Trattativa Alitalia: arrivano le condizioni di Etihad

Il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi annuncia l’arrivo della lettera di Etihad con le condizioni per l’accordo, ora l’Ad dovrà renderne pubblici i contenuti

La notizia, su cui c’è ancora il massimo riserbo, è stata diffusa ieri dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi che ha appunto annunciato l’arrivo della tanto agognata lettera di intenti di Etihad, la compagnia aerea emiratina da cui dipende il futuro dell’italiana Alitalia.

Dopo lo stallo che la trattativa aveva subito intorno alla metà di Aprile nell’incontro tenutosi a Fiumicino, la lettera rappresenta comunque un primo, importante passo avanti, verso la chiusura dell’accordo. I contenuti della missiva dovranno essere illustrati dall’Amministratore Delegato Gabriele Del Torchio alle parti sociali, al CdA e agli azionisti della società e al Governo. Anche se al momento non sono previste riunioni del Consiglio di Amministrazione di Alitalia, è comunque convocata per il prossimo Venerdì 2 Maggio una riunione con i sindacati.

Questo appuntamento farebbe pensare che tra i contenuti della lettera di intenti si riprendano i fili della trattativa proprio da uno dei nodi più spinosi, quello dei tagli al costo del lavoro. Tuttavia lo stesso appuntamento richiama anche l’attenzione sul fronte interno della sopravvivenza di Alitalia, infatti, i tagli al costo del lavoro sono una misura che la stessa compagnia sta mettendo in atto a prescindere dalla chiusura dell’accordo con Etihad.

I sindacati dal canto loro si sono detti profondamente contrari a un aumento dei tagli senza un accordo con Etihad, dal momento che la compagnia di bandiera non riuscirebbe a sopravvivere senza il sostegno di Abu Dhabi. Il CdA ha tuttavia parlato di un risparmio, ad oggi, di 290 milioni di euro e ha alzato la posta a 400 milioni di euro, per l’immediato futuro. Per quanto riguarda invece i tagli al costo del lavoro, dei 128 milioni di euro previsti nel piano di risanamento del 2013, ne sono stati recuperati 80. I lavoratori temono soprattutto a questo riguardo poiché, per recuperare la cifra rimanente, Alitalia potrebbe intervenire sulle indennità e tagliare gli stipendi superiori a 40.000 euro.

La lettera di intenti di Etihad potrebbe indicare la cifra che la compagnia emiratina sarebbe disposta a versare nelle casse di Alitalia ma dovrebbe presumibilmente contenere anche il piano industriale da mettere in atto per risanare Alitalia. Etihad vorrebbe a tal proposito rinegoziare il debito di Alitalia con le banche, portandolo alla soglia dei 400 milioni. Altra misura su cui c’è grande attesa è il piano di esuberi del personale a tal proposito le richieste di Etihad riguarderebbero un numero di lavoratori compreso tra i 2000 e i 3000 e la gran parte di essi apparterrebbero al personale di terra. Su questo delicatissimo punto anche la trattativa con i sindacati è, al momento, sospesa in attesa di conoscere le reali intenzioni di Etihad.

Ultimo punto che la compagnia estera avrebbe a cuore sono le misure infrastrutturali necessarie per favorire il traffico aereo: dalla linea ad alta velocità che dovrebbe collegare lo scalo di Fiumicino al centro della Capitale alla riqualificazione dello scalo di Linate a Milano.

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