UniCredit: maxi multa per aver violato le sanzioni contro l’Iran

Azioni UniCredit in rialzo dopo la maxi multa da oltre un miliardo di euro inflitta per aver violato le sanzioni USA contro l’Iran. Il caso

UniCredit: maxi multa per aver violato le sanzioni contro l'Iran

Le azioni UniCredit alle prese con la maxi multa inflitta per aver violato le sanzioni imposte dagli USA contro l’Iran.

La banca ha ufficialmente raggiunto un accordo con le autorità statunitensi. L’intesa è stata resa nota dallo stesso istituto milanese tramite comunicato stampa pubblicato nella serata di ieri, lunedì 15 aprile.

Sul tavolo delle discussioni una multa da 1,3 miliardi di dollari (circa 1,2 miliardi di euro), che imporrà oggi un attento monitoraggio delle azioni UniCredit in Borsa. Al centro del dibattito sono finite anche la sussidiaria tedesca e quella austriaca del gruppo.

Azioni UniCredit in rialzo: multa per aver violato sanzioni contro Iran

“UniCredit conferma di aver raggiunto un accordo con le autorità degli Stati Uniti e dello Stato di New York per la conclusione dell’indagine relativa alle sanzioni economiche statunitensi”.

Così la banca di Mustier ha comunicato l’avvenuto raggiungimento dell’intesa e, successivamente, la multa da oltre un miliardo (tra le più alte mai inflitte dagli USA a una banca europea) che ha rivisto totalmente le attese iniziali di 800 milioni.

Non soltanto l’istituto centrale, ma anche le controllate UniCredit Bank AG e UniCredit Bank Austria AG hanno concluso accordi con le autorità USA e con quelle dello Stato di New York. Oggetto delle intese sempre il rispetto delle sanzioni contro l’Iran, con riferimento al periodo 2002-2012.

Pratiche non sicure, controlli inadeguati, mancato rispetto delle sanzioni contro l’Iran e inadeguata supervisione delle sussidiarie: sono queste le accuse che gli Stati Uniti hanno rivolto all’italiana, le stesse che oggi hanno trascinato le azioni UniCredit sotto i riflettori di Borsa.

Secondo gli USA, la banca e le sue due sussidiarie avrebbero gestito pagamenti per oltre $500 milioni tramite istituzioni finanziarie statunitensi in violazione delle sanzioni imposte all’Iran. Sotto la lente diversi trasferimenti di denaro effettuati verso o tramite gli Stati Uniti con l’obiettivo di coprire i reali beneficiari del denaro, colpiti dalle citate sanzioni.

Tra le altre cose, secondo il Dipartimento dei Servizi Finanziari di New York la banca avrebbe gestito transazioni poco trasparenti e illegali non soltanto con l’Iran, ma anche con clienti di altri Paesi colpiti dalle sanzioni quali Cuba, Libia, Myanmar e Sudan.

Le conseguenze della maxi multa

La maxi-multa inflitta ad UniCredit sarà interamente coperta dagli accantonamenti stanziati, come confermato dallo stesso istituto di credito milanese. Di conseguenza:

“l’ammontare oggetto dell’accordo transattivo finale porterà ad una liberazione delle risorse accantonate nel primo trimestre del 2019 a livello di Gruppo, con un impatto positivo sul conto economico, al netto delle tasse, pari a circa €300 milioni e avrà un ulteriore impatto positivo sul ratio CET1 di Gruppo pari a circa +8,5 bps.”

Nonostante la multa sia stata superiore alle attese, le azioni UniCredit hanno avviato l’odierna sessione di Borsa in rialzo. Al momento in cui si scrive il titolo sta scambiando a +1,17% su quota €12,63.

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