Vaccino Covid: tre regioni hanno finito le scorte

Giorgia Bonamoneta

26/04/2021

27/04/2021 - 09:08

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Puglia, Piemonte e Veneto lamentano una lentezza nelle consegne delle dosi del vaccino per Covid. “Che senso ha chiedere di velocizzare se il Governo non sta al passo?”

Vaccino Covid: tre regioni hanno finito le scorte

Sul tema dei vaccini è ancora scontro tra Regioni e Governo. Nonostante le rassicurazioni di Mario Draghi, il quale in più di un’occasione ha messo in risalto la rinnovata collaborazione con le amministrazioni regionali, la campagna vaccinazioni stenta a decollare e difficilmente si arriverà alla fine del mese con 500 mila somministrazioni al giorno, come indicato dal programma realizzato dal commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo.

In particolare, ci sono tre Regioni che nelle ultime ore hanno lamentato una mancanza di dosi, chiedendo al Governo di velocizzare le consegne. Perché è inutile chiedere alle amministrazioni regionali di spingere sulle somministrazioni se poi le consegne non riescono a restare al passo.

Nel dettaglio, si tratta di Veneto, Piemonte e Puglia: tutte e tre nelle ultime ore hanno dichiarato di aver - quasi o del tutto - esaurito le scorte e che di conseguenza è impossibile portare a termine gli obiettivi fissati dal Governo.

Vaccino Covid, il Piemonte lamenta la mancanza di dosi

Alberto Cirio, Governatore della Regione Piemonte, ha utilizzato Facebook per lamentarsi della mancanza di dosi. E pensare che il Piemonte ha messo su un sistema tale da poter vaccinare oltre 40 mila persone al giorno; senza “munizioni”, però, questo non è possibile in quanto “le scorte di vaccino sono nuovamente agli sgoccioli”.

Questa settimana sono attese nuove consegne, ma è un continuo rincorrersi: non ci sono, infatti, abbastanza dosi per poter accelerare le somministrazioni. Non per questo la Regione Piemonte intende fermarsi: “Continuiamo a potenziare il nostro esercito del vaccino”, ha dichiarato Cirio, particolarmente soddisfatto per l’hub allestito a Moncalieri (visitato proprio nella giornata di oggi dal Governatore) dove è forte la collaborazione tra medici di famiglia e personale sanitario, con la possibilità di arrivare anche a 900 somministrazioni al giorno.

Possibilità per accelerare, quindi, ci sono, ma serve che il Governo stia al passo.

Vaccino Covid, anche la Puglia contro le poche dosi a disposizione

Anche il Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha lamentato poca efficienza da parte del Governo per quel che riguarda le consegne delle dosi alle varie regioni.

Ne ha parlato durante la trasmissione TV “Oggi è un altro giorno” in onda su Rai 1: nel dettaglio, Emiliano ha spiegato che nel caso in cui avesse avuto a disposizione un maggior numero di dosi tutti i cittadini pugliesi sarebbero già stati vaccinati.

Tuttavia, non è stato così ed è per questo che ci troviamo nella situazione in cui anche alla Puglia “sono rimaste pochissime dosi”. Emiliano non ha dubbi su chi siano i colpevoli: “Il Governo e l’Unione europea non sono in grado di fornirci le dosi necessarie”.

Vaccino Covid, Zaia: “Il Veneto è tra le Regioni che finiscono prima le scorte

Nella giornata di oggi, lunedì 26 aprile, in Veneto sono stati individuati due casi della variante indiana di Covid. Nonostante ciò, il Governatore Zaia si è detto “speranzoso”, pur riconoscendo che ciò rappresenta “un ostacolo imprevedibile per la riapertura delle attività”.

Zaia ci tiene però a sottolineare i grandi meriti del Veneto nella campagna di vaccinazione. D’altronde, circa un terzo dei cittadini qui è stato vaccinato (se si considera almeno una somministrazione). Ma in Veneto non va meglio rispetto a Puglia e Piemonte, in quanto anche qui le scorte sono esaurite e si aspettano le successive consegne.

A tal proposito, Zaia ha ricordato - rispondendo alle critiche del gruppo PD regionale - che il Veneto è la Regione che vaccina di più e finisce le scorte più in fretta. Il problema resta quello delle consegne che in realtà accomuna tutte le Regioni e non solo quelle di cui stiamo parlando in questo articolo.

Il Governatore della Regione Veneto ha raccontato di aver anche provato ad acquistarli, ma di essersi dovuto fermare perché giudicato “immorale”.

Insomma, le regioni ritengono di aver ormai un’organizzazione tale da poter velocizzare nelle somministrazioni; un obiettivo che tuttavia resta irraggiungibile se prima non si trova il modo per velocizzare anche le consegne.

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