Yunarmiya: chi sono i piccoli soldati addestrati dalla Russia che potrebbero andare in guerra

Chiara Esposito

21/03/2022

22/03/2022 - 11:20

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Putin potrebbe arrivare a mandare al fronte anche i minorenni? Se così fosse a guidare la spedizione sarà YunArmiya, un gruppo paramilitare nato nel 2016.

Yunarmiya: chi sono i piccoli soldati addestrati dalla Russia che potrebbero andare in guerra

Pur di sostenere l’invasione in Ucraina, Vladimir Putin potrebbe presto inviare al fronte anche dei minorenni.

L’ipotesi secondo molti esperti non è poi così remota visto lo scoramento delle truppe attualmente impegnate nel conflitto più volte testimoniato da fughe e diserzioni. A causa della mancanza di manodopera insomma per ricostituire i ranghi dell’esercito occupante numerosi giovani di 17 anni potrebbero essere chiamati ad affiancare l’esercito regolare.
Qualora ciò si rendesse necessario, la scelta ricadrebbe sicuramente sul gruppo paramilitare YunArmiya, una compagine nata nel 2016 che oggi è arrivata a contare ben 300mila volontari.

La storia di questo folto gruppo di ragazzi e ragazze ben inquadra la politica del Cremlino, ferocemente attaccata alla ricostruzione dell’immagine della celebre Madre Russia.

YunArmiya: storia e valori della neo milizia

La milizia di ragazzi formatasi per volere del ministro della Difesa Sergey Shoigu viene definita oggi la «più efficace organizzazione patriottico-militare infantile del Paese», ma ripercorriamone la storia per capire come siamo arrivati fin qui, fino al sospetto da parte dell’intelligence ucraina che ben 300 ragazzi e ragazze tra i 17 e i 18 anni siano disposti a partire per la guerra.

Non si tratta infatti solo di contro-propaganda, le fonti sull’esistenza di questa organizzazione militare per bambini dai 10 anni in su finanziata dal ministero della Difesa sono tante, solide e concrete.

Il gruppo è stato formato per volere di Putin dall’allora capo di Stato maggiore russo Dmitry Trunenkov e aveva il dichiarato obiettivo di «instillare i valori del patriottismo, del servizio nazionale, della storia e militare del Paese» nelle nuove generazioni e «attirare i bambini nei corpi speciali, dai giovani marines ai giovani piloti».

I «giovani cadetti» dell’esercito, così vengono chiamati, sono stati protagonisti anche di diverse parate sceniche con esibizioni in uniforme, berretti rossi e uniformi grigie.

Repubblica, nel 2017, scriveva come alcuni osservatori esteri già parlavano di un tentativo per far rivivere la Dosaaf (Associazione volontaria per la cooperazione con l’esercito, l’aviazione e la marina). L’associazione paramilitare di epoca sovietica aveva anch’essa l’ obiettivo di promuovere l’educazione patriottica della popolazione e la preparazione alla difesa della patria.

L’addestramento e i valori dei giovanissimi

Il Cremlino nel programma di addestramento dei ragazzi avrebbe incluso tecniche di difesa e attività quali lanciarsi con il paracadute e maneggiare armi. I cadetti di YunArmiya vengono allenati alle arti marziali, alla rievocazione di eventi storici, ma anche a fornire primo soccorso e assistenza medica in caso di difficoltà.

Agli albori dell’iniziativa erano stati chiamati circa 2mila cadetti a partire dai 10 anni d’età, ma in poco tempo il progetto ha avuto così tanto successo da arrivare a comprendere oggi ben 300mila unità strutturate in una rete di club presenti su tutto il territorio nazionale.

I giovanissimi cadetti, sia maschi che femmine, tra le altre cose sono anche tenuti a fare un giuramento. La loro promessa rende l’idea dell’impostazione della milizia stessa:

«Giuro di puntare al successo negli studi e nello sport, di vivere una vita sana, di essere sempre preparato al servizio e al lavoro per la causa della Madrepatria, di aver cura della memoria degli eroi che hanno combattuto per la libertà e l’indipendenza della nostra Madrepatria, di essere un patriota e un degno cittadino della Russia.»

Istruzioni per dimenticare la storia

La componente propagandistica è palese e gli ucraini oggi paragonano queste iniziative a quelle messo in atto «dalla leadership militare della Germania nazista durante la seconda guerra mondiale». Fonti del governo di Kiev ribadiscono passi della storia recente a sostegno delle loro posizioni:

«Dal 1943, gli studenti delle scuole superiori delle unità della Gioventù hitleriana furono coinvolti in servizio nelle unità di artiglieria antiaerea. E dal settembre 1944 al gennaio 1945, 150.000 ragazze minorenni furono arruolate nell’esercito nazista».

Il tutto nonostante Putin abbia avviato questa campagna bellica proprio per denazificare l’Ucraina, curioso.

Più che nel 2016 o nel 2022 sembra di essere tornati indietro nel tempo a ore ben più buie e pagine ben più tragiche della storia contemporanea. I prodromi della fidelizzazione delle masse erano questi ma nel corso di questi anni sono passati in sordina e in secondo piano, quasi come se queste pratiche non ricalchino perfettamente antiche e note minacce all’integrità della pace mondiale.

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