Vaccino anti-Covid: perché non è disponibile per i bambini?

Marco Ciotola

18 Luglio 2021 - 12:08

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Dai 12 anni in su è possibile sottoporsi alla somministrazione, ma per la fascia 2-11 anni non è ancora disponibile un vaccino anti-Covid adatto. Ecco perché

Vaccino anti-Covid: perché non è disponibile per i bambini?

Con le campagne vaccinali in fase avanzata in molti Paesi e un numero crescente di adolescenti che si sottopongono alla somministrazione, tiene banco ancora la questione relativa alla vaccinazione dei bambini, ovvero la fascia degli under 12.

Una questione spinosa perché sono in molti, anche all’interno dello stesso ambito clinico, ad opporsi ad una simile possibilità. Ma, al di là di ogni questione etica o d’opinione, come mai non è disponibile un vaccino adatto anche ai bambini che protegga dal coronavirus?

Una domanda alla quale ha provato a rispondere la CNN all’interno di un lungo articolo che racchiude molti punti di vista medici ed evidenze scientifiche, e che arriva in un momento cruciale sul piano socio-sanitario, considerando che la riapertura delle scuole tra fine agosto e inizio settembre non è lontana, e una eventuale vaccinazione dei bambini potrebbe cambiare significativamente lo scenario.

Vaccino anti-Covid: perché non è disponibile per i bambini?

I colossi farmaceutici Pfizer e Moderna continuano ad effettuare studi clinici per testare il funzionamento dei vaccini contro il coronavirus nei bambini sotto i 12 anni, quanto questi ultimi sono sicuri e quale dovrebbe essere la giusta dose.

Nel frattempo, tutti gli stati assistono a una tendenza all’aumento dei casi, con molti medici che evidenziano pazienti in media più giovani di quelli che hanno visto in inverno.

L’aumento dei casi fa inevitabilmente sì che molti genitori si chiedano quando e se i loro figli potranno ottenere il vaccino.

La risposta al momento - analizza la CNN - è che ci vorranno mesi, se non di più. Non è infatti come per gli adulti, e vanno valutati numerosi elementi relativi ad un sistema immunitario con caratteristiche diverse:

“Capisco la preoccupazione dei genitori e il fatto che alcuni spingano affinché i loro figli vengano vaccinati, ma dobbiamo assicurarci di fare la cosa migliore e più sicura per i bambini”,

commenta il dottor Chip Walter della Duke University e ricercatore per conto della stessa Pfizer.

Intanto lo studio sui vaccini in corso da parte di Pfizer sta analizzando un campione di circa 4.600 bambini in tre gruppi di età: dai 5 agli 11 anni, dai 2 ai 5 anni e i da 6 mesi a 2 anni.

I dati riguardanti i bambini dai 5 agli 11 anni potrebbero arrivare già a settembre e, a seconda dei risultati, l’azienda potrebbe chiedere alla Food and Drug Administration di autorizzare l’uso di emergenza quello stesso mese.

I dati relativi invece ai bambini dai 2 ai 5 anni potrebbero arrivare subito dopo, ma per i bambini più piccoli Pfizer ha affermato che potrebbe ottenere dati più certi solo tra ottobre e novembre.

Una volta approdate alla FDA, le eventuali richieste possono restare al vaglio anche per diverse settimane, il che significa che un vaccino per i bambini probabilmente non sarà disponibile fino al tardo autunno o addirittura l’anno prossimo, analizza sempre la CNN.

Dall’altra parte, lo studio sui vaccini di Moderna ha arruolato circa 6.700 bambini di età compresa tra i 6 mesi e gli 11 anni, ma la compagnia non ha mai fornito nessuna data potenziale per quel che riguarda i risultati primari.

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