Assicurazioni: da governo sponda anti-spread (balzato per colpa di Lagarde)

Nel Decreto Coronavirus è previsto un provvedimento destinato alle imprese assicurative per calmierare gli effetti dello spread. Il rumor arriva in corrispondenza del balzo provocato dalle parole di Christine Lagarde.

Assicurazioni: da governo sponda anti-spread (balzato per colpa di Lagarde)

Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, che cita una bozza del provvedimento, nel Decreto Coronavirus in programma per domani, è prevista un’importante novità per le compagnie assicurative.

Secondo quanto riportato dall’agenzia, il decreto prevede la possibilità per le compagnie assicurative di proteggere i loro investimenti in titoli di Stato italiani dalle violente oscillazioni dello spread utilizzando da subito la nuova soglia, più favorevole, del “Volatility Adjustment”.

Il Volatility Adjustment è il meccanismo nato per mitigare gli effetti della volatilità dei mercati, in particolare quella relativa ai prezzi dei titoli sovrani, sul Solvency Ratio delle imprese di assicurazioni (il coefficiente di solvibilità misura il livello di patrimonializzazione di una compagnia assicurativa).

Assicurazioni: soglia calmierante in calo

Nel dettaglio, tramite il decreto sarà recepita una direttiva europea di modifica delle regole Solvency 2 sull’aggiustamento per la volatilità.

Questa direttiva riduce la soglia che permette alle compagnie di mitigare l’effetto delle eccessive oscillazioni. Se, nelle condizioni attuali, “l’effetto calmierante” scatta a 100 punti base di spread, di differenziale, tra i titoli del BelPaese e quelli europei, con la nuova disposizione basteranno 85 punti base.

Balzo dello spread dopo parole di Lagarde

Misure di contenimento della volatilità registrata da prezzi e rendimenti dei nostri titoli di Stato (che si muovono in maniera opposta), rappresentano un argomento di grande attualità oggi.

Su questo fronte, il n.1 della Banca Centrale Europea, oggi ha provocato un balzo dei rendimenti dei titoli italiani, e quindi dello spread, dichiarando “non siamo qui per chiudere gli spread, ci sono altri strumenti e altri attori per gestire queste situazioni”.

Le parole di Lagarde, che nella pratica rappresentano i titoli di coda del celeberrimo “Whatever it Takes” di Mario Draghi, hanno fatto schizzare in pochi minuti il rendimento del Btp a 10 anni emesso dal Tesoro dall’1,22 all’1,995%, un livello che vedeva dalla scorsa estate.

Al momento chi acquista il decennale italiano ottiene un rendimento dell’1,9010% e lo spread veleggia a 263 punti base, contro i circa 190 di ieri.

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