Trasmissione dati 730 precompilato, Legge di Stabilità 2016: quando non scattano le sanzioni?

Tra gli ultimi emendamenti alla Legge di Stabilità 2016 spunta l’intervento per evitare le sanzioni per ritardi o errori lievi nella trasmissione dati ai fini del 730 precompilato. Ecco le ultime novità.

Il Governo ha presentato un emendamento alla Legge di Stabilità 2016 per evitare sanzioni a chi trasmette in ritardo o con lievi errori i dati utili per il 730/2016 precompilato.
L’emendamento in questione propone, in particolare, che tale previsione si applichi a partire dal periodo d’imposta 2015.

Ecco le ultime novità della Legge di Stabilità 2016 in ordine alla trasmissione dati per il 730/2016 precompilato.

Trasmissione dati per 730/2016: ecco cosa dice l’emendamento del Governo

L’emendamento presentato dal Governo alla Legge di Stabilità 2016 prevede che:

«non si applicano le sanzioni in caso di lieve ritardo o di errata trasmissione dei dati relativi al 2014 ovvero relativi al primo anno di applicazione della normativa, a condizione che l’errore non abbia determinato una indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata»

Ai fini del 730 precompilato, infatti, il Decreto Legislativo 175/2014 ha previsto l’obbligo per i sostituti d’imposta di trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate le certificazioni dei redditi corrisposti e delle ritenute operate, entro il 7 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, a partire dalle certificazioni relative al 2014.
Contemporaneamente, per acquisire i dati relativi ad oneri deducibili e detraibili da inserire nel modello 730 precompilato sono stati previsti precisi obblighi di comunicazione telematica.

Trasmissione dati utili per il 730 precompilato: sanzioni previste

Per effetto delle modifiche apportate dal Decreto Legislativo 158/2015 in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione delle certificazioni uniche o dei dati relativi agli oneri deducibili o detraibili si applica una sanzione di 100 euro per ogni comunicazione fino ad un massimo di 50.000 euro.

Qualora la comunicazione venga correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a un terzo, con un massimo di 20.000 euro.

Nel caso di trasmissione dati errati, la sanzione non si applica se la correzione avviene:

  • entro i 5 giorni successivi alla scadenza;
  • entro i 5 giorni successivi all’eventuale segnalazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Con l’emendamento in oggetto, le sanzioni sulla trasmissione dati utile ai fini del 730 precompilato non si applicano in caso di:

  • «lieve tardività»;
  • errata trasmissione degli stessi, “se l’errore non determina un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata”.

Non cambiano, invece, le regole sulle sanzioni previste in caso di omessa trasmissione dei dati.

Trasmissione dati utili per il 730 precompilato: soggetti obbligati

I soggetti obbligati a trasmettere i dati da trasmettere ai fini del 730 precompilato sono:

  • soggetti che erogano prestazioni sanitarie e farmaci (ad esempio centri diagnostici polispecialistici e farmacie);
  • banche, fondi pensioni, imprese assicuratrici e enti previdenziali;
  • altri sostituti d’imposta.

Trasmissione dati utili per il 730 precompilato: quali dati comunicare?

Al fine di rendere la dichiarazione dei redditi 730 precompilato la più completa possibile, il Decreto Legislativo 175/2014 prevede che i soggetti obbligati comunichino tutti i dati relativi ai seguenti oneri relativi al periodo d’imposta considerato:

  • quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso;
  • premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni;
  • contributi previdenziali ed assistenziali;
  • spese sanitarie.

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