Ascolti TV: vince la prima serata del Festival di Sanremo su RAI 1 ma in calo rispetto al 2025. Ecco i programmi più visti della serata di ieri, martedì 24 febbraio 2026.
Ascolti TV: la serata di martedì 24 febbraio 2026 ha visto come unica protagonista la prima serata del Festival di Sanremo 2026, con al timone Carlo Conti affiancato da Laura Pausini. Tutti e 30 i big sul palco dell’Ariston, per presentare i pezzi in gara. Can Yaman il primo co-conduttore della kermesse, mentre il primissimo super ospite è stato - l’atteso ritorno - di Tiziano Ferro.
L’anno scorso la prima serata del festival (martedì 11 febbraio) fu un vero record: 12,6 milioni di telespettatori in total audience e addirittura il 65,3% di share. Quest’anno, invece, quanto successo ha ottenuto la serata d’apertura?
Bene ma non benissimo. La prima serata dell’edizione 2026 fa registrare uno share di circa il 58% (contro il 65% di un anno fa) e circa 3 milioni di spettatori in meno complessivi rispetto a 12 mesi fa. In total audience siamo a circa 9,6 milioni di telespettatori.
Nel dettaglio, l’audience della serata è stato:
- Sanremo Start (dalle 20:40 alle 21:35 circa): 12.818.000 spettatori (50,9% di share)
- Sanremo 1a parte (dalle 21:40 circa alle 23:35 circa): 12.771.000 spettatori (57,5% di share)
- Sanremo 2a parte (dalle 23:35 circa alle 01:30 circa): 5.846.000 spettatori (58,2% di share)
Un dominio di Sanremo anche per ciò che riguarda il Primafestival (7.960.000 spettatori e il 36,2% di share per quest’ultimo) e il Dopofestival, che hanno praticamente occupato tutta la serata dalle 20:30 alle 02:30 di notte. Niente sfida, per questa settimana, tra Gerry Scotti e Stefano De Martino, in pausa con i pacchi: La Ruota della Fortuna su CANALE 5 - correrà da sola fino al weekend - fa registrare 3.719.000 spettatori e il 14,5% di share.
In prima serata sulle altre reti pochissime prime TV, come accade di solito nella settimana sanremese. Su CANALE 5 è toccato allo sceneggiato turco Io sono Farah, che riscuote sempre grandi consensi indipendentemente dalla fascia oraria (e dal giorno) in cui viene collocato.
Ma Sanremo, per chi non segue il festival, è solitamente anche l’occasione per avere più opzioni tra cinema e documentari sulla TV generalista, e quest’anno non fa eccezione. Le uniche eccezioni in materia di talk - come ogni martedì - sono Bianca Berlinguer su RETE 4 e Giovanni Floris su LA7. Su ITALIA 1 spazio, invece, all’approfondimento Inside firmato Le Iene, con Giulio Golia.
Ascolti TV martedì 24 febbraio 2026: i programmi più visti di ieri sera
Ecco i dati AUDITEL completi dei programmi più visti di ieri sera. Vince RAI 1, con la prima serata del Festival di Sanremo 2026.
- RAI 1 - Festival di Sanremo: circa 9.600.000 spettatori in total audience (circa 57,7% di share)
- CANALE 5 - Io sono Farah: 1.623.000 spettatori (9,7% di share)
- LA7 - DiMartedì: 1.156.000 spettatori (5,6% di share)
- ITALIA 1 - Le Iene presentano: Inside: 861.000 spettatori (5% di share)
- RAI 2 - The Americas: 347.000 spettatori (1,5% di share)
- RETE 4 - È sempre Cartabianca: 273.000 spettatori (1,6% di share)
- TV8 - Robin Hood - Principe dei ladri: 250.000 spettatori (1,2% di share)
- RAI 3 - Un eroe: 229.000 spettatori (1% di share)
- NOVE - Maschi contro femmine: 164.000 spettatori (0,7% di share)
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Costi e budget dei programmi TV di ieri sera, martedì 24 febbraio 2026
Trasmessa in diretta su RAI 1 ieri sera (e su tutte le piattaforme RAI), la prima serata del Festival di Sanremo 2026 ha ufficialmente acceso i riflettori sulla 76ª edizione della kermesse musicale, confermandosi non solo come evento televisivo centrale per il palinsesto RAI, ma anche come una complessa operazione industriale dal forte impatto economico e mediatico.
