioni comparto difesa, solo queste possono salire del 30%

Le azioni del comparto della difesa continuano a macinare utili e offrono agli investitori occasioni interessanti. Un nuovo studio di Scope Ratings dipinge uno scenario promettente. Nel 2024 la spesa militare mondiale ha sfiorato quota 2.720 miliardi di dollari, mettendo a segno un balzo del 9,4% rispetto all’anno prima e raggiungendo il livello più alto dai tempi della Guerra Fredda. Non si tratta di un picco momentaneo, ma di un vero cambio di passo che racconta un mondo sempre più instabile, dalle tensioni in Europa orientale ai conflitti in Medio Oriente, fino alle frizioni nell’Asia-Pacifico. In Germania, ad esempio, i fondi specializzati in difesa hanno già raggiunto i 13,3 miliardi di masse in gestione in meno di due anni.

Vediamo di seguito i titoli che compaiono stabilmente tra le prime posizioni di questi portafogli istituzionali e che, secondo gli analisti, hanno ancora margini di crescita a doppia cifra.

1) Leonardo

Grafico azioni Leonardo Grafico azioni Leonardo Fonte Tradingview

Leonardo è l’eccellenza del comparto italiano. Il gruppo guidato da Roberto Cingolani ha chiuso il semestre con ordini e margini in crescita, debito in calo e una revisione al rialzo delle stime per il 2025. Jefferies ha alzato il target a 58 euro, con rating buy, mentre Bank of America resta ancora più ottimista a 64 euro, con un potenziale upside del 25%.

L’acquisizione di Iveco Defence Vehicles per 1,7 miliardi di euro è il tassello che potrebbe fare la differenza. L’integrazione dei mezzi terrestri consente a Leonardo di partecipare a più gare in cui Rheinmetall è capofila, rafforzando la sua posizione nelle forniture per la Nato. Per gli investitori, dunque, il titolo resta ciclico, ma con fondamentali solidi e un portafoglio ordini che dà visibilità sui prossimi anni.

2) Rheinmetall

Grafico azioni Rheinmetall Grafico azioni Rheinmetall Fonte Tradingview

Nonostante conti trimestrali leggermente sotto le attese, le azioni Rheinmetall sono tornate a mettere sotto assedio i record di giugno poco a 1.944 euro. Il gruppo tedesco è infatti uno dei nomi più solidi del comparto, con un portafoglio ordini record da 63,2 miliardi di euro. Gli analisti sono ottimisti: JP Morgan ribadisce overweight con target a 2.250 euro, mentre il consenso medio sale oltre i 2.100. Alcuni broker come Kepler si spingono fino a 2.500 euro, ipotizzando un potenziale di rialzo del 30%. La rottura di area 1.950 darebbe quindi la spinta necessaria per riattivare l’uptrend di fondo.

Di recente, il backlog record da 63,2 miliardi di euro e le dichiarazioni rassicuranti del CEO Armin Papperger – che ha parlato di costi di produzione in calo e prezzi più competitivi – hanno riportato fiducia sul titolo.

3) Fincantieri

Grafico Fincantieri Grafico Fincantieri Fonte Tradingview

Il gruppo guidato da Folgiero è uno dei grandi vincitori del 2025, con ricavi in crescita del 24%, ebitda del 45% e un portafoglio ordini a livelli record (57,7 miliardi di euro). Non solo crociere e navi da trasporto, dunque. Fincantieri si sta trasformando in un gruppo a due anime, con la difesa che vale già opportunità da 20 miliardi entro il 2027. . Nonostante il rally del titolo da inizio anno (+186%), molti analisti vedono margini per ulteriori rialzi, specie se il gruppo riuscirà ad accelerare sull’export.

Mediobanca ha portato il target price a 20 euro confermando outperform, Deutsche Bank resta buy a 18,5 euro. In ottica di diversificazione, è un titolo che può avere un posto nei portafogli orientati al medio-lungo termine. Ma i target price suggeriscono di intervenire sulla debolezza e non sui valori attuali. Il ritorno in area 18,50 potrebbe offrire un primo punto di intervento. Supporto successivo a 16,20 euro.

4) Thales

Grafico azioni Thales Grafico azioni Thales Fonte Tradingview

Il colosso francese è meno esposto ai soli cicli militari grazie alle divisioni spazio, cybersecurity e avionica. Le vendite sono cresciute dell’8,1% e il gruppo ha alzato la guidance di crescita organica al 6-7%. Il consenso medio punta a 276 euro (+7% rispetto alle quotazioni), con alcuni broker che arrivano a 279 euro.

Thales ha guadagnato oltre il 15% nell’ultima settimana, accelerando in direzione dei record di maggio a 276 euro. Secondo gli analisti, il titolo rappresenta un’opzione interessante, specie in fasi di correzione del comparto.

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