Assegno di inclusione gennaio 2026, data di pagamento e (nuovo) importo

Simone Micocci

22 Gennaio 2026 - 11:41

Nuove regole per l’Assegno di inclusione da gennaio 2026, ma l’importo (per adesso) non cambia. Ecco quando dovrebbe arrivare la prossima ricarica.

Assegno di inclusione gennaio 2026, data di pagamento e (nuovo) importo

L’Assegno di inclusione si rinnova da gennaio 2026. Con l’ultima legge di Bilancio, infatti, sono state introdotte delle novità che, va detto, non sono positive per le famiglie: in particolare c’è da segnalare l’addio al bonus 500 euro che si va ad aggiungere al dimezzamento della prima ricarica successiva al rinnovo.

E c’è un altro fattore da considerare, ossia il fatto che in questi giorni le famiglie stanno rinnovando l’Isee e che pertanto l’Inps effettuerà un ricalcolo sulla base del valore della nuova attestazione. Una procedura che può essere positiva o negativa a seconda dei casi, comportando un aumento dell’importo mensilmente percepito, una riduzione o persino la perdita del diritto alla misura.

Per il resto l’Assegno di inclusione non è soggetto ad altre novità se non per il fatto che d’ora in avanti la misura potrà essere rinnovata tutte le volte che si vuole, ferma restando la scadenza di 18 mesi per il primo periodo e di 12 mesi per i successivi.

Non cambia invece la regola che definisce la data di pagamento: sarà sempre il 27 del mese, salvo quando ciò non è possibile visto che coincide con una domenica oppure in quei casi in cui l’Inps riesce a completare le lavorazioni prima autorizzando così il pagamento anticipato da parte di Poste Italiane.

A tal proposito è lecito chiedersi quando arriva l’Assegno di inclusione a gennaio e soprattutto se già da questo mese è lecito aspettarsi un aggiornamento dell’importo. Facciamo chiarezza, soprattutto su quest’ultimo punto che richiede maggiore attenzione.

Quando viene pagato l’Assegno di inclusione a gennaio 2026

Come anticipato, la regola che definisce il calendario dei pagamenti dell’Assegno di inclusione nel 2026 è la stessa dello scorso anno. Quindi, il 15 di ogni mese c’è la consegna della carta per coloro che ne hanno appena fatto domanda, mentre il 27 scatta la ricarica mensile.

Come visto sopra, però, non sono escluse variazioni con l’Inps che di solito anticipa - piuttosto che ritardare - la data di pagamento nel caso in cui dovesse esserci coincidenza con una domenica.

A gennaio, quindi, quando viene pagato l’Assegno di inclusione? Tutto lascia pensare che le prime ricariche arriveranno già lunedì 26 gennaio. Questo perché le lavorazioni da parte dell’Istituto, operazione con cui viene valutato il possesso ancora dei requisiti che danno diritto alla percezione della misure, o comunque se ci sono state variazioni tali da necessitare l’aggiornamento dell’importo, dovrebbero completarsi entro il venerdì precedente, nella giornata di domani quindi, permettendo così a Poste Italiane di procedere con il pagamento già dall’inizio della prossima settimana.

Assegno di inclusione gennaio 2026, quale importo?

Abbiamo poi aperto con la possibilità che a gennaio 2026 scatti già il nuovo importo dell’Assegno di inclusione sulla base dei dati indicati nell’Isee 2026 (per chi lo ha già rinnovato, ricordiamo che la scadenza è fissata a fine mese).

Ebbene no: il nuovo Isee, infatti, verrà considerato a partire dal pagamento della mensilità di febbraio. Questo perché quando l’Inps effettua la valutazione del nucleo familiare, considerando redditi e patrimoni aggiornati, lo fa all’ultimo giorno del mese precedente. Pertanto, l’importo dell’Assegno di inclusione di gennaio viene calcolato sulla base della situazione aggiornata al 31 dicembre scorso, considerando quindi ancora l’Isee 2025.

Solamente dal prossimo mese, invece, conterà il nuovo Isee, con il rischio che un aumento del valore dell’attestazione, a causa di un miglioramento della situazione economica tra il 2023 e il 2024, possa portare alla decadenza della prestazione, in caso di superamento dei limiti previsti, o anche solo a una riduzione della quota mensile percepita. Se invece l’Isee è più basso, allora l’Assegno di inclusione potrà aumentare (in particolare si deve guardare alla componente reddituale).

Per quanto riguarda coloro che hanno inviato domanda di rinnovo dell’Assegno di inclusione a dicembre, invece, la buona notizia è che questo sarà l’ultimo mese in cui con la prima ricarica del secondo periodo di percezione verrà pagato anche il bonus di (massimo) 500 euro. Già da febbraio, invece, non solo non ci sarà questo contributo extra, ma si applicherà la novità prevista dalla manovra secondo cui eccezionalmente la prima ricarica prevede una decurtazione del 50% dell’importo.

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