Tesla si prepara a far sorgere un nuovo stabilimento sul territorio statunitense. La notizia è arrivata indirettamente tramite comunicazioni governative, e potrebbe ufficialmente rappresentare la nascita della quinta fabbrica Tesla.

Poco più di sei mesi fa la compagnia di Musk aveva solo uno stabilimento che produceva automobili. Poi, a novembre dello scorso anno, ha iniziato a consegnare auto costruite nel suo secondo impianto di assemblaggio a Shanghai, mentre un altro impianto è in costruzione in Germania e l’annuncio di una seconda fabbrica di assemblaggio negli USA è a questo punto previsto entro poche settimane.

Secondo numerose fonti appare infatti certo che la contea di Travis, nel Texas - comprendente la città di Austin - si riunirà martedì a porte chiuse per discutere un piano di incentivi per la costruzione di una nuova fabbrica del colosso automobilistico. A confermare l’appuntamento è stato anche il sindacato di settore United Auto Workers.

Dai vertici della compagnia non è arrivata né una conferma né una smentita.
Ma va ricordato che solo lo scorso aprile il CEO Elon Musk aveva dichiarato di aspettarsi l’imminente annuncio di un nuovo stabilimento americano “entro la fine di luglio se non prima”.

Tesla: presto un’altra fabbrica negli Stati Uniti

Di recente Elon Musk, rispondendo a una domanda relativa agli impianti di produzione, aveva confermato che entro cinque anni la sua aspettativa era quella di “operare con molti più impianti di quanti ce ne sono oggi”.

Lo stabilimento principale resta quello di Fremont, in California. Nel corso dell’ultimo anno ha raggiunto e addirittura superato i suoi massimi produttivi, con molte automobili costruite all’interno di una struttura permanente simile a una tenda. Quest’ultima è stata installata mentre l’azienda cercava di accelerare la produzione della Model 3, la sua vettura più venduta.

Ma ora, anche sulla scia del deciso incremento di produzione della Model Y e del nuovo Cybertruck, la compagnia ha bisogno di una maggiore capacità. Specialmente la Model Y potrebbe presto diventare un veicolo chiave per Tesla, tanto che Musk l’ha definita un potenziale “bestseller della compagnia”.

A marzo Musk ha dichiarato che il nuovo stabilimento americano si troverebbe da qualche parte nel centro del paese, così da servire meglio il mercato della East Coast.
Intanto la compagnia continua a progettare fabbriche in “varie parti del mondo”. Quindi il prossimo stabilimento americano non sarà di certo l’ultimo dell’azienda.

Moltiplicare gli stabilimenti: ecco i vantaggi

Più volte Musk ha evidenziato i rischi che può correre l’azienda facendo troppo affidamento in termini di numeri produttivi su un unico impianto per tutte le vendite negli Stati Uniti, specie in un periodo di forti restrizioni come quello della pandemia di coronavirus:

“Lo stabilimento di Fremont produce la stragrande maggioranza delle nostre auto. Le restrizioni imposte causeranno gravi danni, non solo a noi ma a molte aziende. E mentre Tesla resisterà alla tempesta, ci sono molte piccole società che non riusciranno a salvarsi”.

La posizione degli impianti dipenderà probabilmente dal tipo di agevolazioni fiscali e da altri sgravi che Tesla può ottenere. E la storia suggerisce che potrebbero essere molto vantaggiosi per l’azienda di Musk.

In un momento in cui la disoccupazione è ai massimi livelli dalla Grande Depressione, i governi locali saranno molto più desiderosi di dar vita a una nuova fabbrica che promette migliaia di posti di lavoro, indipendentemente dal costo delle agevolazioni fiscali e da altri incentivi.