Azioni BFF Bank osservate speciali dopo verdetto Bankitalia. Banco BPM e Amco pronte alla mossa?

Laura Naka Antonelli

15 Luglio 2026 - 07:59

Arrivato nella serata di ieri il comunicato di BFF Bank relativo all’esito del Rapporto ispettivo di Bankitalia. Occhio alle azioni, mentre si attendono possibili mosse BPM-Amco.

Azioni BFF Bank osservate speciali dopo verdetto Bankitalia. Banco BPM e Amco pronte alla mossa?

Non c’è pace per BFF Bank, il più grande operatore di finanza specializzata in Italia.

Tra i leader in Europa nella gestione e nello smobilizzo pro soluto di crediti commerciali vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, nei securities services e nei servizi di pagamento, BFF Bank ha diffuso nella serata di ieri un comunicato, con cui ha reso noto di avere ricevuto il Rapporto ispettivo di Bankitalia.

Il Rapporto è relativo agli accertamenti condotti da Via Nazionale sull’istituto di credito italiano tra il 4 dicembre 2025 e il 29 maggio 2026.

BFF Bank annuncia esito Rapporto ispettivo Bankitalia: “giudizio sfavorevole”. Il trend delle azioni

Il verdetto è stato negativo: il Rapporto si è concluso, infatti, con un “giudizio sfavorevole”.

Attesa per il trend delle azioni BFF Bank, che hanno chiuso la sessione della vigilia scendendo a Piazza Affari dell’1,4%, a quota 3,106 euro.

Va detto che spettacolare è stato il rimbalzo dei titoli negli ultimi tre mesi, pari a oltre +69%.

Detto questo, YTD, le azioni rimangono in forte calo (-67%), così come decisamente negativo è la performance dell’ultimo anno (quasi -69%).

Nelle ultime 52 settimane di trading, i titoli BFF Bank hanno oscillato all’interno di un range compreso tra 1,227 e 11,690 euro.

Cosa è successo negli ultimi mesi tra nomina Commissari e profit warning

Il Rapporto Ispettivo segue la decisione di Bankitalia, alla fine di marzo, di nominare Raffaele Lener e Francesco FiorettoCommissari in temporaneo affiancamento al Consiglio di Amministrazione, al fine di coadiuvarlo nel rapido processo di risanamento del quadro operativo-contabile e nella gestione delle azioni rimediali nel comparto creditizio afferente al business del factoring e del sistema di controlli interni, già avviate dalla Banca”.

La notizia della nomina di due Commissari aveva fatto crollare le azioni di BFF Bank, in una sola seduta - quella dello scorso 30 marzo - fino a -55%.

Nessun commissariamento per BFF Bank, era stato subito precisato.

Ma Bankitalia aveva rilevato un quadro di irregolarità, che la banca italiana aveva spiegato precisando che, nel “nel contesto dell’ispezione generale, tuttora in corso”, da parte di Palazzo Koch, erano state individuate “criticità relative al comparto del factoring and lending e alla classificazione ai fini prudenziali dei crediti”.

Non era mancato un mega downgrade sulle azioni di BFF Bank, che aveva contribuito ad affondare ulteriormente le azioni, scambiate sul Ftse Italia Mid Cap di Piazza Affari.

Ancora prima, i titoli erano stati messi al tappeto dall’annuncio di un profit warning.

BFF Bank: Banco BPM e Amco più vicine all’offerta?

Ieri, la nuova notizia negativa da parte di BFF Bank, oggetto tra l’altro da un po’ di alcune indiscrezioni secondo le quali sarebbe finita nel mirino di BPM, la banca italiana guidata dal CEO Giuseppe Castagna impegnata anche e soprattutto nel dossier che vede protagonista MPS, a cui il Banco ha proposto una fusione alla pari.

I rumor, riaccesi oggi da un articolo de Il Messaggero, fanno riferimento a una possibile mossa di BPM volta a spartirsi con AMCO gli asset di BFF Bank.

Nello specifico Banco BPM, già secondo quanto riportato in precedenza da MF-Milano Finanza, punterebbe sui servizi di pagamento e sulla banca depositaria, mentre Amco sarebbe interessata al factoring, dunque all’acquisto e alla gestione di crediti commerciali.

Tornando al comunicato diffuso ieri, martedì 14 luglio 2026, da BFF Bank, si legge che il Rapporto di Bankitalia si è concluso per l’appunto con “un giudizio sfavorevole”, che ha confermato “i rilievi già delineati nel Provvedimento ricevuto il 28 marzo”: provvedimento che “anche con il supporto dei Commissari in temporaneo affiancamento nominati nella stessa circostanza, aveva condotto alla rilevazione dei relativi impatti patrimoniali nel bilancio 2025”, dopo che Palazzo Koch aveva individuato le suddette criticità.

Bankitalia: necessità di rettifiche di credito aggiuntive che comportano riduzione capitale CET1

L’esito del Rapporto ispettivo di Bankitalia si è così concluso:

“Il Rapporto ha evidenziato, sulla base di analisi svolte successivamente al Provvedimento, la necessità di rettifiche di credito aggiuntive, riconducibili a fatture antecedenti al 2016 e alla classificazione di taluni ospedali pubblici polacchi, che comportano una riduzione del capitale Common Equity Tier 1 per circa Euro 17 milioni, con un impatto sul CET1 ratio parzialmente compensato da minori attivi ponderati per il rischio (“RWA”) per circa Euro 25 milioni”.

Ancora, ha reso noto BFF Bank, il Rapporto “contiene, in linea con il Provvedimento, rilievi afferenti al governo societario, al
processo contabile, al comparto creditizio, all’organizzazione e ai controlli interni
”.

Dal canto suo la banca italiana ha ricordato che il proprio CDA e gli organi aziendali, coadiuvati dai Commissari, “avevano già avviato, a seguito del Provvedimento (quello della fine di marzo), il processo rimediale, che proseguirà all’esito del Rapporto”.

BFF Bank ha aggiunto che “le valutazioni in corso tengono anche conto del fatto che, in assenza di interventi, gli attuali ratio patrimoniali sarebbero destinati a diminuire per effetto delle deduzioni previste dal c.d. calendar provisioning”.

Insomma: BFF Bank si trova ora, in base a quanto emerso dal rapporto di Bankitalia, a dover effettuare ulteriori rettifiche di credito, a fronte del pericolo di un peggioramento dei suoi ratio patrimoniali.

Di conseguenza, il comunicato si è concluso con la comunicazione da parte della banca italiana di “proseguire nella valutazione delle trasformazioni nelle modalità di svolgimento di tutte le fasi del processo di factoring, anche attraverso iniziative di carattere strategico”.