Criptovalute: arriva il “Bitcoin di Napoli”

Più volte annunciato nei mesi passati, sembrerebbe in dirittura d’arrivo secondo Luigi De Magistris. I dettagli

Criptovalute: arriva il “Bitcoin di Napoli”

Arriva la criptovaluta della città di Napoli. Ad annunciarlo il sindaco del capoluogo campano, Luigi De Magistris, che già nei mesi scorsi aveva più volte spinto in favore di un progetto simile.

De Magistris ha esplicitamente parlato di un “Bitcoin napoletano”, dando garanzie sulla sua entrata a regime già a partire da agosto. Il tutto sarà legato principalmente ai servizi comunali, garantendo ai cittadini di accumulare token da spendere poi nelle attività che aderiranno all’iniziativa.

Il sindaco ha parlato di una fase da considerare ancora come “sperimentale”, ma ha espresso la volontà di ampliare gradualmente il progetto coinvolgendo sempre più settori e realtà, evidenziando anche come Napoli sia stata la prima città italiana ad adottare una delibera a tema criptovalute.

Era infatti l’ottobre del 2018 quando il comune diede l’assenso a trasformare il territorio in “luogo accogliente” per utilizzo e promozione di sistemi di pagamento in valute virtuali.

Criptovalute: arriva il ’Bitcoin napoletano’

Il pagamento di servizi comunali aprirà alla possibilità di ricevere ’token napoletani’ da spendere in attività convenzionate.

Si tratta - ha assicurato De Magistris - del primo passo per riuscire a portare la città ad assistere a una crescita dell’economia circolare, tanto da raggiungere “un’autonomia finanziaria”:

“Quando si porteranno rifiuti in un’isola ecologica si verrà premiati con dei token, spendibili in questi esercizi commerciali”,

ha spiegato il sindaco.

Non è l’unico utilizzo a cui sta pensando l’amministrazione partenopea, che ha già indicato la possibilità di avvicinare le valute virtuali a cedole librarie, mense scolastiche e numerosi altri settori.

L’intento è parte preponderante del progetto ’Napoli Blockchain’, che mira a garantire un aiuto all’economia locale andando a coprire i settori più sensibili e premiando i comportamenti virtuosi.

Felice Balsamo, coordinatore del gruppo di lavoro, ha riassunto l’obiettivo del progetto tramite diverse circostanze piuttosto esplicative, che chiamano in causa due delle principali aziende campane che garantiscono servizi al cittadino:

“Dal sito del Comune si potrà scaricare l’app per raccogliere i token; un esempio è che l’Anm [Azienda Napoletana Mobilità, ndr] assegni un token a chi parcheggia l’auto lontano dal centro, mentre l’Asia [Azienda servizi di igiene ambientale, ndr] potrebbe garantire 1 token ai cittadini che si recano alle isole ecologiche per gettare i rifiuti e 2 token a chi telefona per la raccolta degli ingombranti”.

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