Studiare Medicina in Spagna: come funziona? Pro e contro

Studiare Medicina in Spagna se non si supera il test in Italia conviene? Ecco tutto quello che c’è da sapere per frequentare l’anno accademico 2019/2020 di Medicina in Spagna.

Studiare Medicina in Spagna: come funziona? Pro e contro

Il temutissimo test di Medicina 2019 è alle porte e anche se i posti sono aumentati rispetto all’anno passato, sono ancora pochi in confronto alla mole di candidati che sperano di immatricolarsi.

Il test d’ingresso a Medicina e Chirurgia è storicamente il più difficile e ogni anno il numero di candidati supera di gran lunga il numero degli ammessi. Che fare se non si riesce a superare il test di Medicina 2019? Forse si può pensare di iscriversi alla facoltà di Medicina in Spagna.

Da tempo si assiste alla nota “fuga di cervelli” verso Paesi come la Spagna o dell’Est (come Albania, Romania, Bulgaria) dove l’accesso a Medicina è più semplice. Anche quest’anno per i tanti aspiranti medici e chirurghi sarà inevitabile andare a studiare Medicina all’estero, in un Paese in cui il numero chiuso non è previsto o dove il test d’ingresso è più semplice.

In Spagna, ad esempio, l’accesso alle facoltà di Medicina funziona in maniera diversa e la laurea conseguita è spendibile anche in Italia. La selezione per entrare a Medicina 2019 in Spagna non prevede un test d’ingresso ma delle prove di lingua e psicoattitudinali.

Come nelle università italiane anche il corso di laurea spagnolo prevede un percorso di 6 anni a frequenza obbligatoria, e il raggiungimento di 360 CFU.

Le lezioni sono erogate in spagnolo con alcuni corsi in inglese ma, soprattutto, a differenza del sistema italiano in Spagna si punta molto sulla pratica tanto che lo studio di anatomia viene fatto dissezionando cadaveri, una pratica illegale in Italia.

Diversa è anche la valutazione degli studenti, nel calcolo del voto di laurea non fanno testo solo le votazioni degli esami, ma anche le presenze, la partecipazione attiva e le varie presentazioni e test sostenuti nel corso dell’arco di studi.

Per chi sceglie di frequentare un corso di laurea in Medicina in Spagna è importante anche sapere cosa prevede la legge riguardo la possibilità di frequentare il primo anno di Medicina in un ateneo spagnolo e successivamente tornare in Italia, iscrivendosi senza fare il test.

Gli esami fatti in Spagna vengono convalidati? Il sistema universitario è simile al nostro? Vediamo tutto quello che c’è da sapere, pro e contro, del frequentare Medicina presso un ateneo spagnolo.

Medicina in Spagna 2019: come fare?

Per chi non passa il test di Medicina in Italia, studiare in Spagna potrebbe essere la scelta giusta. La formazione universitaria spagnola è di buon livello ed esistono 70 università, di cui 50 sono atenei pubblici.

Bisogna però sapere che l’accesso alle sedi spagnole non è proprio libero come si crede: chi sceglie l’Università Spagnola di Medicina deve presentare il diploma di maturità con voto finale e le votazioni curriculari degli ultimi 3 anni; deve dimostrare una conoscenza della lingua spagnola pari al B2 e in seguito superare il test d’ammissione per essere collocato in una graduatoria nazionale.

Il discorso cambia leggermente per le università private: anche qui per iscriversi ai corsi bisogna superare l’esame PAU (Prueba de Acceso a la Universidad) e raggiungere almeno un livello B2 di spagnolo, ma versando rette molto alte si può conseguire la laurea in modo più semplice che in Italia.

Medicina in Spagna 2019: pro e contro

Anche se da poco è stato introdotto il test di Medicina in Spagna (e in Romania), la trafila non è così intricata e inoltre i corsi sono abbordabili. Chi sceglie di studiare all’estero, poi, non ha l’obbligo di trasferirsi definitivamente e può tornare in Italia già dal secondo anno. Ma di questo parleremo più avanti; adesso vediamo vantaggi e svantaggi di iscriversi a Medicina in un altro Paese.

In generale chi “ripiega” sull’estero ha la possibilità di aggirare in modo legale il test d’accesso italiano senza perdere anni di studio, e nel mentre può imparare una lingua straniera studiando in un ambiente internazionale. Laddove sia previsto il test d’ammissione, come ad esempio in Spagna, si tratta di selezioni più blande rispetto alle nostre.

Non è previsto un test d’ingresso come in Italia ma una serie di prove volte a valutare la conoscenza della lingua, che deve arrivare minimo a B2, una prova psicoattitudinale e infine un colloquio con il responsabile del dipartimento nel caso in cui si scelga un ateneo privato.

Il titolo conseguito in un Paese dell’UE è spendibile anche in patria, si hanno migliori opportunità di inserimento lavorativo e l’offerta didattica è molto meno teorica e tradizionale; in Spagna è prassi comune per la facoltà di Medicina studiare anatomia dissezionando i cadaveri, cosa invece illegale nel nostro Paese.

Tuttavia ci sono anche altri elementi da valutare attentamente. I crediti non vengono automaticamente riconosciuti in ogni ateneo europeo e, prima di decidere se frequentare il primo anno di Medicina all’estero per poi tornare in Italia è bene ottenere l’approvazione di un’apposita commissione del corso di laurea scelto.

Stesso discorso per quanto riguarda la laurea: l’equipollenza non è scontata e spesso perché il titolo conseguito fuori abbia valenza legale in Italia l’Università richiede l’integrazione di alcuni esami o crediti.

E dal punto di vista economico, studiare Medicina in Spagna conviene? Frequentare l’università in Spagna e viverci da studente costa in media 9mila euro l’anno in città come Madrid e Barcellona, ma si può optare per sedi universitarie altrettanto ambite come Salamanca, Valencia, Granada o Terragona dove il budget scende a 6000 euro.

Discorso diverso per gli atenei privati; studiare presso l’Università Europea di Madrid ad esempio può arrivare a costare fino a 18.000 euro l’anno. Tuttavia è possibile richiedere borse di studio che coprano i costi complessivi del corso.

A tutto ciò bisogna però aggiungere le spese per l’agenzia che si occupa dell’intermediazione e dei corsi per la preparazione del PAU, che possono arrivare anche a 4000 euro.

Medicina in Spagna 2019: tornare in Italia dopo il primo anno

Uno dei dubbi maggiori per chi pensa di iscriversi al primo anno di Medicina all’estero, come ad esempio in Spagna, è: “posso poi tornare in Italia e iscrivermi al secondo anno senza fare il test d’ammissione?”.

La risposta definitiva è stata data dai giudici amministrativi ed è sì, gli studenti di Medicina iscritti nelle Università straniere possono trasferirsi di nuovo in Italia senza dover superare il test. Non sarà comunque così semplice e converrà anche ponderare bene se sia il caso restare in Spagna e laurearsi sì oppure decidere di proseguire gli studi in Italia.

Il test è stato quindi abolito e ciascuna università ha l’obbligo di accogliere le istanze degli studenti ma solo nel rispetto del numero di posti disponibili e solo dopo un rigoroso controllo. In pratica soltanto gli studenti meritevoli a cui vengano riconosciuti i crediti formativi e le attività accademiche compiute all’estero e che dimostrino l’assenza di finalità elusive potranno proseguire gli studi in Italia senza l’obbligo di fare il test di Medicina.

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