Vaccino Johnson & Johnson: quando arriva, efficacia e come funziona

Martino Grassi

26 Febbraio 2021 - 10:57

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Come funziona il vaccino di Johnson & Johnson e quanto è efficace? Ecco tutto quello che c’è da sapere sul prossimo candidato che potrebbe ottenere l’approvazione dell’EMA.

Vaccino Johnson & Johnson: quando arriva, efficacia e come funziona

Come funziona il vaccino di Johnson & Johnson e quanto è efficace? Al momento la campagna di vaccinazione in Italia prosegue spedita, tanto che è il primo Paese europeo per quanto riguarda il numero di somministrazioni.

L’Italia ha approvato all’uso di emergenza solamente 3 tipi di vaccini fino ad ora: quello di Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Nel giro di poco tempo tuttavia l’Agenzia Europea del Farmaco potrebbe approvare anche il candidato di Johnson & Johnson, un siero che si può conservare a temperature di frigorifero e che necessita di una sola dose. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo antidoto.

Come funziona il vaccino di Johnson & Johnson?

Come ormai è risaputo il coronavirus utilizza delle particolari proteine presenti sulla sua membrana per entrare all’interno delle cellule umane, chiamata proteine Spike. Il vaccino di Johnson & Johnson è in grado di fornire le istruzioni genetiche del virus per la costruzione della proteina Spike.

Tuttavia, a differenza dei vaccini a mRna come quelli di Pfizer e Moderna che utilizzano un singolo filamento, questo si avvale di un doppio filamento di DNA. In sostanza, gli scienziati hanno aggiunto il gene della proteina Spike in un altro virus, chiamato adenovirus 26, responsabile di patologie simil influenzali come il raffreddore. Questo patogeno è stato inattivato, e dunque non è in grado di replicarsi all’interno dell’organismo e causare le malattie.

Il vaccino di Johnson & Johnson può essere conservato per un massimo di tre mesi ad una temperatura compresa tra i 2 e gli 8 °C. Fra gli effetti collaterali più frequenti sono stati segnalati casi di febbre, dolori muscolari e dolori al sito dell’iniezione, che sono scomparsi rapidamente. Le controindicazioni di questo vaccino tuttavia sono notevolmente più lievi rispetto a quelle di Pfizer, AstraZeneca e Moderna e senza segnalazioni di gravi
reazioni allergiche.

Quanto è efficace?

Il vaccino di Johnson & Johnson potrebbe rappresentare la svolta nella campagna di vaccinazione. Questo antidoto ha dimostrato di avere un tasso di efficacia complessiva del 72% negli Stati Uniti con un’efficacia dell’86% nei confronti delle forme gravi di malattia da Covid-19, tuttavia è stata osservata anche una diminuzione nelle persone di più di 60 anni. Sebbene non abbia dei valori elevati come quello di Pfizer, che raggiunge il 95%, questo candidato ha altri due assi nella manica.

Il primo riguarda la sua temperatura di conservazione, molto più accessibile rispetto a quello di Pfizer, il secondo è che non necessita di una seconda dose, e dunque per ottenere l’immunità sarà sufficiente effettuare una sola iniezione.

Quando arriva in Italia

Ancora non ci sono certezze sull’effettivo arrivo del vaccino di Johnson & Johnson. Quanto siero infatti non ha ancora ottenuto l’approvazione dell’EMA. La Food and Drugs Administration tuttavia potrebbe fornire la sua approvazione all’uso di emergenza già nella giornata di venerdì 26 febbraio.

Nel giro di poco tempo il dossier sarà sottoposto all’Agenzia Europea del Farmaco e dunque, se otterrà un esito positivo, potrà essere somministrato anche in Italia. Per il momento, se tutto andrà per il meglio, si presume che le prime dosi del vaccino di Johnson & Johnson potrebbero arrivare nel nostro Paese già entro la fine del mese di marzo. In totale spetterebbero 26 milioni di dosi.

Il più efficace contro la variante sudafricana

Un altro dato molto confortante del vaccino di Johnson & Johnson è la sua efficacia contro la variante sudafricana, una delle più temute anche nel nostro Paese a causa della sua maggiore capacità di sfuggire al sistema immunitario.

Al momento pare che questo antidoto abbia un’efficacia complessiva del 64% in Sud Africa, superiore rispetto ai dati precedenti rilasciati dalla casa farmaceutica e dell’82% contro le forme di malattia grave. Si tratta del migliore vaccino sul mercato, poiché quello di Novavax in Sudafrica ha mostrato di avere un’efficacia del 49% in Sudafrica, mentre quello di AstraZeneca ha avuto una percentuale talmente bassa che il governo del Paese ha deciso di interrompere la somministrazione.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories