Puoi chiedere fino al 70% del Tfr maturato per ristrutturare la prima casa. Ecco la guida ai requisiti di anzianità, alla tassazione e a come presentare domanda.
Un lavoratore dipendente può chiedere l’anticipo del Tfr per ristrutturare la casa, ma come funziona questa opportunità, a chi spetta e come si richiede? I dipendenti del settore privato che hanno almeno 8 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro possono chiedere l’anticipo fino al 70% di quanto maturato a titolo di Tfr.
L’anticipo può essere richiesto una sola volta per ogni rapporto di lavoro e per richiederlo è necessario rientrare in specifiche categorie di spesa che giustifichino la richiesta. In base a quello che prevede l’articolo 2120 del codice civile l’anticipo può essere accordato per:
- spese sanitarie;
- acquisto della prima casa;
- motivi personali (questo caso è valido solo per aziende che hanno più di 25 dipendenti e può essere concesso solo il 30% di quanto maturato).
Anticipo Tfr per ristrutturare casa
Anche se la legge non prevede espressamente la ristrutturazione come giustificazione per richiedere l’anticipo del Tfr (nell’articolo 2120 del codice civile sono riportate come motivazioni solo le spese sanitarie e l’acquisto della prima casa per sé o per i figli), è possibile richiedere la somma anticipata anche per la ristrutturazione se è previsto dal Ccnl, l’immobile è l’abitazione principale e gli interventi hanno come obiettivo una manutenzione straordinaria necessaria per rendere la casa abitabile.
Se la ristrutturazione riguarda, invece, una seconda casa difficilmente è possibile ottenere l’anticipo del Tfr perché la legge tutela solo l’abitazione principale. Allo stesso modo è difficile ottenere le somme per la ristrutturazione della casa dei genitori, a meno che il lavoratore che lo richiede non sia nudo proprietario dell’immobile o comproprietario insieme ai genitori.
La ristrutturazione della casa deve essere necessaria
Quando si richiede l’anticipo del Tfr per una ristrutturazione, questa deve essere necessaria per rendere abitabile la casa. Se l’intervento è solo per migliorare l’immobile e renderlo più bello l’anticipo non potrebbe essere richiesto.
In molti casi i lavoratori chiedono le somme in anticipo per ristrutturare il bagno, un ambiente fondamentale per la vivibilità della casa. Ma l’intervento nella stanza da bagno non deve essere limitato solo alla sostituzione delle piastrelle, del pavimento o dei sanitari. Deve trattarsi, invece, di lavori che includano l’impianto idrico e sanitario, che portino modifiche strutturali o che siano volti all’abbattimento delle barriere architettoniche.
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Come si richiede l’anticipo del Tfr per una ristrutturazione?
Se il Tfr è in azienda la richiesta formale deve essere inviata all’ufficio delle risorse umane. In questo caso va tenuto presente che l’azienda deve mantenersi all’interno di limiti annui specifici (massimo il 10% degli aventi diritto e massimo il 4% della forza lavoro). Se l’azienda ha superato già i limiti per quell’anno, quindi, potrebbe rimandare la richiesta di anticipo all’anno successivo.
Se il Tfr è in un fondo pensione l’iter è più facile e basta compilare l’apposito modulo che il fondo mette a disposizione sul proprio sito. In molti casi i fondi pensione consentono l’anticipo fino al 75% del Tfr maturato e prevedono meno restrizioni.
Come è tassato l’anticipo del Tfr per la ristrutturazione?
La tassazione dell’anticipo del Tfr cambia in base al fatto che il trattamento sia in azienda o in un fondo pensione. Sul conto corrente del dipendente arriverà sempre l’importo al netto delle tasse. Le aliquote che vengono applicate sono:
- tassazione separata se il Tfr è in azienda; il datore di lavoro calcola l’Irpef media degli ultimi due anni di lavoro e solitamente quello che si ottiene realmente è poco più del 75% della somma richiesta;
- se il Tfr è in un fondo pensione la tassazione è più vantaggiosa poiché viene applicata un’imposta sostitutiva del 15% che si riduce dello 0,3% per ogni anno, oltre il quindicesimo, di iscrizione al fondo e può arrivare, in caso di iscrizione lunga, fino al 9% di tassazione.
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