Vaccino Covid Lazio: come prenotare, calendario, dove andare

Laura Pellegrini

12/04/2021

12/04/2021 - 17:33

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Come prenotare il vaccino Covid nel Lazio: cambia il piano della Regione per over 60, 70 e 80, insegnanti, forze dell’ordine e categorie fragili che devono vaccinarsi. Ecco le novità.

Vaccino Covid Lazio: come prenotare, calendario, dove andare

La Regione Lazio accelera sui vaccini: dal 12 aprile i cittadini di 60 e 61 anni possono prenotare la propria dose, mentre il piano regionale prevede la vaccinazione per la fascia di età 30-40 anni a partire dal mese di giugno.

Le prenotazioni dei vaccini sono aperte dal 4 marzo anche alle persone estremamente vulnerabili e dal 10 marzo anche agli over 70, che stanno riuscendo a ottenere un appuntamento per fine aprile e per tutto il mese di maggio. Dal 1° aprile possono prenotarsi anche i cittadini di 66 e 67 anni (nati nel 1955 e nel 1954).

Il pronunciamento di Ema su AtraZeneca, che è ora consigliato alle persone over 60, ha introdotto alcune novità sul piano vaccini del Lazio. I sieri di Pfizer e Moderna, inizialmente riservati agli anziani over 80, verranno somministrati anche alle forze dell’ordine e agli insegnati in sostituzione del siero anglo-svedese. A causa della mancanza di fiale, inoltre, potrebbero essere riprogrammati alcuni appuntamenti per la seconda dose di AstraZeneca.

Come funziona la prenotazione del vaccino Covid nel Lazio? Chi può prenotarsi, come fare e dove andare: la guida completa.

Vaccino Covid Lazio over 80: come prenotare

Il Lazio ha reso disponibili diversi canali di prenotazione del vaccino contro il Covid-19. Per tutti i soggetti che intendono ricevere la dose, e che rientrano tra le categorie prioritarie nel calendario delle vaccinazioni, è disponibile una piattaforma online sul sito della Regione.

Aprendo la piattaforma della Regione Lazio è possibile scegliere la categoria di appartenenza tra:

  • anziani over 80;
  • fasce d’età comprese tra 70-79 anni;
  • cittadini di età compresa tra 64 e 67 anni;
  • cittadini di 60 e 61 anni di età;
  • titolari di codice di invalidità civile CO5;
  • persone estremamente vulnerabili.

Una volta effettuata la scelta è necessario inserire i dati richiesti: sarà opportuno avere a portata di mano la propria tessera sanitaria. Come spiega il sito della Regione, possono accedere alla prenotazione soltanto “le persone assistite dal Servizio Sanitario Regionale (SSR) della Regione Lazio, ovvero tutti coloro che sono assistiti da un medico di famiglia convenzionato con il SSR della Regione Lazio”.

In sede di prenotazione verrà richiesto l’inserimento del codice fiscale e delle ultime 13 cifre del codice numerico (TEAM) posto sul retro della tessera sanitaria stessa. A questo punto verrà fissata una data, un orario e un luogo nel quale presentarsi per ricevere la prima dose. Al tempo stesso, verrà prenotata anche la seconda dose del vaccino, da somministrarsi nella medesima sede.

Un sms verrà inviato al numero indicato in fase di prenotazione 72 ore prima della somministrazione.

Per chi non è avvezzo alla tecnologia, oltre al portale online sul sito della Regione è disponibile un numero verde (06 164161841) che fornisce informazioni sulle prenotazioni e sulle disdette ed è arrivo dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30, mentre il sabato segue l’orario mattutino dalle 7:30 alle 13:00.

