Vaccino Covid: studio e sperimentazione troppo brevi? La risposta dell’Aifa

Martino Grassi

29 Dicembre 2020 - 13:29

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Come ha fatto il vaccino contro il Covid ad essere stato prodotto e approvato in tempi così brevi? A fare chiarezza l’Agenzia Italiana del Farmaco.

Vaccino Covid: studio e sperimentazione troppo brevi? La risposta dell'Aifa

Come è stato possibile realizzare il vaccino contro il coronavirus in così poco tempo? A distanza di soli pochi mesi infatti è già disponibile sul mercato un antidoto efficace contro la nuova patologia rilevata per la prima volta in Cina, mentre per altre malattie e virus, conosciute da anni, la ricerca scientifica sembra essere in un punto stagnante.

A fare chiarezza su questo quesito ci pensa l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) che sul suo sito ha pubblicato una serie di domande e risposte più frequenti sul nuovo vaccino prodotto da Pfizer e BioNTech.

Vaccino Covid in tempi troppo brevi? La risposta dell’Aifa

Con l’avvio delle vaccinazioni si sono moltiplicati i dubbi sulla sicurezza del vaccino, soprattutto tra i No Vax e gli Scettici, secondo i quali il vaccino non sarebbe sicuro, ma a destare maggiori sospetti sono i tempi molto ridotti con cui è stato prodotto e approvato il nuovo antidoto in grado di immunizzare dal Sars-CoV-2.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato una serie di FAQ con cui cerca di chiarire quanto più possibile tutti i dubbi e le incertezze sul nuovo vaccino Comirnaty, prodotto da Pfizer.

Nello specifico l’Aifa, riferendosi all’Efficacia e sicurezza della vaccinazione ha precisato che “gli studi sui vaccini anti COVID-19, compreso il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty), sono iniziati nella primavera 2020, perciò sono durati pochi mesi rispetto ai tempi abituali, ma hanno visto la partecipazione di un numero assai elevato di persone: dieci volte superiore agli standard degli studi analoghi per lo sviluppo dei vaccini. Perciò è stato possibile realizzare uno studio di grandi dimensioni, sufficienti per dimostrare efficacia e sicurezza”.

Tutte le fasi del vaccino sono state rispettate

Durante la sperimentazione, continua ancora l’Agenzia, sono state rispettate tutte le fasi previste dai protocolli di ricerca, che hanno come obiettivo quello di indagare la sicurezza e l’efficacia del vaccino.

Il fatto che il nuovo vaccino sia stato reso in tempi così ridotti è spiegabile dal fatto che da diversi anni erano già in corso delle ricerche sui vaccini a RNA, come quello contro il Covid. Con l’impiego di un maggior numero di addetti ai lavori, ma soprattutto grazie alle ingenti quantità di denaro che sono state elargite alla ricerca in tempi molti ristetti, è stato possibile ridurre i tempi di approvazione, che in condizioni normali avrebbero richiesto anni.

Rispetto alle sperimentazioni tradizionali inoltre, “la valutazione delle agenzie regolatorie dei risultati ottenuti” è avvenuta man mano che questi venivano prodotti e non, come si usa fare, soltanto quando tutti gli studi sono completati”, permettendo quindi di risparmiare ulteriore tempo, ha concluso l’Aifa.

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