Trump sul Russiagate crede a Putin e sconfessa la Cia: bufera sul tycoon

A Helsinki Donald Trump bolla come una farsa l’inchiesta Russiagate, dichiarando di credere alla Russia sulla sua estraneità invece che alla Cia.

Trump sul Russiagate crede a Putin e sconfessa la Cia: bufera sul tycoon

A Donald Trump si può dire tutto tranne che gli manchi la baldanza nel non aver timore di mettersi tutti contro, tanto da intraprendere una guerra commerciale con la Cina e di criticare in maniera molto aspra l’Unione Europea.

Arrivato però a Helsinki per l’atteso faccia a faccia con Vladimir Putin ecco che il tycoon diventa di colpo molto più diplomatico, tanto da sconfessare Cia e Fbi per la questione Russiagate dichiarando di credere al presidente russo invece che all’intelligence a stelle e strisce.

Trump crede a Putin sul Russiagate

A volte bastano le domande più semplici da parte dei media per mettere in difficoltà anche i maggiori leader politici mondiali. Questo è quello che è avvenuto a Helsinki durante la conferenza stampa che ha fatto seguito al lungo incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin.

A chi crede, presidente Trump, sul Russiagate? A cinque agenzie investigative Usa, in primis Fbi e Cia, che hanno pesantemente chiamato in causa la Russia e l’uomo che oggi le è a fianco, o crede nelle rassicurazioni che Vladimir Putin, presidente-padrone della Federazione Russa le ha anche oggi ribadito?

Questa è stata la domanda che l’inviato di Associated Press ha rivolto al tycoon, semplice ma al tempo stesso una sorta di bomba ad orologeria consegnata direttamente nelle mani del presidente americano.

Il Russiagate? Una farsa. Ho preferito parlare di persona molto francamente con Putin" delle ingerenze russe sul voto Usa. Era meglio consegnare il messaggio di persona. Ne abbiamo parlato davvero a lungo e Putin ha molto a cuore questo argomento. Non ci sono mai state interferenze russe sul voto Usa.

Nel rispondere alla domanda del giornalista di AP Trump quindi ha bollato come farsa l’indagine Russiagate, dove lui è a rischio impeachment, ammettendo di credere alla estraneità della Russia alla vicenda come da sempre dichiarato da Putin.

Tutta l’inchiesta sulle presunte ingerenze del Cremlino sulle elezioni presidenziali del 2016, quelle che portarono Trump alla Casa Bianca a discapito della Clinton, sarebbe priva di fondamento per il presidente, sconfessando quindi la tesi di Cia e Fbi che da tempo indagano su quello che accadde prima del voto.

Il sentore è che nelle due ore di faccia a faccia tra i due uomini più potenti al mondo sia stato raggiunto una sorta di accordo. Basta Russiagate e Crimea, sì al gas russo che continuerà a passare in Ucraina e a un accordo sulle zone calde come la Siria e la Corea del Nord.

In mezzo una battaglia comune per cercare in qualche modo di delegittimare l’Unione Europea, attaccata duramente da Trump nei giorni scorsi e da sempre ostile alla Russia di Putin.

Grandi polemiche negli Stati Uniti

L’intesa trovata tra Donald Trump e Vladimir Putin su diversi punti cruciali della politica internazionale ed economica, di certo non avrà fatto piacere a Bruxelles ma anche negli Stati Uniti divampano le polemiche.

Le parole del Presidente sul Russiagate infatti non sono piaciute anche a gran parte dei Repubblicani, come il senatore dell’Arizona Jeff Flake, che non hanno risparmiato aspre critiche al tycoon naturalmente via Twitter.

L’intelligence americana infatti sta da tempo indagando sull’interferenza della Russia sul voto presidenziale, raccogliendo ormai una quantità di prove (oltre a diverse ammissioni) che rendono il Russiagate tutto meno che una farsa.

Sconfessare il lavoro di Cia e Fbi per credere invece alla parola di Putin, è stato un comportamento accolto negli states quasi come una subordinazione nei confronti del leader russo.

Una sorta di segnale di debolezza che ha scontentato anche molti suoi sostenitori, ma Donald Trump sembrerebbe godere ancora di una buona popolarità negli Stati Uniti: con le elezioni di medio termine che si avvicinano, i sondaggi tengono a galla il tycoon e per conquistare il Congresso sarà una lotta all’ultimo voto con i Democratici.

Iscriviti alla newsletter

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.