Tesla Model 3 avrebbe dovuto essere l’auto della svolta per il marchio californiano ma il ritardo accumulato sulle consegne ha inasprito anche i sostenitori più accaniti di Elon Musk e ha sgonfiato parecchio l’entusiasmo iniziale.

Molti degli oltre 400mila clienti che hanno pre-ordinato la Model 3 stanno virando la propria attenzione su un’altra elettrica, la Chevrolet Bolt, che vanta tempi di consegna più bassi anche della Nissan Leaf.

Tesla Model 3, il ritardo fa perdere clienti

Per l’ordine, le centinaia di migliaia di clienti entusiasti avevano versato l’acconto di 1000 dollari, a cui ora stanno rinunciando pur di avere un’auto in tempi più brevi. Non ci sono infatti garanzie sull’arrivo della Model 3, mentre i tempi di consegna della Bolt si aggirano intorno ai 42 giorni, con picchi di 65 giorni. Quelli della Nissan Leaf sono a circa 220 giorni, distanze sicuramente inferiori a quelle di Tesla.

Negli scorsi giorni, infatti, Tesla Motors ha inviato ai propri clienti che le auto previste per la seconda metà del 2018 potrebbero arrivare l’anno prossimo, e questo ha convinto molti clienti ad abbandonare l’idea: complici la possibilità di perdere gli incentivi di 7.500 dollari che scadono nel 2018 e le caratteristiche forse deludenti di un’auto che ha causato alcune lamentele nelle prime consegne.

La Bolt ruba i clienti a Tesla

Oltre a disdire il proprio ordine, molti clienti delusi di Tesla stanno passando alla concorrenza: l’auto più gettonata, elettrica e dello stesso segmento, è la Chevrolet Bolt, che ha anche lo stesso prezzo, quasi 35.000 dollari, e la stessa autonomia, quasi 320 km.

L’elettrica di Chevrolet ha una lista d’attesa più corta e nelle ultime settimane il marchio ha avviato una campagna scrivendo ai potenziali clienti che la Bolt è in pronta consegna. Quindi nello scorso weekend sono arrivati i primi numeri: un concessionario di San Francisco ne ha vendute 15, e uno dalle parti di Sonoma ha dichiarato che se avesse avuto 50 esemplari in magazzino a dicembre 2017 le avrebbe sicuramente vendute tutte.

Non un buon momento per Tesla che deve prepararsi a risalire.