Prenotazione vaccino Covid over 70: come fare

Proseguono anche le vaccinazioni della popolazione del Lazio over 70 seguendo il calendario della circolare del Ministero della Salute:

  • dal 10 marzo è possibile prenotare il vaccino per le persone di 77-76 anni, ovvero i nati negli anni 1944 e 1945;
  • dal 19 marzo è possibile prenotare anche per gli over 72 anni;
  • dal 20 marzo è possibile prenotare il vaccino per la fascia 70-71 anni.

Il canale di prenotazione ufficiale è la piattaforma online della Regione Lazio, seguendo le medesime procedure descritte nel paragrafo precedente.

Prenotazione vaccino Covid over 60: come fare

Dalla mezzanotte del 1° aprile la medesima piattaforma descritta sopra apre la possibilità di prenotare il vaccino contro il Covid anche per i cittadini nati nel 1955 e nel 1954. In seguito è stata estesa la prenotazione anche ai cittadini di 64 e 65 anni. Dal 12 aprile, infine, potranno prenotarsi anche i cittadini di 60 e 61 anni.

Una volta entrati nella piattaforma non sarà possibile scegliere quale siero verrà iniettato, ma si potrà inserire la preferenza sul luogo della vaccinazione. Sono disponibili due opzioni: la prima prevede la consultazione dell’elenco o della mappa georeferenziata; la seconda è la possibilità di riceverlo nel primo posto disponibile (le cosiddette prime disponibilità).

Vaccini 30-40enni nel Lazio: da quando?

Facendo il punto sulla campagna vaccinale nel Lazio, l’assessore regionale alla Salute Alessio D’Amato ha descritto una situazione favorevole, nonostante i ritardi nelle consegne delle dosi.

L’obiettivo è quello di arrivare a 4 milioni di immunizzati entro il mese di agosto, in modo tale da sperare nell’immunità di gregge prima della fine dell’estate. “Pensiamo di andare velocemente, dosi permettendo, prenotando entro maggio la classe che va dai 50 ai 40 anni ed entro giugno la classe successiva che va dai 40 ai 30 anni ”, ha spiegato D’Amato.

Secondo i dati forniti dal Governo, infatti, il Lazio ha il primato sulla vaccinazione dei cittadini di età compresa tra i 70 e i 79 anni: dal 5 marzo sono state vaccinate quasi 20 mila persone, mentre 168.640 hanno ricevuto almeno la prima dose.

Per quanto riguarda, invece, la popolazione over 80, il Lazio ha immunizzato il 60% degli anziani con entrambe le dosi e il 47% con almeno la prima.

Vaccino Covid Lazio per insegnanti e forze dell’ordine

La vera novità del piano vaccini Lazio dopo il pronunciamento di Ema su AstraZeneca riguarda in particolare le categorie prioritarie di insegnanti, bidelli e impiegati del comparto scuola; oltre agli agenti delle forze dell’ordine e agli uomini della Polizia locale. Per tutti questi cittadini under 60 verrà riservato un siero diverso da AstraZeneca (probabilmente Pfizer), che è invece consigliato per una fascia di età superiore.

Il personale scolastico potrà prenotare la propria dose direttamente sul sito della Regione e le somministrazioni procederanno per fasce di età:

  • 45-55 anni dal 18 febbraio;
  • 35-44 anni dal 22 febbraio;
  • under 34 anni dal 26 febbraio.

Anche in questo caso sarà necessario avere a portata di mano al tessera sanitaria per inserire sul portale il proprio codice fiscale e il numero di 13 cifre riportato sul retro della tessera stessa.

Per quanto riguarda i detenuti e il personale del carcere, invece, la campagna partirà dal mese di aprile e procederà con la somministrazione di AstraZeneca e, non appena disponibile, con il siero monodose di Johnson&Johnson.

AstraZeneca, quali appuntamenti verranno riprogrammati?

Oltre alle preoccupazioni legate alle nuove indicazioni dell’Ema sul vaccino AstraZeneca, a intimorire l’assessore della Regione Lazio è anche la carenza di dosi del siero anglo-svedese. Erano attese 122 mila fiale, delle quali sono giunte in Regione soltanto 15 mila. Questi numeri costringono a rallentare la campagna vaccinale e a riprogrammare gli appuntamenti previsti per i prossimi giorni.

