Azioni Spotify: conviene comprare?

Conviene comprare azioni Spotify? I dubbi sulla società dopo la quotazione in Borsa e le informazioni utili per muoversi con destrezza.

Azioni Spotify: conviene comprare?

Conviene comprare azioni Spotify? Una domanda più attuale che mai a poche ore dalla quotazione della società in Borsa.

Il debutto della svedese a Wall Street è risultato decisamente interessante, soprattutto per le modalità con cui i vertici hanno scelto di introdurre l’azienda sul mondo degli scambi.

Confermando quanto inizialmente previsto, le azioni Spotify hanno debuttato in Borsa senza alcuna IPO tradizionale. Per dirla in altre parole, la società si è rivolta direttamente al mercato, senza passare per gli investitori istituzionali che in genere garantiscono un appoggio di base per la buona riuscita delle operazioni. Intermediari e sottoscrittori non hanno avuto alcun ruolo durante la quotazione della svedese.

Anche per questo gli investitori e gli osservatori si sono ripetutamente domandati quanto conviene comprare azioni Spotify oggi, soprattutto alla luce di una competizione sempre più evidente sul mercato della musica in streaming.

Spotify: i dettagli del debutto in Borsa

Avendo escluso la fase tradizionale di IPO (quella in cui il prezzo delle azioni Spotify sarebbe già stato fissato), il debutto societario in Borsa è stato costellato da un certo grado di volatilità. Nella fase di scambio privata il valore dei titoli è oscillato vistosamente da minimi di 37,50 dollari a massimi di 125 dollari.

L’entrata di Spotify in Borsa si è rivelato il maggior debutto tecnologico degli ultimi tempi: in virtù delle valutazioni fino ad ora effettuate la capitalizzazione societaria la valutazione è schizzata fin sopra i 23 miliardi di dollari.

Il prezzo delle azioni Spotify è dipeso essenzialmente dagli equilibri di domanda e offerta che si sono delineati già ai blocchi di partenza. La mancanza di sottoscrizioni e prezzi iniziali ha costituito però un elemento di rischio per la quotazione. Anche per questo in molti hanno cercato di capire quanto conviene davvero comprare azioni Spotify.

La società è sbarcata a Wall Street archiviando la prima sessione della sua storia sui 149 dollari, non prima di aver toccato il massimo intraday di $155. Tutto ciò ha permesso alla capitalizzazione aziendale di sfiorare i 30 miliardi di dollari.

Spotify: conviene comprare oppure no?

Uno dei primi consigli da seguire, secondo gli esperti, potrebbe essere quello di investire su qualcosa che si conosce già abbastanza bene, il classico “Buy what you know”. 71 milioni di iscritti, 159 milioni di utenti mensili attivi: dati, questi, alla luce dei quali comprare azioni Spotify potrebbe già sembrare una scelta azzeccata.

Eppure, quando si tratta di investimenti, un certo grado di approfondita ponderazione risulta sempre necessario, come ha ribadito Kevin Dixon, senior market analyst di Market Traders Institute. Il suo consiglio a chi si sta chiedendo se investire su Spotify? Sedersi in un angolo e aspettare che gli altri stabilizzino il mercato.

“È meglio aspettare qualche settimana. Il primo giorno di quotazione sarà estremamente volatile,”

aveva avvisato l’esperto.
Alle sue dichiarazioni hanno fatto eco quelle di James Royal, di Nerdwallet, secondo cui la quotazione diretta ridurrà lo spazio di manovra degli investitori. Le azioni Spotify in circolazione saranno poche il che spingerà in alto sia la domanda che la volatilità.

Comprare azioni Spotify potrebbe dunque convenire con il passare del tempo, secondo una parte del mercato. Per altri, invece, nulla di buono arriverà per quelle società che si proporranno di sfidare i giganti del calibro di Apple.

Sicuramente prima di comprare il titolo sarà necessario uno studio approfondito dell’azienda. Quali sono le sue fonti di guadagno? Quali, invece, le alternative attualmente sul mercato? Se sul fronte degli utenti i numeri di Spotify hanno superato persino quelli di Apple, su quello dei conti aziendali le cose non sono andate granché bene e anche il 2017 è stato archiviato con una perdita netta di 1,5 miliardi di dollari.

“Credo che Spotify abbia davvero un buon business fondamentale, ma tutto ruota intorno alla sua valutazione. Vale davvero quanto afferma?”

Si è chiesto Sean O’Hara, presidente di Pacer ETFs.

Nonostante l’ottimo debutto in Borsa, alcuni analisti si sono mostrati preoccupati in merito alla quotazione di Spotify. Come riportato da Milano Finanza, per John Tinker di Gabelli & Co la mancanza di un flottante, combinata con limitate opportunità di investimento, potrebbe portare a un prezzo azionario inizialmente forte che sarà però messo in discussione dalle difficoltà che l’azienda incontrerà.

“Apple cresce più velocemente di Spotify e ha un modello di business diverso, in base al quale la musica non deve essere necessariamente redditizia”.

Da tenere in considerazione poi, dopo l’atteso giorno di quotazione, anche le problematiche recentemente affrontate dai titoli tech di tutto il mondo. Dallo scandalo che ha colpito Facebook il comparto ha perso ampio terreno ed è tornato a crollare anche nell’ultima sessione di Borsa.

Ancora una volta, la risposta alla domanda “conviene comprare azioni Spotify” non può risultare univoca. A prescindere dall’IPO o dalla quotazione diretta, la scelta di ciascuno sarà determinata da una molteplicità di fattori, tra cui sicuramente il profilo di rischio dell’investitore. Per il momento favorevoli e contrari all’acquisto sono concordi nel ritenere che la quotazione di Spotify sarà l’evento più seguito nelle prossime settimane.

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Argomenti:

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