Attenzione al forex. Shock finanziari in agguato sotto l’ombrellone

Claudia Cervi

6 Luglio 2025 - 19:02

Estate calda per il mercato delle valute. Su yen, franco svizzero e corona svedese i segnali che potrebbero anticipare la prossima scossa sui mercati.

Attenzione al forex. Shock finanziari in agguato sotto l’ombrellone

Il clima nei mercati finanziari si fa più rarefatto, le scrivanie delle sale operative iniziano a svuotarsi e la volatilità, come ogni anno, torna a bussare alla porta proprio quando l’attenzione si abbassa. Dopo un primo semestre in cui gli investitori hanno puntato con decisione su un rallentamento del dollaro, un rimbalzo delle valute europee e un rafforzamento dello yen, il rischio che qualcosa si inceppi è più concreto di quanto si voglia ammettere.

Complice la stagionalità e un contesto macro ancora incerto, con la Fed che frena sui tagli ai tassi, l’inflazione che resta vischiosa e tensioni geopolitiche che continuano a ribollire, l’estate 2025 potrebbe riservare qualche sorpresa. Sono diversi i segnali che mostrano come tanti investitori stiano scommettendo tutti sulla stessa direzione in alcune valute. Il problema è che, se qualcosa cambia all’improvviso, c’è il rischio che scattino tutti insieme verso l’uscita, con il risultato di scatenare forti scosse sui mercati. Tra le valute più esposte a questo tipo di dinamica ci sono lo yen giapponese, il franco svizzero e la corona svedese.

Punto di svolta per lo yen?

Storicamente considerato una valuta rifugio, lo yen tende a rafforzarsi nei momenti di tensione internazionale. Ma stavolta, con l’intensificarsi del conflitto tra Iran e Israele e il coinvolgimento degli Stati Uniti, è accaduto il contrario: lo yen si è indebolito, toccando quota 144 contro il dollaro, il livello più basso dell’ultimo mese.

Grafico USD JPY Grafico USD JPY Fonte Tradingview

Il problema è che molti hedge fund avevano scommesso sul rafforzamento dello yen, confidando in un ribasso del dollaro. Questo ha generato uno «short squeeze», ossia chi era posizionato contro il biglietto verde ha dovuto correre a ricoprirsi, alimentando ulteriori turbolenze. Il caso yen, più che isolato, suona come un campanello d’allarme: quando troppi investitori puntano nella stessa direzione, anche una piccola deviazione può trasformarsi in una slavina. E in estate, con volumi ridotti, l’effetto è spesso amplificato.

Franco svizzero troppo in alto?

Anche il franco svizzero è reduce da una corsa impressionante nei primi sei mesi dell’anno. La moneta elvetica ha beneficiato sia del sentiment prudente degli investitori sia delle aspettative su un allentamento monetario più rapido negli Stati Uniti. La rottura di area 1,19 ha dato vita a uno slancio che ha portato il cambio CHF USD su livelli che non si vedevano dal 2015, a quasi 1,27.

Grafico CHF USD Grafico CHF USD Fonte Tradingview

Ma a questi livelli, secondo alcuni analisti, il franco potrebbe aver corso troppo. Con l’outlook sull’economia USA che si sta stabilizzando e i mercati che iniziano a dubitare di un taglio dei tassi imminente, il rischio di una correzione improvvisa si fa più concreto. Anche perché, come nel caso dello yen, il franco è diventato una posizione di consenso. E i mercati non sono mai gentili con chi si trova dalla parte sbagliata quando l’umore cambia.

Corona svedese in forma smagliante (forse troppa)

Più silenziosa ma altrettanto decisa è stata la performance della corona svedese. Nel 2025 ha guadagnato terreno in modo costante, grazie a segnali positivi interni (come la ripresa dei consumi e una politica monetaria più prevedibile) e dal contesto generale che ha premiato molte valute europee. Nei confronti del dollaro, la corona ha guadagnato oltre il 15% raggiungendo livelli che non vedeva da metà 2022, pari al 50% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso partito a gennaio 2021. Oltre 0,1060 atteso il testo del livello successivo (il 61,8%) a 0,11 circa, mentre sotto 0,1015 possibile una fase di consolidamento verso 0,99.

Grafico SEK USD Grafico SEK USD Fonte Tradingview

Anche qui infatti vale lo stesso principio. Quando un asset sale troppo velocemente, il rischio di una fiammata e poi di un’inversione è dietro l’angolo. Se la Bce dovesse rallentare il ciclo di tagli o se dovessero riaffiorare timori sulla crescita europea, la corona potrebbe perdere slancio in fretta. In un’estate che si preannuncia ballerina, anche le valute meno osservate potrebbero finire al centro di una tempesta.

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