Vaccino Covid, Speranza: l’obiettivo è l’immunità di gregge

Il ministro della Salute Speranza annuncia che l’obiettivo della vaccinazione in Italia sarà il raggiungimento dell’immunità di gregge, senza ricorrere all’obbligo vaccinale.

Vaccino Covid, Speranza: l'obiettivo è l'immunità di gregge

L’obiettivo del vaccino in Italia sarà il raggiungimento dell’immunità di gregge. È quanto ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo a Che tempo che fa su Rai3, precisando che per il momento, almeno in una fase iniziale non ci sarà nessun obbligo per i cittadini.

Vaccino, l’obiettivo è l’immunità di gregge

Ancora il Governo è al lavoro nella definizione di un piano definitivo che permetterà di effettuare la vaccinazione di massa anche in Italia. Il ministro Speranza ha anticipato che in un primo momento il vaccino non sarà obbligatorio, ma negli intenti di Palazzo Chigi c’è l’intenzione di effettuare “una campagna vera” con cui “provare a raggiungere l’immunità di gregge senza partire dalla obbligatorietà ma è una valutazione che faremo nel corso dei mesi”.

Con molta probabilità il primo vaccino che arriverà in Italia sarà quello di Pfizer, che ha dimostrato di avere un efficacia al 95%, la più alta fino ad ora, e sulla questione che riguardava la sua conservazione a -70 gradi il ministro rassicura: “Ci sono tutte le condizioni per gestire la catena del freddo per il vaccino Pfizer che sarà il primo ad arrivare. Ma arriveranno anche altri vaccini e comunque bisognerà organizzare”.

“Siamo alla vigilia di una campagna mondiale, una delle più grandi che si siano mai viste, e io ho massima fiducia nelle istituzioni preposte”, ha concluso il ministro, aggiungendo che. “Per avere un ok dell’Ema o dell’Aifa c’è bisogno di processi molto rigorosi”. Intanto si attendono le dosi che dovrebbero permettere l’immunizzazione di 1,7 milioni di italiani a partire dal prossimo gennaio.

I numeri continuano a spaventare

I numeri quotidiani sul virus continuano a spaventare, e secondo il ministro la situazione continua ad essere molto seria: “oggi quasi 600 persone hanno perso la vita ed i casi sono ancora tanti. Al contempo però Rt è sceso ed i nostri tecnici pensano possa scendere ulteriormente nei prossimi giorni. Ma sono ancora i primissimi effetti delle misure prese e non sono ancora sufficienti. Abbiamo ancora numeri imponenti e non possiamo abbassare la guardia.

È dunque ancora presto per pensare ad un allentamento delle misure in vigore, infatti per quanto riguarda le zone rosse, continua il ministro “dovremo valutare con attenzione i numeri dei prossimi giorni. È comprensibile che un territorio voglia uscire dalla zona rossa ma ci vuole prudenza”. Un allentamento anticipato e poco ponderato infatti rischierebbe di vanificare il lavoro fatto sino ad ora, proprio per questo motivo Speranza continua a seguire la linea “della massima prudenza.

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