Varianti Covid, creato un super anticorpo monoclonale che le blocca: come funziona

Martino Grassi

27 Aprile 2021 - 12:55

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È stato creato un nuovo “super-anticorpo” monoclonale che potrà essere utilizzato sia nella prevenzione della malattia che nella cura dei pazienti efficace anche contro le varianti. Ecco come funziona.

Varianti Covid, creato un super anticorpo monoclonale che le blocca: come funziona

È stato creato un nuovo “super-anticorpo” monoclonale che offre una protezione anche dalle varianti del Covid-19. Lo studio che ha portato alla scoperta è stato condotto da un team di ricercatori di istituti scientifici dell’Unione Europea, tra cui anche italiani. Si tratta di una molecola bispecifica chiamata CoV-X2 e ottenuta da due anticorpi ottenuti dal plasma dei pazienti guariti.

La notizia arriva proprio nel momento in cui la variante indiana suscita preoccupazione anche nel nostro Paese oltre che in tutta Europa e potrebbe rappresentare ora una nuova speranza per il trattamento del Covid.

Covid, un super anticorpo monoclonale blocca le varianti

“Questa nuova scoperta, grazie al lavoro dei ricercatori finanziati dall’Ue, potrebbe prevenire e trattare i casi di Covid-19, salvando in definitiva delle vite. È quanto ha affermato Mariya Gabriel, Commissario europeo per l’istruzione, gioventù, sport e cultura. Quello che rende speciale questo anticorpo è il fatto che riesce a riconoscere contemporaneamente due diversi antigeni del virus, proprio per questo motivo si chiama anticorpo bispecifico.

Gli scienziati hanno unito due anticorpi che si trovano naturalmente all’interno dell’organismo, creando una singola molecola artificiale e secondo quanto dimostrato dai test preclinici pare che sia in grado di proteggere dalle varianti del coronavirus, inclusa quella inglese. Il super anticorpo monoclonale ha un’elevata efficacia e delle caratteristiche che lo rendono “un ottimo candidato per la sperimentazione clinica, con buone possibilità di utilizzo sia nella prevenzione della malattia sia nella cura di pazienti, precisano gli esperti.

Il progetto di ricerca

Il progetto di ricerca, spiega Fausto Baldanti, responsabile del Laboratorio di virologia molecolare del San Matteo, “si proponeva di sviluppare un’immunoterapia contro Covid-19 sfruttando tre diversi approcci per massimizzare le possibilità di successo e sfruttare i vantaggi di ciascun approccio”. Il primo si basa nella immunoterapia con plasma iperimmune, sviluppato principalmente a Pavia. Il secondo approccio, immunoterapia con gamma-globuline, è stato seguito dal Karolinka Institutet di Stoccolma. L’approccio immunoterapia mediante anticorpi monoclonali è stato sviluppato dalla Technische Universität Braunschweig, e dall’Irb di Bellinzona”.

L’ultimo di questi, aggiunge ancora lo scienziato ha avuto successo nel “generare anticorpi monoclonali umani altamente reattivi. Le caratteristiche biologiche e l’efficacia degli anticorpi monoclonali cosi prodotti sono state definite dal nostro gruppo di ricerca presso il San Matteo”.

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