Aumento spread: gravi conseguenze per le famiglie

L’allarme di Bankitalia sull’aumento dello spread: avrà conseguenze gravi sulle famiglie italiane

Aumento spread: gravi conseguenze per le famiglie

L’aumento dello spread Btp-Bund avrà conseguenze gravi e profonde sulle famiglie italiane.

A dirlo nientemeno che Ignazio Visco in occasione della Giornata del Risparmio durante la quale il Governatore di Bankitalia ha messo in guardia contro l’allargamento del differenziale di rendimento fra titoli decennali nostrani e quelli tedeschi.

“Le conseguenze di un prolungato, ampio rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato possono essere gravi. Il loro incremento deprime il valore dei risparmi accumulati dalle famiglie e può determinare un peggioramento delle prospettive di crescita economica”,

ha affermato aggiungendo che, l’aumento dei premi di rischio sul debito italiano determina perdite in conto capitale che incidono negativamente sulle banche, sulla disponibilità dei finanziamenti e sulla capacità degli istituti di fornire credito.

L’aumento dei tassi sui BTP (e di conseguenza dello spread) ha impatti negativi sullo stesso bilancio pubblico. L’incremento fin qui registrato, ha continuato Visco, provocherebbe maggiori spese per interessi.

Spread Btp-Bund, Visco: necessario difendere il risparmio

Le dichiarazioni di Visco non hanno lasciato spazio a dubbi o interpretazioni. Il Presidente della Banca d’Italia si è unito a quella schiera di analisti che ha espresso alla luce del sole le proprie perplessità sull’ampliamento dello spread Btp-Bund.

L’aumento del differenziale, ha fatto notare, è stato determinato sia dall’ipotesi di Italexit sia dal rischio di default del Belpaese.

“All’ampliamento del premio di rischio sui titoli di Stato ha contribuito l’incertezza sull’orientamento delle politiche di bilancio e strutturali e sull’evoluzione dei rapporti con le istituzioni europee”.

Alle preoccupazioni di Visco ha risposto il Ministro dell’Economia e delle Finanze Tria, che ha ricordato al Governatore di Bankitalia come l’aumento dello spread Btp-Bund sia stato determinato da incertezze politiche ma il Governo non ha alcuna intenzione di abbandonare la moneta unica.

Fuga dai titoli italiani?

Da maggio ad oggi gli investitori stranieri hanno venduto 82 miliardi di titoli nostrani (67 miliardi solo di titoli pubblici), mentre le emissioni nette del Tesoro a giugno e agosto sono state negative per 17 miliardi complessivi.

“Al deflusso di capitali hanno contribuito gli acquisti netti di titoli esteri da parte dei residenti pari a 18 miliardi, in gran parte nel mese di agosto”,

ha continuato Visco che, ancora nel suo intervento ha sottolineato la necessità di proteggere il risparmio e di ridurre la povertà.

“Le riforme e i cambiamenti necessari possono avere nel breve periodo costi sociali che devono essere attenuati, anche con l’intervento pubblico.”

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