Visite a nonni e amici per Natale: quando sono consentite

Isabella Policarpio

9 Dicembre 2020 - 16:25

9 Dicembre 2020 - 16:32

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Andare a trovare amici, nonni e altri parenti per Natale senza rischiare la multa, esiste un’eccezione al divieto di spostarsi tra Comuni e Regioni. Ecco quando si può.

Visite a nonni e amici per Natale: quando sono consentite

Natale è alle porte e con esso nuove restrizioni e divieti. Tuttavia le visite in casa di nonni, amici e parenti non conviventi non sono sempre vietate: una circolare del Ministero dell’Interno specifica quando sono consentite e non si rischia la multa.

L’eccezione al divieto riguarda “amici e parenti non autosufficienti”: chi ha necessità di assisterli, infatti, può spostarsi nei giorni in cui è vietato, ovvero dal 21 dicembre al 6 gennaio in un’altra Regione e il 25 e 26 dicembre e 1° dell’anno in un altro Comune.

La circolare non indica che la persona a cui si presta assistenza debba essere necessariamente da sola.

Visite a nonni e amici, cosa dice la circolare del Ministero

È stata necessaria un’apposita circolare (la n. 15350 del 5 dicembre) per chiarire quando sono ammessi gli spostamenti per visitare nonni, amici e parenti a Natale e negli altri giorni di festa.

Misure e restrizioni dell’ultimo DPCM non si applicano in caso di “situazioni di necessità” nelle quali rientra a titolo esemplificativo “l’esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza, secondo quanto già chiarito in apposita FAQ pubblicata sul sito web del Governo”, recita il documento ministeriale.

Ci sono, però, delle accortezze da seguire: “Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie, ricordate però che sono categorie più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile”, per questo andrebbe rispettato anche in casa l’obbligo della mascherina e il distanziamento, per quanto possibile.

Senza lo stato di “non autosufficienza” del nonno, del parente o dell’amico, il divieto resta in vigore con le conseguenze che ne derivano: la multa da 400 a 1.000 euro.

Quale motivo indicare nell’autocertificazione

Chi si sposta fuori Regione dal 21 al 6 gennaio e fuori dal Comune di residenza il 25, 26 dicembre e 1° gennaio deve giustificare lo spostamento mediante modulo di autocertificazione.

Qui bisogna scrivere:

  • le generalità del dichiarante (nome, cognome, n. carta identità, indirizzo di residenza/domicilio);
  • il luogo di partenza e quello di destinazione;
  • il motivo dello spostamento (andare a trovare un amico/parente non autosufficiente rientra tra le “situazioni di necessità”);
  • la dichiarazione di non avere febbre uguale o superiore a 37.5°, essere sottoposti a quarantena o isolamento domiciliare;
  • firma e data autografa.

Chi dichiara il falso nell’autocertificazione rischia la denuncia penale e la reclusione da 1 a 6 anni (ex articolo 495 del Codice penale).

Cosa si intende per “nonni e amici non autosufficienti”

Viste le scarne indicazioni, cerchiamo di capire cosa si intende per “amici e parenti non autosufficienti”. A tal fine facciamo riferimento alle indicazioni rese dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (International Classification of Functioning Disability and Health-ICF) secondo le quali è considerato non autosufficiente chi:

  • è incapace a provvedere autonomamente al governo della casa, all’approvvigionamento dei beni essenziali e alla preparazione dei pasti;
  • è incapace a provvedere in autonomia alle cura di sé e alle funzioni della vita quotidiana (ad esempio fare la spesa e lavarsi);
  • è incapace a relazionarsi con l’esterno a causa di problemi di mobilità e instabilità clinica, fisica e mentale.

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