Vaccino Covid senza freni: via libera anche per Moderna

Violetta Silvestri

19 Dicembre 2020 - 15:21

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Il vaccino Moderna ha ricevuto l’autorizzazione negli USA per l’uso di emergenza. Si aggiungono speranze alla lotta contro il coronavirus.

Vaccino Covid senza freni: via libera anche per Moderna

Vaccino Covid: anche il trattamento Moderna ha ottenuto l’autorizzazione negli USA.

Una notizia rincuorante innanzitutto per la potenza americana, alle prese ancora con un’epidemia aggressiva. Il via libera aumenta le speranze anche nel resto del mondo, dove si punta ormai al vaccino per sconfiggere una così grave pandemia.

Con la somministrazione delle dosi Pfizer già avviata negli Stati Uniti e nel Regno Unito e la notizia della comprovata efficacia della terapia Moderna, la corsa del vaccino sembra irrefrenabile. Cosa c’è da sapere su questa seconda autorizzazione.

Vaccino Moderna autorizzato negli USA: cosa c’è da sapere

Il vaccino contro il coronavirus di Moderna è diventato il secondo a ricevere l’autorizzazione per l’uso di emergenza (EUA) dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti.

Una buona notizia - arrivata ufficialmente venerdì 18 dicembre - per una nazione con un numero impressionante di vittime Covid, ormai oltre 307.000.

Si prevede che milioni di dosi del trattamento verranno aggiunte alla somministrazione del vaccino già iniziata questa settimana con gli operatori sanitari. Le persone anziane nelle strutture di assistenza a lungo termine sono le prossime in fila per l’iniezione.

La FDA ha annunciato l’autorizzazione il giorno dopo che il gruppo di esperti esterni dell’agenzia ne ha approvato l’uso e una settimana dopo al via libera per il vaccino Pfizer-BioNTech.

Le iniezioni di Moderna dovrebbero cominciare nei prossimi giorni per gli adulti di età pari o superiore a 18 anni e interessare le persone ubicate in luoghi più difficili da raggiungere, come gli ospedali rurali. Questo vaccino, infatti, deve essere conservato e spedito congelato, ma non richiede le temperature ultra-fredde del trattamento Pfizer-BioNTech.

Una volta scongelato, può essere conservato alle temperature tipiche del frigorifero. Viene somministrato in due dosi a 28 giorni di distanza.

Tra i due vaccini - Pfizer e Moderna - gli Stati Uniti si aspettano 40 milioni di dosi prima della fine dell’anno, sufficienti per vaccinare 20 milioni di persone, poiché entrambi richiedono due iniezioni.

“Con la disponibilità di due vaccini per la prevenzione del Covid-19, la FDA ha compiuto un altro passo cruciale nella lotta contro questa pandemia globale che sta causando ogni giorno un gran numero di ricoveri e decessi negli Stati Uniti”, questo il commento del commissario della FDA.

La velocità di sviluppo del vaccino - a meno di un anno da quando è stato trovato il primo caso del nuovo coronavirus negli Stati Uniti - è uno straordinario successo scientifico, anche se c’è una certa esitazione tra la popolazione.

Anthony Fauci ha commentato:

“La mia speranza è che tutti gli americani si proteggano facendosi vaccinare... Questo è il modo in cui il nostro Paese inizierà a guarire e ad andare avanti.”

Moderna ha intenzione di richiedere la licenza completa degli Stati Uniti nel 2021. Intanto, la decisione della FDA segna la prima autorizzazione normativa al mondo per il trattamento di Moderna e convalida il suo processo basato sul RNA messaggero, che ha dimostrato di essere efficace quasi al 95% senza gravi problemi di sicurezza per la salute.

Il futuro del mondo appeso al filo del vaccino

Moderna ha dichiarato che fornirà circa 20 milioni di dosi al Governo degli Stati Uniti quest’anno e prevede di averne tra 100 e 125 milioni a livello globale nel primo trimestre del 2021, con 85-100 milioni di quelli per gli Stati Uniti.

La società ha accordi con il governo degli Stati Uniti per fornire un totale di 200 milioni di dosi entro la fine di giugno 2021. Altri vaccini sono ancora in fase di sperimentazione, tra cui quello Johnson & Johnson a una sola iniezione e il trattamento di AstraZeneca e Oxford Università.

Il mondo resta appeso alla speranza del vaccino per tornare a vivere nella normalità. Nel segno di questo ottimismo, anche l’Europa ha il suo V-day: il 27 dicembre si inizia con la somministrazione Pfizer, Italia compresa.

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