737 Max: Boeing valuta una decisione clamorosa

Segno meno per le azioni Boeing a seguito delle indiscrezioni sul 737 Max riportata dalle maggiori testate a stelle e strisce.

737 Max: Boeing valuta una decisione clamorosa

A seguito dei disastri che hanno visto coinvolti i famigerati 737 Max, il modello protagonista degli incidenti aerei in Etiopia e Indonesia (Schianto Ethiopian Airlines: per Boeing rosso 12% in avvio), Boeing sta valutando una decisione clamorosa.

Poco dopo l’avvio delle contrattazioni, le azioni Boeing, sul NYSE segnano un rosso di 3,42 punti percentuali a 330 dollari.

Le azioni Boeing rispetto a tre mesi fa valgono tredici punti percentuali in meno mentre da inizio anno il saldo è positivo per quasi 2 punti percentuali (+1,7%).

Con una capitalizzazione di mercato di 192,3 miliardi di dollari, Boeing si conferma la società industriale con la maggiore capitalizzazione.

737 Max: ecco cosa potrebbe fare Boeing

Secondo quanto riportato dai maggiori media statunitensi, Boeing starebbe valutando un interruzione temporanea della produzione del 737 Max.

Questo perché il via libera da parte delle autorità al modello coinvolto negli incidenti aerei in Etiopia e Indonesia, inizialmente previsto per gennaio 2020, potrebbe slittare di qualche mese.

Anche se una parte del board sarebbe favorevole a un ulteriore rallentamento della linea di produzione del 737 Max, gli executive del colosso statunitense punterebbero su un pausa, valutata “meno distruttiva”.

737 Max: Boeing ne produce 42 al mese

Quella di fermare la produzione del 737 Max rappresenterebbe una decisione particolarmente importante, visto che si tratta del modello che garantisce a Boeing il maggior afflusso di cassa.

La crisi innescatra dagli incidenti aerei che hanno visto coinvolto il 737 Max (346 le vittime complessive) ha spinto il board della società a sospendere la distribuzione del dividendo ed il piano di buyback.

“Stiamo continuando a lavorare con la FAA e con i regolatori globali per quanto riguarda le certificazioni e il ritorno in sicurezza del Max”, riporta un documento emesso da Boeing.

«Continueremo a valutare le decisioni di produzione sulla base ai tempi e alle condizioni di ritorno al servizio, che si baseranno su approvazioni normative e che potranno variare in base alla giurisdizione».

Nonostante a seguito della tragedia dello scorso mese di marzo, Boeing abbia ridotto la produzione del 737 Max del 19%, i costi di stoccaggio hanno fatto registrare un balzo visto che, anche dopo il taglio dell’output, le fabbriche Boeing continuano a sfornare 42 jet al mese.

Secondo i numeri riportati dal Financial Times, 383 modelli 737 Max già in servizio sono stati bloccati e 400 unità pronte per la consegna sono stoccate nei magazzini Boeing.

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