USA: Le tre ragioni del QE3

Nadia Fusar Poli

14 Luglio 2011 - 13:58

USA: Le tre ragioni del QE3

Leggendo il verbale dell’ultima riunione del FOMC, sembra che il QE3 sia tornato in gioco! Queste le tre ragioni per cui la Fed potrebbe, di nuovo, premere il suo grilletto.

1. Mercato del lavoro

Dopo il rilascio del dato relativo al NFP della scorsa settimana, è chiaro che il mercato del lavoro è in profonda crisi. La relazione è stata più che deludente, in quanto i posti di lavoro sono incrementati di sole 18.000 unità, mentre ci si aspettava che l’occupazione sarebbe salita di 97.000. Inoltre, il dato di maggio è stato rivisto al ribasso da 54.000 a soli 25.000!

Guardando le altre statistiche sul lavoro, ci si accorge che il tasso di disoccupazione è tornato al 9,2%, mentre le richieste per i sussidi di disoccupazione rimangono ben oltre 400.000. In giornata verrà diffuso il nuovo dato settimanale, alle 14:30 ora italiana.

2. Niente soldi, niente spesa

Mentre abbiamo visto che alcuni rapporti hanno indicato un miglioramento del sentiment sull’economia americana, altri suggeriscono che non tutto sta andando così bene.

Le spese personali non hanno mostrato una crescita a maggio, evidenza piuttosto deludente in quanto, nei mesi precedenti, abbiamo visto aumentare il dato sui consumi e la spesa . Nel frattempo, le vendite al dettaglio sono scivolate, scendendo dello 0,2%.

Altro segnale della diminuzione delle spese è stato l’aumento dei livelli di scorte all’ingrosso, nello scorso mese si maggio. Ciò significa che le aziende, negli ultimi tempi, hanno tenuto maggiori volumi di articoli in magazzino. Questo, unitamente alla notizia della scorsa settimana che le aziende stanno facendo lavorare meno ore i propri dipendenti, mantenendo i salari orari piatti e inalterati, suggerisce che ancora non è il momento per comprare e darsi a spese folli.
Quale modo migliore per stimolare la spesa che, iniettare nuovo denaro nell’economia?

3. FF: Fattore Fed

Ben Bernanke e i suoi non sono esattamente avari quando si tratta di dare maggiore stimolo all’economia statunitense. In effetti, la Fed stava già guardando oltre il suo pacchetto quando lanciò le sue misure di quantitative easing, subito dopo la recessione globale nel 2008.

Questo spiega probabilmente perché, tre anni dopo, non c’è quasi alcun motivo di dubitare che la Fed userebbe i suoi strumenti di politica monetaria negli Stati Uniti per salvarla di nuovo. Il tempo ha dimostrato che Bernanke e la sua combriccola non esiteranno a venire in soccorso degli USA quando l’economia statunitense avrà bisogno di aiuto. Non è per questo che il New York Times aveva incoronato Bernanke come Person of the Year nel 2009?

Ora che il QE3 sta diventando sempre più possibile, dovremmo tutelarci dal possibile impatto sul mercato forex. Per illustrare l’effetto di QE (o, potremmo anche solo utilizzare la semplice menzione di «più allentamento»), postiamo il grafico giornaliero dell’indice del dollaro.

Come potete vedere, l’ USD ha registrato un enorme calo a partire da giugno 2010, quando le voci secondo cui gli Stati Uniti avrebbero avuto bisogno di un altro ciclo di allentamento hanno cominciato a galleggiare attorno ai mercati. Pochi mesi dopo, quando la Fed ha confermato che si sarebbe realmente reso necessario iniettare più denaro nell’economia, il dollaro ha compiuto un altro grande passo in avanti, registrando un nuovo successo.

Il QE2 finalmente è stato messo in atto a metà novembre dello stesso anno e l’USDX si è consolidato sopra la soglia di 80,00 , mentre gli operatori cercavano di capire se questa sarebbe stata l’ultima delle misure di allentamento della Fed o meno. Ma, quando si è cominciato a parlare di un altro ciclo di allentamento, soprannominato questa volta QE3, i mercati hanno reagito e, all’inizio di quest’anno, abbiamo assistito ad una crescente vendita di biglietti verdi.

In questo momento, il dollaro sembra tenere il terreno come dimostra l’USDX cercando di tenere la testa sopra il quota 75.00. Ma per quanto tempo? Abbiamo già visto come il dollaro si è comportato quando la Fed ha inghiottito il suo orgoglio ed ha ammesso che l’economia statunitense aveva bisogno di un ulteriore stimolo. Se succedesse di nuovo potremmo solo assistere ad un altro selloff del dollaro.