Quanto spetta annualmente ai disabili totali completamente inabili al lavoro? Quali misure assistenziali sono riconosciute e a quanto ammontano? Vediamo gli importi 2026 con i requisiti reddituali.
Ci sono invalidi che ricevono dall’Inps 16.618 euro l’anno, ovvero 1.320,86 euro al mese per 12 mesi a cui si aggiunge la tredicesima della pensione di invalidità totale di circa 748 euro.
Non si tratta di importi che ricevono solo pochi individui affetti da particolari patologie, ma sono somme molto comuni per chi ha un’invalidità totale e non ha altri redditi. Bisogna ricordare, infatti, che la normativa italiana riconosce alle persone con disabilità, oltre ad aiuti fiscali, sostegni economici il cui importo varia in base al grado di invalidità e in alcuni casi anche al reddito.
Premettendo che al disabile spettano anche aiuti “accessori” come l’assegno di inclusione e l’assegno unico per i figli maggiorenni disabili, le misure che vogliamo approfondire in questo articolo sono quelle riconosciute a invalidi e titolari di legge 104 solo per la propria condizione invalidante per comprendere di quale importo mensile e annuale possono disporre per vivere.
Agli invalidi spettano oltre 16.000 euro l’anno
Molto spesso gli invalidi possono contare su prestazioni mensili che non permettono di vivere dignitosamente. Le prestazioni erogate dall’INPS, però, tengono conto non solo della patologia invalidante, ma anche di tutta una serie di fattori che possono incrementare gli importi annuali percepiti e per gli invalidi al 100% che hanno diritto all’incremento al milione e all’indennità di accompagnamento, la somma riconosciuta supera i 16.000 euro annui. In media viene corrisposto un importo superiore ai 1.300 euro al mese.
Per alcune prestazioni il pagamento è per tredici mensilità annue, per altre di sole dodici mensilità. Vediamo nello specifico cosa spetta e a chi.
Pensione di invalidità da 340 a 768 euro al mese
Agli invalidi civili con capacità lavorativa ridotta di almeno il 74% spetta l’assegno mensile di assistenza. Questa prestazione viene riconosciuta ai soggetti con età compresa tra 18 e 67 anni e con un’invalidità civile tra il 74% e il 99%. L’importo dell’assegno è pari a 340,71 euro al mese e viene corrisposto per tredici mensilità a chi ha un reddito annuo non superiore a 5.852,21 euro.
Se il grado di invalidità arriva, però, al 100% l’assegno mensile di assistenza è sostituito dalla pensione di inabilità totale. La prestazione è riconosciuta a soggetti con età compresa tra 18 e 67 anni con reddito personale (non conta quello dell’eventuale coniuge o di altri parenti conviventi) fino a 20.029,55 euro.
L’importo riconosciuto agli invalidi totali è sempre di 340,71 euro mensili, ma se il reddito personale e quello coniugale dell’invalido risultano entro determinati limiti è riconosciuto l’incremento al milione (maggiorazione ex legge 448/2001) che aumenta la pensione di inabilità totale di 407,58 euro portandola a un importo pari a 748,29 euro mensili.
Dal 1° gennaio 2026, inoltre, l’importo della maggiorazione sociale, prevista dalla legge 448/2001, viene aumentato di 20 euro mensili per 13 mensilità. Il limite di reddito annuo individuale per accedere al beneficio è stato alzato di 260 euro (pari a 20 euro per 13 mensilità).
Per avere la maggiorazione di 427,58 euro (pensione mensile di circa 768 euro) è necessario avere un reddito personale non superiore a 9.987,77. Se l’invalido è coniugato il reddito proprio sommato a quello del coniuge non può superare i 16.828,89 euro l’anno. In questo caso all’invalido è riconosciuto un importo annuo di 9.987,77 (768,29 euro al mese per tredici mensilità).
Indennità di accompagnamento di 552 euro al mese
Per gli invalidi totali che non siano in grado di compiere gli atti quotidiani o che abbiano difficoltà persistenti nella deambulazione senza l’aiuto di un accompagnatore è riconosciuta, oltre alla pensione di inabilità, l’indennità di accompagnamento.
L’indennità ha un importo pari a 552,57 euro al mese ed è pagata per dodici mensilità l’anno per un importo totale di 6.630,84 euro l’anno. In questo caso non è richiesto di rispettare limiti di reddito in quanto l’indennità non ha tra i requisiti questo vincolo.
Sommando l’indennità di accompagnamento alla pensione di inabilità totale, quindi, l’invalido può contare su 1.320,86 euro al mese per dodici mesi (perchè l’indennità di accompagnamento non prevede la tredicesima) e su ulteriori 768,29 euro di tredicesima per la pensione di inabilità, per un totale annuo di 16.618,61 euro.
Nella seguente tabella riportiamo le spettanze riconosciute agli invalidi totali con diritto all’accompagnamento:
| Prestazione | Mensilità | Importo Mensile | Importo Annuo |
|---|---|---|---|
| Pensione Inabilità (Base) | 13 | 340,71 € | 4.429,23 € |
| Incremento al Milione | 13 | 427,58 € | 5.558,54 € |
| Indennità Accompagnamento | 12 | 552,57 € | 6.630,84 € |
| TOTALE | - | 1.320,86 € | 16.618,61 € |
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