Tutti pazzi per le carte prepagate: Ecco come funzionano e quanto costano

Marta Panicucci

18 Novembre 2013 - 13:05

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Attualmente si tratta di 19milioni di pezzi, ma gli esperti prevedono un forte incremento nel corso del 2014. Le carte prepagate sembrano riscuotere sempre maggior successo tra gli italiani.

Nel 2012, rispetto al 2011, le transazioni con carte prepagate erano aumentate del 25,9% rispetto al 2011; tutte le stime degli operatori concordano su uno scenario di progressiva diffusione.

Le motivazioni del successo possono essere di varia natura: per tenere sotto controllo le spese, per responsabilizzare i ragazzi, per sentirsi più al sicuro da truffe, per effettuare pagamenti con parenti o amici all’estero. In generale la carta pregata ha il pregio di essere semplice da usare e rappresenta un’alternativa al contante, valida per ogni esigenza.

Pagamenti con il Pos

Salvo rinvii dell’ultim’ora dal 2014 imprese e professionisti che lavorano a contatto con il pubblico dovranno rendere disponibili i pagamenti elettronici. Non sono ancora chiari dati circa l’importo minimo e massimo e i costi dell’operazione, ma la norma va verso l’obiettivo di diminuire l’utilizzo di contante.

Negli studi professionali, a partire del 2014, potranno essere utilizzate per il pagamento carte di credito e di debito, ma anche la carte prepagate.

Le carte prepagate

Le carte prepagate funzionano, in sostanza, come le carte telefoniche, ovvero con il denaro caricato dal proprietario. Le carte prepagate in crescita nel nostro paese, rappresentano per clienti non bancarizzati, come studenti, giovani o lavoratori stranieri, un facile punto di ingresso al mondo dei servizi finanziari.

La carta prepagata è una carta elettronica di pagamento che funziona tramite un credito che viene scalato in base alla spesa del proprietario. La carta prepagata, a differenza delle carte di credito a saldo e rateali e delle carte di debito, non è legata ad un conto corrente, ma funziona in base alla ricarica effettuata dall’utente.

È possibile acquistare una carta prepagata agli sportelli dalla banca emittente. Per ottenere una carta prepagata non è necessaria l’apertura di un conto corrente, per cui non sono richiesti particolari requisiti o garanzie di credito.

La carta prepagata può essere utilizzata per operazioni di prelievo o per acquisti, anche e soprattutto online. Il credito della carta prepagata è a scalare, ovvero viene scalato dall’importo totale caricato dall’utente, nel momento dell’acquisto di un bene o del pagamento di un servizio.

I circuiti a disposizione dei clienti in Italia, sono diversi, ma i più utilizzati sono certamente Mastercard e Visa electron. In generale in Italia la carte prepagate sono più utilizzate della carte di credito tradizionali. Sono diffuse soprattutto tra i più giovani e vantano un meccanismo di base semplice e funzionale. Dopo il bancomat, che nella funzione di prelievo è stato il primo approccio alla digitazione, la prepagata ha avuto un notevole successo.

Attenzione ai costi

Roberto Zambotti, manager di Kpmg, consiglia di avere particolare attenzione, nella scelta della carta prepagata, ai costi di ricarica, di attivazione, canoni annuali:

Mediamente i costi di emissione viaggiano sui 3,5 euro, ma in alcuni casi si toccano anche punte di 10 euro. Per quanto riguarda i costi di ricarica, invece, si tratta generalmente di tariffe fisse, che variano a seconda della tipologia del canale di ricarica. E poi è importante guardare anche le spese relative al prelievo contante. Che variano sempre in base al canale utilizzato, ovvero se della stessa banca o di altro istituto di credito

La ricarica più conveniente è certamente quella effettuata tramite servizi bancari online poco utilizzati in Italia. Nel nostro paese infatti, i clienti sono più propensi a presentarsi allo sportello bancario che però presenta tariffe di ricarica fino a 3 euro.

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