Vertice a tre, il governo Conte va avanti. A sancirlo la stretta di mano Salvini-Di Maio

Elisabetta Scuncio Carnevale

11/06/2019

Sintonia ritrovata tra Lega e 5 Stelle? Arriva la stretta di mano tra Salvini e Di Maio

Vertice a tre, il governo Conte va avanti. A sancirlo la stretta di mano Salvini-Di Maio

Il vertice a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i suoi vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini è iniziato alle 22, con un’ora di ritardo, e si è concluso dopo circa due ore. L’incontro tra i tre è il primo dopo l’appuntamento elettorale di maggio.

Diversi gli argomenti che c’erano da affrontare, tra questi i nodi europei: la trattativa in atto con Bruxelles per evitare la procedura di infrazione, che potrebbe costare molto cara all’Italia, e la quadra su un nome da proporre per la nomina a commissario.

Governo Lega - 5 Stelle. Vertice a tre, dopo le tensioni sintonia ritrovata?

L’incontro di questa sera tra Conte, Di Maio e Salvini è servito a Lega e 5 Stelle per testare la sintonia ritrovata. Con un’ora di ritardo, il premier e i suoi vice si sono seduti intorno a un tavolo a Palazzo Chigi. Un incontro durato quasi due ore, a quanto pare senza intoppi. Al termine, i ministri di Lega e 5 Stelle sono scesi insieme, salutandosi con una cordiale stretta di mano.

Il governo dunque andrà avanti, ne è certo Matteo Salvini che, fermato dai giornalisti, ha affermato che è andato tutto bene. Lui, in merito alla tenuta del governo, non ha “mai avuto dubbi.”

Di Maio aveva auspicato che al centro della stanza ci fossero i cittadini.

“Mi aspetto risposte sul salario minimo e l’accordo sull’abbassamento delle tasse con il carcere per i grandi evasori",

aveva chiarito in mattinata. Sul salario minimo una risposta positiva era arrivata proprio dalla Lega, con il leader Matteo Salvini che si era detto disponibile a discuterne.

La condizione? Una riduzione delle tasse per aiutare le imprese, sulle quali questo provvedimento potrebbe gravare.

Tra i temi da affrontare il nome da proporre per la nomina di un commissario europeo. Tra i papabili ci sarebbero Giulio Tremonti, Guglielmo Picchi e Lorenzo Fontana.

Sul tavolo anche il rapporto con la Commissione Ue e il negoziato per evitare la procedura di disavanzo eccessivo contro l’Italia che preoccupa il premier Conte e mette a rischio i risparmi degli italiani.

L’obiettivo del governo Lega- 5 Stelle è ora quello di scongiurare l’infrazione garantendo la crescita, il diritto al lavoro e il taglio delle tasse. “Non ci sarà nessuna manovra correttiva e nessun aumento di tasse”, ha fatto sapere il vicepremier Salvini. Di “clima positivo”, ha parlato invece il collega Di Maio.

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