Studiare Medicina in Spagna: come funziona? Pro e contro

Quella di studiare Medicina in Spagna anche nel 2020 potrebbe essere una scelta di molti aspiranti camici bianchi spaventati dal test di ingresso in Italia o che faticano a superarlo. Vediamo come funziona, quali sono pro e contro.

Studiare Medicina in Spagna: come funziona? Pro e contro

Studiare Medicina in Spagna potrebbe essere una buona alternativa per coloro che non hanno voluto o potuto iscriversi al test di Medicina 2020 che si terrà in Italia per tutti il 3 settembre.

I termini sono scaduti oggi 23 luglio alle 15:00. Per molti aspiranti camici bianchi optare per lo studio di Medicina anche nel 2020 in Spagna o in altro Paese europeo potrebbe essere la giusta alternativa, dal momento che l’accesso è molto meno difficile che in Italia dove il test è diventato un incubo per i più. Anche all’estero è previsto un test, ma viene considerato più agevole perché si basa su chimica e biologia.

Sembra che nonostante l’emergenza COVID-19 anche quest’anno si possa tentare di entrare in un’università pubblica o privata spagnola per studiare Medicina e d’altronde sono anni che si assiste a una fuga dei cervelli non solo nella penisola iberica, ma anche in Romania o Bulgaria per fare qualche esempio.

Ricordiamo, per chi si è invece iscritto al test di Medicina 2020 in Italia che entro il 29 luglio la domanda va perfezionata presso l’Ateneo prescelto e che quest’anno le prove si terranno in modo dislocato, vale a dire in una sede nella Regione o provincia di residenza che non necessariamente sarà quindi quella dove ha sede l’università prescelta.

Vediamo allora nel dettaglio cosa fare per studiare Medicina nel 2020 in Spagna, quali sono i pro e i contro di questa scelta.

Medicina in Spagna 2020: come fare?

Per chi non passa il test di Medicina in Italia, studiare in Spagna potrebbe essere la scelta giusta. La formazione universitaria spagnola è di buon livello ed esistono 70 università, di cui 50 sono atenei pubblici.

Qui l’accesso alle facoltà di Medicina funziona in maniera diversa e la laurea conseguita è spendibile anche in Italia. Per entrare a Medicina 2020 in Spagna bisogna superare un test di lingua inglese e spagnola e un test psicoattitudinale.

Come nelle università italiane anche il corso di laurea spagnolo prevede un percorso di 6 anni a frequenza obbligatoria, e il raggiungimento di 360 CFU.

Seppur considerato meno difficile rispetto all’Italia in cui bisogna superare il tanto odiato test di Medicina 2020, l’accesso alle sedi spagnole non è quindi proprio libero: chi sceglie l’Università Spagnola di Medicina deve presentare il diploma di maturità con voto finale e le votazioni curriculari degli ultimi 3 anni; deve dimostrare una conoscenza della lingua spagnola pari al B2 e in seguito superare il test d’ammissione per essere collocato in una graduatoria nazionale.

Il discorso cambia leggermente per le università private: anche qui per iscriversi ai corsi bisogna superare l’esame PAU (Prueba de Acceso a la Universidad) e raggiungere almeno un livello B2 di spagnolo, ma versando rette molto alte si può conseguire la laurea in modo più semplice che in Italia.

Medicina in Spagna 2020: pro e contro

Anche se da poco è stato introdotto il test di Medicina in Spagna (e in Romania), la trafila non è così intricata e inoltre i corsi sono abbordabili. Chi sceglie di studiare all’estero, poi, non ha l’obbligo di trasferirsi definitivamente e può tornare in Italia già dal secondo anno. Ma di questo parleremo più avanti; adesso vediamo vantaggi e svantaggi di iscriversi a Medicina in un altro Paese.

In generale chi “ripiega” sull’estero ha la possibilità di aggirare in modo legale il test d’accesso italiano senza perdere anni di studio, e nel mentre può imparare una lingua straniera studiando in un ambiente internazionale. Laddove sia previsto il test d’ammissione, come per esempio in Spagna, si tratta di selezioni più blande rispetto alle nostre.

Non è previsto un test d’ingresso come in Italia ma una serie di prove volte a valutare la conoscenza della lingua, che deve arrivare minimo a B2, una prova psicoattitudinale e infine un colloquio con il responsabile del dipartimento nel caso in cui si scelga un ateneo privato.

Il titolo conseguito in un Paese dell’UE è spendibile anche in patria, si hanno migliori opportunità d’inserimento lavorativo e l’offerta didattica è molto meno teorica e tradizionale; in Spagna è prassi comune per la facoltà di Medicina studiare anatomia dissezionando i cadaveri, cosa invece illegale nel nostro Paese.

Tuttavia ci sono anche altri elementi da valutare attentamente. I crediti non vengono automaticamente riconosciuti in ogni ateneo europeo e, prima di decidere se frequentare il primo anno di Medicina all’estero per poi tornare in Italia è bene ottenere l’approvazione di un’apposita commissione del corso di laurea scelto.

Stesso discorso per quanto riguarda la laurea: l’equipollenza non è scontata e spesso perché il titolo conseguito fuori abbia valenza legale in Italia l’Università richiede l’integrazione di alcuni esami o crediti.

E dal punto di vista economico, studiare Medicina in Spagna conviene? Frequentare l’università in Spagna e viverci da studente costa in media 9mila euro l’anno in città come Madrid e Barcellona, ma si può optare per sedi universitarie altrettanto ambite come Salamanca, Valencia, Granada o Terragona dove il budget scende a 6000 euro.

Discorso diverso per gli atenei privati; studiare presso l’Università Europea di Madrid ad esempio può arrivare a costare fino a 18.000 euro l’anno. Tuttavia è possibile richiedere borse di studio che coprano i costi complessivi del corso.

A tutto ciò bisogna però aggiungere le spese per l’agenzia che si occupa dell’intermediazione e dei corsi per la preparazione del PAU, che possono arrivare anche a 4.000 euro.

Medicina in Spagna 2020: tornare in Italia dopo il primo anno

Uno dei dubbi maggiori per chi pensa di iscriversi al primo anno di Medicina all’estero, come ad esempio in Spagna, è: “Posso poi tornare in Italia e iscrivermi al secondo anno senza fare il test d’ammissione?”.

La risposta definitiva è stata data dai giudici amministrativi ed è sì, gli studenti di Medicina iscritti nelle Università straniere possono trasferirsi di nuovo in Italia senza dover superare il test. Non sarà comunque così semplice e converrà anche ponderare bene se sia il caso restare in Spagna e laurearsi oppure decidere di proseguire gli studi in Italia.

Il test è stato quindi abolito e ciascuna università ha l’obbligo di accogliere le istanze degli studenti ma solo nel rispetto del numero di posti disponibili e solo dopo un rigoroso controllo.

In pratica soltanto gli studenti meritevoli a cui vengano riconosciuti i crediti formativi e le attività accademiche compiute all’estero e che dimostrino l’assenza di finalità elusive potranno proseguire gli studi in Italia senza l’obbligo di fare il test di Medicina.

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