Vaccino, via libera del Ministero alla dose unica per i guariti

Mario D’Angelo

03/03/2021

04/03/2021 - 09:09

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Singola dose di vaccino anti-Covid per i guariti: arriva l’ok del Ministero della Salute.

Vaccino, via libera del Ministero alla dose unica per i guariti

A chi è guarito dal Covid-19 in Italia sarà somministrata una sola dose di vaccino. Via libera del Ministero alla Salute all’unica dose di vaccino anti-coronavirus, ma soltanto per i guariti. Mentre la campagna vaccinale arranca, lasciando nei frigoriferi centinaia di migliaia di dosi, le autorità sanitarie italiane, seguendo quelle francesi, trovano un modo per snellire la lunga fila dei beneficiari del vaccino.

In Europa, nel frattempo, si pensa alla singola dose per tutti, una sorta di strategia del richiamo posticipato.

Ok Ministero a singola dose vaccino per guariti

È possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino” anti-coronavirus nei soggetti con “regressa infezione da SARS-CoV-2”, si legge in una circolare del Ministero. La circolare, intitolata “Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un’infezione da SARS-CoV-2”, è firmata dal direttore della Prevenzione Gianni Rezza.

La somministrazione ai guariti della dose unica del vaccino anti-Covid, precisa il Ministero guidato da Roberto Speranza, dovrà essere effettuata “almeno a 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa”. Nella vaccinazione monodose potranno rientrare sia sintomatici che asintomatici.

La decisione del Ministero era stata anticipata qualche giorno fa dal presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, che aveva spiegato come l’infezione svolga “un ruolo di priming che viene svolto dalla prima dose”. Nel caso dei guariti, in sostanza, il ruolo di boost (il richiamo) lo assume la prima dose, anziché la seconda.

Discorso a parte per gli immunodepressi, perché per loro non è “prevedibile la protezione immunologica conferita dall’infezione da SARS-CoV-2 e la durata della stessa”, e pertanto nella circolare di Rezza si raccomanda “di proseguire con la schedula vaccinale proposta (doppia per i tre vaccini a oggi disponibili)”.

In questa fase non si prende ancora in considerazione il vaccino monodose di Johnson & Johnson, ma soltanto di quelli che prevedono un richiamo approvati da Ema e Aifa, ovvero quelli sviluppati da Pfizer, Moderna e AstraZeneca.

Altra postilla concerne la varianti: nel caso di maggiore diffusione delle mutazioni più resistenti ai vaccini, le indicazioni “potrebbero essere oggetto di rivisitazione”.

Singola dose vaccino per guariti, cosa ne pensano gli esperti

L’ex direttore esecutivo dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), Guido Rasi, si è detto “assolutamente d’accordo con quanto prospettato”, aggiungendo che si tratta di una strategia logica. “Si tratta di un’indicazione corretta anche per ottimizzare il piano vaccinale utilizzando al meglio le dosi che abbiamo e che avremo a disposizione”, ha spiegato Rasi.

Per Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del San Martino di Genova, “una sole dose di vaccino per chi ha avuto il Covid è una buona cosa e ci permette di risparmiare anche le fiale di vaccino ”.

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