Alert banche, quelle che rischiano di finire più nei guai con la guerra

Laura Naka Antonelli

09/04/2026

La grande minaccia che assilla le banche italiane e banche europee in generale. Chi pagherebbe di più questo pericolo?

Alert banche, quelle che rischiano di finire più nei guai con la guerra

Tra tutte le minacce che le banche temono di più, spicca indubbiamente quella riassunta nell’acronimo NPL, ovvero Non Performing Loans: in italiano crediti deteriorati, ovvero crediti che gli istituti vantano nei confronti di cittadini e aziende e che rischiano di non essere più rimborsati, a danno dei loro bilanci, dunque dei loro utili.

Con la guerra USA-Iran, lo spettro degli NPL è tornato ad aleggiare sul sistema bancario globale, per un motivo ben preciso: il rallentamento della crescita del PIL e del mercato del lavoro, conseguenza più che probabile del conflitto, potrebbe mettere in difficoltà famiglie e imprese, aumentando il rischio di insolvenze.

Le banche hanno fiutato il pericolo già da un po’, mettendosi al lavoro per fare un po’ di conti e calcolare quante riserve accantonare per far fronte al rischio di soffrire perdite sui prestiti erogati. Ma è ovvio che più aumentano gli accantonamenti (cosiddetti loan loss provisions), più le conseguenze sugli utili e sui dividendi si faranno sentire. A tal proposito, è stato appena pubblicato un report che ha fatto i nomi delle banche italiane ed europee più esposte al rischio che questa dinamica finisca per zavorrare i risultati, in uno scenario reso incerto dal contesto di guerra. [...]

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