Azioni BFF Bank in rally a Piazza Affari, +10% con rumor su mossa Banco BPM mentre attende MPS

Laura Naka Antonelli

17 Giugno 2026 - 10:29

Le azioni di BFF Bank scattano a Piazza Affari dopo le indiscrezioni su una possibile mossa di Banco BPM. Che intanto aspetta MPS, a cui ha proposto una fusione alla pari.

Azioni BFF Bank in rally a Piazza Affari, +10% con rumor su mossa Banco BPM mentre attende MPS

Forti acquisti sulle azioni della banca italiana BFF Bank, che beneficiano dei rumor riportati dal quotidiano MF-Milano Finanza, secondo cui, in attesa di capire come MPS risponderà alla sua proposta di fusione, Banco BPM “apre il dossier BFF. Assieme ad AMCO”, la controllata del MEF.

In una sessione del Ftse Mib che si conferma debole, dopo il record testato alla vigilia, i titoli BFF Bank - che sono quotati al di fuori dell’indice benchmark di Piazza Affari, per la precisione sul FTSE Italia Mid Cap - volano fino a oltre il 10%, attestandosi a quota 3,358 euro.

Le azioni si risollevano sperando nella fine della saga che vede protagonista da mesi l’istituto di credito.

BFF Bank è infatti finita nel mirino di Bankitalia, che ha avviato un’ispezione sull’istituto, disponendo poi con un provvedimento del 27 marzo 2026 la nomina di due Commissari in temporaneo affiancamento al Consiglio di amministrazione.

Azioni banche sotto i riflettori a Piazza Affari. I rumor su interesse Banco BPM su BFF Bank

I rumor su BFF Bank e l’attenzione verso le nuove partite di risiko bancario appena aperte sostengono le azioni di alcune banche italiane. Non tutti i titoli del settore, tuttavia, puntano verso l’alto.

Sull’indice principale (Ftse Mib) di Piazza Affari spicca il rialzo delle azioni BPM, banca a quanto pare impegnata ora su due fronti: non solo con il dossier che la vede corteggiare MPS, ma anche, per l’appunto, con una possibile mossa per spartirsi con AMCO gli asset di BFF Bank.

Così oggi, mercoledì 17 giugno 2026 MF-Milano Finanza, nel riportare le indiscrezioni su BFF Bank:

“Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Piazza Meda sta studiando una proposta sull’istituto milanese (BFF Bank) in tandem con il servicer del Tesoro pe poi spartirsi i diversi business. BPM terrebbe per sé solo i servizi di pagamento e la banca depositaria, mentre il factoring con la pubblica amministrazione andrebbe al grruppo guidato da Andrea Munari”.

Il quotidiano specifica che per ora si tratta solo di una ipotesi, rimarcando allo stesso tempo che, se questa nuova partita di risiko bancario dovesse andare in porto, il caso BFF Bank potrebbe forse finalmente risolversi.

Guai BFF Bank vicini alla fine? L’ispezione di Bankitalia

Sono mesi infatti che si parla dei guai di questa banca italiana: da quando la Banca d’Italia, a seguito di un’ispezione, ha costretto l’istituto a rimettere mano al bilancio del 2025, apportando correzioni ai conti, attraverso la riclassificazione di 1,36 miliardi di crediti scaduti con la pubblica amministrazione.

Per ovviare agli effetti negativi sul capitale, BFF Bank ha deciso di lanciare una cartolarizzazione da 1,2 miliardi, che avrebbe attirato l’attenzione, riporta ancora MF, di JC Flowers, CRC, Fortress, Cerberus e Davidson Kempner.

Per quanto riguarda Banco BPM, la banca guidata dal CEO Giuseppe Castagna a quanto pare non ha alcuna intenzione di rimanere con le mani in mano in attesa delle risposta che MPS darà alla sua proposta di una fusione alla pari, presentata il 7 giugno scorso e in concorrenza con l’OPAS promossa il giorno dopo, sempre sul Monte dei Paschi di Siena, da Intesa SanPaolo.

Banco BPM: Castagna non rimane con le mani in mano in attesa della risposta di MPS

Sulla riunione di ieri del CDA di Banco BPM indetta proprio per valutare il da farsi su MPS, poche le informazioni trapelate.

L’agenzia Radiocor ha parlato di una riunione fiume, iniziata ieri mattina alle 10 e durata più di 5 ore.

Secondo le fonti, i vertici avrebbero ribadito la volontà di attendere un segnale concreto del Monte “per capire almeno la fattibilità di una fusione tra i due istituti, anche se la strada appare in salita e resta il nodo della ’passivity rule’ (alla quale è soggetto l’istituto senese dopo il lancio dell’OPAS di Ca’ de Sass)”.

Banco BPM si sarebbe nel frattempo guardata intorno, mettendo secondo MF BFF Bank nel mirino. Gli asset dell’istituto sarebbero d’altronde ghiotti, a fronte di un prezzo che potrebbe essere decisamente conveniente, se si considera che le azioni BFF sono reduci da un tonfo di quasi il 65% dall’inizio del 2026.

Occhio anche alle azioni di MPS e UniCredit, con successo OPS Orcel su Commerzbank

Le azioni MPS sono oggi sotto pressione, così come quelle di Intesa SanPaolo.

Riflettori accesi anche su Unipol, che ha siglato un accordo con Intesa SanPaolo per rilevare più di 600 filiali di MPS in caso di successo dell’OPAS su MPS, con l’obiettivo di promuovere una fusione tra la controllata BPER e MPS.

Occhio dunque anche alle azioni BPER, che ha appena completato la fusione per incorporazione di Banca Popolare di Sondrio (non senza problemi per i correntisti), e ai titoli Mediobanca, quest’ultima oggetto del desiderio di Intesa SanPaolo.

Continuano a salire nel frattempo le azioni UniCredit, che ieri sono scattate fino a +4% circa, sulla scia della notizia del successo dell’OPS su Commerzbank, e nonostante i continui nein tedeschi.

Ieri si è appreso che la partecipazione potenziale di UniCredit in Commerzbank è salita fino al 55,6%.

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