USA-Cina: Trump vuole bloccare l’IPO di Ant Group, cresce la tensione

Nel quadro di tensioni tra USA e Cina rientra anche l’IPO di Ant Group, attesa come l’offerta pubblica più grande del mondo: Trump vorrebbe bloccarla, perché?

USA-Cina: Trump vuole bloccare l'IPO di Ant Group, cresce la tensione

Prosegue la tensione tra Cina e Stati Uniti. La guerra commerciale tra le due potenze non si arresta, aprendo a ulteriori ipotesi di ritorsioni economiche e finanziarie.

L’ultima indiscrezione arriva da Washington: l’amministrazione Trump potrebbe scrivere nella lista nera USA Ant Group, consociata della cinese Alibaba e prossima a lanciare quella che si preannuncia l’IPO più grande della storia.

La mossa andrebbe a sostenere la linea dura contro la Cina della Casa Bianca che vuole così dissuadere gli investitori statunitensi dal prendere parte all’offerta pubblica iniziale di Ant.

In gioco, inoltre, ci sono sempre le elezioni USA del 3 novembre, in vista delle quali Trump ha scelto di rafforzare l’avversità contro Pechino.

USA contro l’IPO di Ant Group: quali effetti?

La minaccia USA contro la società cinese Ant Group arriva in un momento cruciale per l’azienda, visto che si sta preparando a un’offerta pubblica iniziale a Shanghai e Hong Kong.

La doppia quotazione potrebbe valere fino a un record di 35 miliardi di dollari, superando ogni altra IPO della storia.

The Entity List, che rende più difficile per le aziende statunitensi vendere articoli high-tech e fare affari con società inserite nella lista nera, è diventato lo strumento preferito dall’amministrazione Trump per punire le aziende cinesi, sebbene il suo impatto nel mondo reale a volte sia discutibile.

È improbabile che un potenziale inserimento nell’elenco di Ant Group, un gigante cinese della tecnologia finanziaria, abbia un grande impatto sulla sua attività, dato che l’attenzione dell’azienda è soprattutto sul mercato interno. Meno del 5% dei ricavi proviene dall’estero.

Questa è l’analisi di alcuni esperti riportata da CNBC.

Abishur Prakash, uno specialista geopolitico di una società di consulenza, ha evidenziato che:

“La lista nera del commercio è in gran parte simbolica. Non sarà efficace nell’impedire che Ant diventi pubblico o investa in aree critiche (ad esempio blockchain).”

L’unico impatto negativo potrebbe essere il messaggio lanciato al resto del mondo: i Paesi potrebbero essere avvertiti di mantenere un approccio cauto nel collegare i loro sistemi tecnologici alla Cina.

Tensioni USA-Cina: Trump insiste contro Pechino

La politica di dura avversità nei confronti della Cina sembra ormai essere un punto fermo dell’amministrazione Trump.

Così come ormai è chiaro che le due potenze continueranno a mantenere divergenze e rapporti tesi, nell’incertezza che qualcosa possa davvero cambiare e segnare una svolta con una probabile vittoria di Biden. Di certo, le elezioni USA avranno un impatto nel mercato asiatico.

Intanto, però, la mossa contro il gruppo Ant rientrerebbe con la coerente accusa degli USA verso la Cina di non rispettare i diritti e di spionaggio, anche attraverso le sue aziende hi-tech.

Il senatore Marco Rubio, che ha esortato con successo l’amministrazione Trump a proseguire le indagini sulle società cinesi, ha chiesto la scorsa settimana al Governo USA di prendere in considerazione le opzioni per ritardare l’IPO di Ant:

“È oltraggioso che Wall Street stia ricompensando la palese repressione del Partito Comunista Cinese contro la libertà e l’autonomia di Hong Kong orchestrando l’IPO di Ant Group sulle borse di Hong Kong e Shanghai”

A questo punto, però, non è chiaro cosa potrebbe fare Washington per ritardare davvero l’offerta pubblica.

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