Toscana zona arancione: regole, spostamenti e seconde case. Ecco cosa si può fare

Mario D’Angelo - Martino Grassi

6 Dicembre 2020 - 17:36

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La Toscana diventa zona arancione. Ecco tutte le regole su spostamenti, negozi e le misure anti-assembramento.

Toscana zona arancione: regole, spostamenti e seconde case. Ecco cosa si può fare

La Toscana diventa zona arancione. A partire da domenica 6 dicembre i toscani potranno tornare a convivere con delle misure meno stringenti su spostamenti e attività. La Regine era entrata in zona rossa lo scorso 15 novembre con l’intento di arrestare la corsa del virus e limitare quanto più possibile l’incremento dei nuovi contagi.

La situazione epidemiologica locale tuttavia è migliorata di giorno in giorno, tanto che il Cts ha stabilito il ritorno della Regione in zona arancione a partire dal 6 dicembre e, ha promesso Conte, gialla per Natale. Ma vediamo quali sono le attuali regole in vigore per la Toscana, cosa si può fare e cosa invece è vietato.

Toscana zona arancione: cosa si può fare e cosa è vietato

Con l’emanazione del nuovo DPCM, con cui resta in vigore la struttura a tre colori per l’Italia, cambiano le regole anche per la Toscana dopo la pubblicazione del più recente report ISS, con cui la regione, insieme alla Valle D’Aosta, la Provincia Autonoma di Bolzano, e la Campania è stata promossa alla zona arancione.

L’attuale DPCM prevede per le Regioni arancioni la chiusura di tutte le scuole superiori e università. Adesso tutte le attività commerciali potranno alzare le serrande, non più soltanto gli esercizi che vendono servizi essenziali, ovvero supermercati, alimentari, farmacie, tabacchi, edicole e così via. Aperti anche parrucchieri, barbieri e centri estetici. È consentito anche lo svolgimento dell’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali, come previsto dall’ultima ordinanza firmata dal governate Giani, sospese invece tutte le attività sportive nei centri e nei circoli sportivi.

Altro discorso per bar e ristoranti, gelaterie e pasticcerie che potranno rimanere aperti ma potranno effettuare solamente il servizio di consegna a domicilio o per l’attività d’asporto.

In Toscana resterà consentito lo svolgimento dell’attività sportiva e motoria ma senza oltrepassare i confini del Comune di residenza e nel pieno rispetto delle norme di prevenzione, come il mantenimento della distanza di un metro per l’attività motoria e di due metri per l’attività fisica.

Si potranno continuare anche le attività agricole e “l’attività diretta alla produzione per autoconsumo” e l’accudimento di animali, oltre che “l’attività di raccolta tartufi, funghi e pesca esclusivamente a titolo professionale”, anche al di fuori dal proprio comune di residenza, come precisato nell’ultima ordinanza del 28 novembre.

Per quanto riguarda i corsi di formazione professionale sono consentite in presenza le attività di laboratorio e gli stage, tutte le altre attività saranno da svolgersi a distanza. Permessa l’attività di scuole di musica, di pittura, di fotografia, di teatro, di lingue straniere e altri corsi, compresi gli eventuali esami, se svolte in modalità individuale.

Si potrà anche andare a messa, recandosi nella chiesa o nel luogo di culto più vicino alla propria abitazione o all’interno del proprio comune di residenza, e soprattutto rispettando il distanziamento sociale tra i fedeli e indossando la mascherina.

Spostamenti e seconde case

La toscana rientra nella zona arancione, ossia in quella caratterizzata da un medio rischio di diffusione del virus, e sebbene la situazione sembri migliorare di giorno in giorno, le regole sugli spostamenti continuano ad essere ferree.

I cittadini toscani potranno quindi muoversi liberamente all’interno del proprio comune di residenza o domicilio anche per incontrare amici e parenti, ma non potranno lasciarlo se non per comprovati motivi di salute, lavoro o estrema necessità, da giustificare mediante l’apposita autocertificazione.

Per quanto riguarda le seconde case, i cittadini toscani potranno andarci solo se sono ubicate all’interno del comune residenza. Il nuovo documento tuttavia deroga la possibilità di recarsi nella propria seconda casa, anche dal di fuori del comune di residenza, solamente nel caso in cui si rendano necessari degli interventi che non possono essere rimandati, come la riparazione di eventuali guasti.

Già da sabato 28 novembre, il governatore della Regione, Eugenio Giani aveva tuttavia emanato ulteriori disposizioni mediante un’apposita ordinanza con cui concedeva qualche libertà in più e consentiva alcuni spostamenti, anche al di fuori del comune di residenza. In Toscana sarà dunque possibile spostarsi:

  • per raggiungere seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni di proprietà per manutenzione e riparazione in tutta la Regione. In questo caso lo spostamento sarà concesso solo se si è da soli, con l’obbligo tassativo di rientrare nella propria abitazione durante la stessa giornata;
  • per recarsi in comuni limitrofi per acquistare prodotti necessari all’interno di negozi e supermercati in grado di soddisfare le diverse esigenze, o se ritenuti di maggiore convenienza economica.
  • per andare a trovare i figli, anche maggiorenni, che abitano con l’altro genitore.

Gli spostamenti potranno essere effettuati sia con mezzi pubblici che privati e dovranno avvenire scegliendo il percorso più breve e nel completo rispetto di tutte le norme di tipo sanitario.

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