Covid, vaccino obbligatorio per tutti: la proposta di Burioni

Mario D’Angelo

11 Luglio 2021 - 16:07

condividi

Secondo il virologo Roberto Burioni, la politica dovrebbe prendere la decisione di rendere il vaccino anti-Covid obbligatorio per tutti gli italiani. Ma è davvero possibile una misura del genere?

Covid, vaccino obbligatorio per tutti: la proposta di Burioni

La soluzione per sconfiggere il coronavirus in Italia è una, secondo Roberto Burioni: vaccino obbligatorio per tutti. Lo ha scritto il professore di Virologia dell’Università San Raffaele di Milano su Twitter, precisando però che si tratta di una decisione “politica e non scientifica”.

Covid, per Burioni serve il vaccino obbligatorio per tutti

Con la campagna vaccinale ben avviata e una pericolosa variante più facilmente trasmissibile, a luglio 2021 sono principalmente gli ultracinquantenni che hanno rifiutato il vaccino a finire in rianimazione. Il totale dei contagi aumenta a causa dell’aumento delle infezioni dei giovani non ancora vaccinati o che aspettano il richiamo.

Così Roberto Burioni descrive la situazione italiana, aggiungendo che “la soluzione è a portata di mano ma è politica e non scientifica: obbligo per tutti”.

Solo così, al netto delle riaperture e della possibilità di vivere un’estate un po’ più simile a quella di due anni fa, si potrà evitare una nuova pericolosa ondata a settembre.

Una proposta, quella di Burioni, in realtà di difficile attuazione e non approvata da nessun Paese al mondo nel corso della lotta alla pandemia di Covid-19.

In un altro tweet, riportando una notizia di CBS News, Burioni ha detto che quasi tutti i nuovi casi di Covid-19 sono in persone non vaccinate. “Se a ottobre (o prima) saremo nei guai sapremo perché”, ha commentato il virologo.

Per Burioni “la variante Delta non buca per nulla i vaccini. Ma infetta con grande facilità i non vaccinati”.

ISS, la maggior parte dei nuovi contagiati non sono vaccinati

La tesi del virologo è confermata dall’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità, che evidenzia come la maggior parte dei nuovi contagi registrati in Italia nelle ultime due settimane riguardi persone non vaccinate o che avevano ricevuto la prima dose entro 14 giorni, prima cioè di sviluppare una risposta immunitaria.

Per quanto riguarda la fascia degli ultraottantenni, negli ultimi 14 giorni il 35% dei test positivi al Covid-19, il 59% dei ricoveri, il 78% dei nuovi posti in terapia intensiva e il 70% dei decessi riguardano persone che non avevano ricevuto nemmeno una dose.

Iscriviti a Money.it