Sul palco dell’Ariston, guidato da Carlo Conti nel doppio ruolo di conduttore e direttore artistico, lo spettacolo ha mostrato fin da subito una messa in scena solida e riconoscibile, frutto di un apparato produttivo che, secondo le stime, vale complessivamente circa 20 milioni di euro in costi diretti di produzione. Dentro questa cifra rientrano scenografie, regia televisiva, allestimenti tecnici, sicurezza, logistica e il lavoro di centinaia di professionisti coinvolti.
Ampio spazio, inevitabilmente, ai cachet. Il compenso complessivo di Conti per l’intera edizione dovrebbe collocarsi tra 500 e 600 mila euro, mentre la presenza fissa di Laura Pausini per tutte le serate viene stimata intorno ai 250 mila euro. Per i cantanti in gara, il rimborso spese sale nel 2026 a 75 mila euro ciascuno, una cifra destinata a coprire l’intero progetto artistico e organizzativo legato alla partecipazione.
E il ritorno economico? Dal punto di vista finanziario, il Festival continua a distinguersi come uno degli eventi più redditizi per mamma RAI. Gli investimenti pubblicitari e le sponsorizzazioni legate alle cinque serate valgono circa 70 milioni di euro, rendendo Sanremo un evento sostanzialmente autofinanziato e strategico per i conti dell’azienda pubblica. Sommando costi e ricavi, la macchina Sanremo muove risorse per circa 90 milioni di euro, confermandosi, ancora una volta, molto più di una semplice gara canora.
Di contro, CANALE 5 schierava nel difficile ruolo di sparring partner uno sceneggiato europeo di successo, anche in questo caso - come La Notte nel Cuore, altra fiction di successo in onda sulla prima rete del biscione - direttamente dalla Turchia. Io sono Farah (titolo originale Adım Farah) è una serie drammatica turca che racconta la storia di Farah, una giovane donna iraniana fuggita a Istanbul per salvare il figlio Kerimşah, affetto da una grave malattia rara. Per mantenerlo, Farah lavora illegalmente come donna delle pulizie; una notte assiste però a un omicidio legato alla criminalità organizzata e si ritrova coinvolta in un mondo molto più grande e pericoloso di lei. Tra fughe, ricatti e sentimenti inattesi, Farah incrocia il destino di Tahir Lekesiz, uomo al servizio di un potente clan mafioso, dando vita a una relazione intensa e ambigua fatta di protezione, violenza, lealtà e tradimenti. La serie è ambientata e girata prevalentemente a Istanbul, con location urbane che rafforzano il tono cupo e realistico del racconto.
Io sono Farah è prodotta da O3 Medya, società turca tra le più attive nel mercato delle “dizi”, già responsabile di titoli di grande richiamo internazionale. Sul fronte del budget, come per altre serie turche, anche in questo caso non esistono cifre ufficiali.
Tuttavia, confrontando la produzione con fiction analoghe per cast, valore produttivo e fascia di messa in onda, si può stimare che il costo medio per episodio si aggiri intorno ai 180.000-250.000 euro.
Considerando che la serie è composta da 27 episodi nella versione originale turca (rimontati in un numero maggiore di puntate per il mercato italiano), si può ragionevolmente affermare che la produzione complessiva abbia richiesto un investimento compreso tra i 5 e i 7 milioni di euro, includendo cast di primo piano, riprese esterne e standard produttivi elevati.
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