Se i vaccini non arrivano dovremo spostare gli appuntamenti e non è facile: parliamo di decine di migliaia di persone”, ha dichiarato il presidente Nicola Zingaretti in un’intervista per La Repubblica. “Siamo su una media 26-27 mila inoculazioni al giorno, ma se ci fossero i vaccini già oggi ne potremmo fare il doppio e arrivare in tempi brevi a 60 mila, pari a 1,8 milioni di dosi al mese ”, ha aggiunto il governatore.

Tra le ipotesi c’è la possibilità di inoculare a coloro che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca, la seconda con Pfizer o Johnson & Johnson (qualora non vi siano dosi sufficienti), mentre per gli under 60 che hanno ricevuto AstraZeneca, si procederà anche con l’iniezione della seconda dose (come indicato nella circolare del Ministero della Salute).

Come prenotare il vaccino con l’App Salute Lazio

Dal 23 marzo è possibile prenotare il vaccino Covid nel Lazio sfruttando l’applicazione Salute Lazio disponibile sia su dispositivi iOS sia su dispositivi Android. L’assessore regionale del Alessio D’Amato ha sottolineato come “sono già più di mille le prenotazioni ricevute in questa modalità”.

La procedura da seguire è molto semplice: una volta scaricata l’applicazione sul proprio smartphone verrà richiesta l’autorizzazione per il trattamento dei dati. Cliccando su “Continua” apparirà una schermata contenente informazioni sul numero di vaccinazioni effettuate e sul numero delle prenotazioni ricevute. Sarà possibile anche prenotare un tampone o appunto prenotare la propria dose di vaccino.

Anche in questo caso, come per la piattaforma online della Regione, verrà richiesto l’inserimento del codice fiscale e delle ultime 13 cifre del codice numerico (TEAM).

Vaccino Covid anche di notte

Da venerdì 26 marzo i vaccini nel Lazio si svolgono anche di notte: ad annunciare la novità è stato il governatore della Regione con un tweet.

Si comincia dall’hub dell’aeroporto di Fiumicino con un turno fino alle 24. Piano, piano, e con la disponibilità delle dosi, amplieremo il turno serale anche su altri grandi hub”, ha precisato Nicola Zingaretti.

Vaccino Covid nel Lazio: cosa portare e dove andare

Il Lazio ha organizzato ben 85 centri vaccinali disposti su tutto il territorio regionale, mentre all’interno del Grande Raccordo Anulare sono disponibili 29 centri all’interno di Asl e di ospedali romani.

Nella Regione della Capitale, inoltre, sono stati allestiti quattro grandi hub vaccinali:

  • all’aeroporto di Fiumicino;
  • alla Nuvola di Fuksas;
  • all’Auditorium Parco della Musica;
  • alla stazione Termini.

Nel momento della prenotazione, comunque, ogni soggetto riceverà l’indicazione su luogo, data e ora della somministrazione. Occorre recarsi sul posto con qualche minuto di anticipo, portando con sé un documento di riconoscimento, la tessera sanitaria e la ricevuta della prenotazione.

Vaccino dal medico di base

Dal 1° marzo è possibile ricevere la somministrazione del vaccino contro il Covid-19 anche dal medico di base, ma l’alternativa è riservata ad alcune categorie di soggetti. Al momento hanno aderito all’iniziativa 2.500 medici di famiglia.

Sarà il medico di famiglia stesso a definire le priorità nelle somministrazioni e a chiamare i soggetti per fissare un appuntamento in base all’età e alla gravità della malattia del paziente.

Si può effettuare il vaccino anche dai medici della Guardia Medica o Medicina dei Servizi che hanno manifestato la loro adesione alla campagna vaccinale.

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