Addio Canone Rai? Così il Movimento 5 Stelle vuole abolirlo

L’abolizione del Canone Rai arriva in Parlamento: il Movimento 5 Stelle ha presentato un ddl che punta alla cancellazione dell’imposta. Ad essere eliminato sarebbe anche il limite pubblicitario per la TV di Stato, così che la Rai possa incrementare i ricavi.

Addio Canone Rai? Così il Movimento 5 Stelle vuole abolirlo

Il Canone Rai è senza dubbio una delle imposte più contestate dai cittadini, tant’è che fino a qualche anno fa era anche tra quelle con il tasso di evasione più elevato. Miglioramenti in tal senso ci sono stati con il pagamento del Canone Rai in bolletta, novità voluta da Matteo Renzi nel 2016, grazie alla quale evadere questa imposta risulta molto più difficile.

Tuttavia c’è la possibilità che presto nessun cittadino debba più pagare il Canone Rai: alla Camera e al Senato, infatti, è stato presentato un disegno di legge che vede l’abolizione dell’imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive. Un disegno di legge che vede il sostegno del Movimento 5 Stelle ma - almeno per il momento - lo scetticismo della Lega.

Affinché ci possa essere l’abolizione del Canone Rai, quindi, bisognerà che anche l’area leghista sia d’accordo; il Movimento 5 Stelle lavorerà in questa direzione e novità in tal senso sono attese dopo l’estate. Per adesso basta sapere che l’intenzione di cancellare il Canone Rai c’è: vedremo se questa sarà sufficiente per la sua eliminazione.

A tal proposito molti di voi si staranno chiedendo come farà la Rai senza le entrate derivanti dal pagamento del Canone; ebbene, la soluzione è contenuta nello stesso ddl.

Così il Movimento 5 Stelle vuole eliminare il Canone Rai

A presentare il ddl che vede la cancellazione del Canone Rai è stato il Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Vigilanza Rai, Gianluigi Paragone, e per la Camera la Deputata Maria Laura Paxia.

Secondo Paragone questo è il primo passo verso una riforma Rai più strutturale, che riguarderà da vicino anche il mercato pubblicitario. È proprio dalla pubblicità, infatti, che i firmatari del ddl contano di recuperare le risorse perse dal mancato pagamento del Canone Rai.

Se da una parte si vogliono “aiutare le famiglie italiane abolendo il Canone” (che oggi ha un costo di 90,00€ spalmati su dieci mensilità), dall’altra è necessario garantire delle nuove entrate all Rai. Ciò - come spiegato da Paragone - sarà possibile solo eliminando il tetto pubblicitario previsto per la TV di Stato, così che la Rai possa avere i mezzi idonei a concorrere con gli attori privati del mercato radiotelevisivo, come ad esempio Mediaset e La7.

Dello stesso parere la deputata Maria Laura Paxia che ha presentato il disegno di legge alla Camera dei Deputati, secondo la quale il Canone Rai è una “tassa ingiusta che per questo va abolita”. Per farlo però sarà necessario modificare i limiti di affollamento pubblicitari, particolarmente restrittivi per le TV pubbliche, così da equipararli a quelli delle televisioni private.

Abolizione del Canone Rai: perché la Lega è scettica

A commentare la proposta di legge per l’abolizione del Canone Rai è Stato Massimo Capitanio della Lega, segretario della Commissione di Vigilanza Rai.

Questo ha spiegato che la Lega sarà sempre dalla parte di coloro che propongono una riduzione - o abolizione - del Canone Rai, tuttavia non bisogna farsi prendere da facili entusiasmi dal momento che bisogna riflettere sul miglior modo per farlo.

Ad esempio, la Lega è scettica sulla soluzione indicata dal ddl poiché questa sembra scontrarsi con il piano industriale presentato dall’AD Rai Fabrizio Salini. La Lega, quindi, si è detta pronta a collaborare con il Movimento 5 Stelle per il raggiungimento di questo obiettivo, ma solo se verrà salvaguardato il servizio pubblico e gli interessi di cittadini e Paese.

Di abolizione del Canone Rai quindi se ne riparlerà: vedremo se le discussioni porteranno ad una novità positiva per i cittadini.

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