L’Estonia entra nella zona Euro

Nicola D’Antuono

L'Estonia entra nella zona Euro

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L’Uem si allarga. Dopo Slovacchia e Slovenia, il Paese baltico (che conta solo 1,3 milioni di abitanti) è il terzo paese ex comunista ad adottare la divisa unica europea portando il numero di stati membri dell’unione monetaria a 17 e quello degli abitanti che utilizzano l’euro a 331 milioni. La Eesti Bank, la banca centrale del paese, diventerà membro dell’Eurosistema e da oggi le banche estoni potranno partecipare alle operazioni del mercato valutario dell’Eurosistema stesso. Secondo i sondaggi, il 50% degli estoni è favorevole all’adozione dell’euro, il 40% invece si è detto ancora contrario. Il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, ha affermato che l’ingresso dell’Estonia nell’eurozona è un “forte segnale di stabilità” per gli stati membri. Olli Rehn, commissario agli affari economici e monetari della Commissione europea, ha affermato che l’ingresso nell’eurozona rappresenta per l’Estonia una “giusta ricompensa per un Paese che è stato fermamente impegnato nel perseguire solide politiche fiscali”.

L’Estonia si prepara ad accogliere l’euro. Le banche sono state già alimentate con banconote e monete dalla BCE e a loro volta hanno rifornito negozi ed aziende. Per due settimane avverrà una circolazione parallela dell’euro alla corona estone, ma i negozi dovranno dare il resto sempre in euro per accelerare il passaggio. Il tasso di cambio stabilito è di un euro per 15,6466 corone estoni.

Intanto, si apre anche la presidenza francese del G-8/G-20. Il prossimo 10 gennaio avverrà il primo incontro ufficiale a Washington tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e il presidente americano Barack Obama. Gli obiettivi della Francia sono molto ambiziosi e giù più volte dichiarati esplicitamente: riforma del sistema monetario internazionale, del emrcato delle materie prime e della governance mondiale. Il primo grande appuntamento formale è la riunione del G.20 a Parigi del 18 e 19 febbraio.

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