Ascolti TV: vince la terza serata del festival, in crescendo rispetto ai giorni scorsi con oltre il 60% di share. Ecco i programmi più visti della serata di ieri, giovedì 26 febbraio 2026.
Ascolti TV: la serata di giovedì 26 febbraio 2026 ha visto come unica protagonista la terza serata del Festival di Sanremo 2026, con al timone Carlo Conti affiancato da Laura Pausini. Come accaduta per la seconda uscita, sono stati 15 i big saliti sul palco dell’Ariston, in aggiunta alla finalissima delle nuove proposte presentate da Gianluca Gazzoli. Irina Shayk e Ubaldo Pantani, invece, i co-conduttori scelti per la serata.
L’anno scorso la terza serata del festival registrò un ottimo dato di audience: 10,7 milioni di telespettatori e il 59,8% di share. L’edizione 2026, invece, è partita leggermente sottotono rispetto allo scorso anno, perdendo circa 3 milioni di spettatori (ma facendo comunque registrare il 58% di share). Anche la seconda serata ha seguito la falsa riga. Com’è andata, invece, la terza?
La notizia della giornata è che Sanremo 2026 cresce, perlomeno per quanto riguarda lo share: 60,3% il dato tra prima e seconda parte (dalle 21:40 alle 01:15), con un totale di 9,3 milioni di spettatori.
Nel dettaglio, l’audience della serata è stato:
- Sanremo Start (dalle 20:40 alle 21:35 circa): 11.009.000 spettatori (46,2% di share)
- Sanremo 1a parte (dalle 21:45 circa alle 23:35 circa): 12.322.000 spettatori (60,1% di share)
- Sanremo 2a parte (dalle 23:35 circa alle 01:15 circa): 5.799.000 spettatori (60,9% di share)
Il dominio di Sanremo lo si ritrova anche per ciò che riguarda il Primafestival (6.842.000 spettatori e il 32,1% di share) e il Dopofestival, che hanno praticamente occupato tutta la serata dalle 20:30 alle 02:30 di notte. Niente sfida, per questa settimana, tra Gerry Scotti e Stefano De Martino, in pausa con i pacchi: La Ruota della Fortuna su CANALE 5 - correrà da sola fino al weekend. Ieri sera ha fatto registrare comunque 4.057.000 spettatori e il 16,8% di share nonostante Sanremo.
In prima serata sulle altre reti pochissime prime TV, come accade di solito nella settimana sanremese. Su CANALE 5 è toccato al cult Il Gladiatore, con un indimenticabile Russell Crowe nei panni di Massimo Decimo Meridio.
Ma Sanremo, per chi non segue il festival, è solitamente anche l’occasione per avere più opzioni tra cinema e documentari sulla TV generalista, e quest’anno non fa eccezione. Le uniche eccezioni in materia di talk e approfondimenti - come ogni mercoledì - sono Dritto e Rovescio su RETE 4 e PiazzaPulita su LA7, sebbene siano delle proposte molto diverse tra loro. Torna ad attirare il pubblico calcistico anche la UEFA Europa League su TV8, andata in scena ieri con il ritorno dei playoff tra Nottingham Forest e Fenerbahce.
Ascolti TV giovedì 26 febbraio 2026: i programmi più visti di ieri sera
Ecco i dati AUDITEL completi dei programmi più visti di ieri sera. Vince RAI 1 con la terza serata del Festival di Sanremo 2026.
- RAI 1 - Festival di Sanremo: 9.336.000 spettatori (60,3% di share)
- CANALE 5 - Il Gladiatore: 1.014.000 spettatori (6,3% di share)
- LA7 - PiazzaPulita: 704.000 spettatori (3,9% di share)
- RETE 4 - Dritto e Rovescio: 514.000 spettatori (3,3% di share)
- ITALIA 1 - The King’s Man - Le origini: 511.000 spettatori (2,5% di share)
- RAI 3 - La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler: 436.000 spettatori (2,2% di share)
- RAI 2 - The Americas: 382.000 spettatori (1,7% di share)
- NOVE - Only Fun - Comico Show: 323.000 spettatori (1,6% di share)
- TV8 - UEFA Europa League: Nottingham Forest-Fenerbahce: 284.000 spettatori (1,2% di share)
Costi e budget dei programmi TV di ieri sera, giovedì 26 febbraio 2026
Trasmessa in diretta su RAI 1 ieri sera (e su tutte le piattaforme RAI), la terza serata del Festival di Sanremo 2026 ha “esplorato” 15 dei 30 big in gara (quelli a riposo nella seconda serata), con la seconda esibizione ufficiale dei brani sul palco dell’Ariston. Stasera si cambia, con la ormai attesissima notte dedicata a duetti e cover con tutti e 30 i big che si sfideranno per la vittoria di serata.
Sul palco dell’Ariston, guidato da Carlo Conti nel doppio ruolo di conduttore e direttore artistico, lo spettacolo ha mostrato di nuovo una messa in scena solida e riconoscibile, frutto di un apparato produttivo che, secondo le stime, vale complessivamente circa 20 milioni di euro in costi diretti di produzione. Dentro questa cifra rientrano scenografie, regia televisiva, allestimenti tecnici, sicurezza, logistica e il lavoro di centinaia di professionisti coinvolti.
Ampio spazio, inevitabilmente, ai cachet. Il compenso complessivo di Conti per l’intera edizione dovrebbe collocarsi tra 500 e 600 mila euro, mentre la presenza fissa di Laura Pausini per tutte le serate viene stimata intorno ai 250 mila euro. Per i cantanti in gara, il rimborso spese sale nel 2026 a 75 mila euro ciascuno, una cifra destinata a coprire l’intero progetto artistico e organizzativo legato alla partecipazione.
E il ritorno economico? Dal punto di vista finanziario, il Festival continua a distinguersi come uno degli eventi più redditizi per mamma RAI. Gli investimenti pubblicitari e le sponsorizzazioni legate alle cinque serate valgono circa 70 milioni di euro, rendendo Sanremo un evento sostanzialmente autofinanziato e strategico per i conti dell’azienda pubblica. Sommando costi e ricavi, la macchina Sanremo muove risorse per circa 90 milioni di euro, confermandosi, ancora una volta, molto più di una semplice gara canora.
Di contro, CANALE 5 schierava nel difficile ruolo di sparring partner il cult tra dramma, guerra e storia Il Gladiatore, con protagonista assoluto Russell Crowe, per la regia di Ridley Scott. Nel 2000, anno di uscita nelle sale, la pellicola fu un vero tripudio al botteghino: a fronte di un investimento di produzione imponente (103 milioni di dollari), Il Gladiatore ne incassò ben 465 di milioni a livello globale. Un kolossal che riscontra sempre grande successo anche nei sui vari passaggi televisivi.
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